BARREA: INIZIATI I LAVORI
PER IL NUOVO DEPURATORE,
''ACQUE NON PIU' INQUINATE''

Pubblicazione: 07 ottobre 2017 alle ore 11:46

Le acqua inquinate del lago di Barrea
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BARREA - "Il lago artificiale di Barrea (L'Aquila) non è inquinato, c'è solo un problema di depurazione delle acque in tutta l'area del Parco: è una criticità alla quale stiamo ponendo rimedio e che risolveremo entro l'anno".

A parlare è Antonio Di Santo presidente della comunità Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, vice sindaco e assessore all'Ambiente del Comune di Pescasseroli (L'Aquila), in merito alla vicenda dell'inquinamento delle acque del lago, su cui vige il divieto di balneazione dai primi di settembre, sollevata a più riprese dalla Stazione ornitologica abruzzese (Soa), che chiede da mesi una soluzione del problema.

Problema che nasce dal vecchio depuratore di Pescasseroli, costruito circa dieci anni fa, prima  dell'aumento delle utenze turistiche che ha investito nell'ultimo decennio il territorio, e quindi ormai inadeguato soprattutto durante la stagione estiva.

Quest'anno, al problema del depuratore inadeguato si è aggiunto quello della siccità, essendo stata un'estate caratterizzata da poche piogge, che hanno pregiudicato di molto la qualità delle acque.

La soluzione però è stata trovata, ha spiegato Di Santo ad AbruzzoWeb, in quanto "i dati Arta più recenti hanno classificato le acque come 'sufficienti'. Sistemare la questione lago comunque era una nostra priorità e in questi giorni c'è stata la consegna del cantiere alla Saca, la socetà acquedottistica del compresorio peligno, per costruire il nuovo depuratore che sarà pronto per i primi mesi nel 2018 e quindi operativo prima della prossima stagione estiva".

Ai lavori sovrintenderà Enrico Rolle, commissario di governo per la realizzazione di questo depuratore, nominato dal ministero dell’Ambiente.

Resta però un dubbio che aleggia tra tanti cittadini e operatori tuiristici: se il depuratore sarà pronto prima dell'estate.

"Se dovessero esserci problemi - ha chiarito Di Santo - c'è già una proposta di soluzione tampone: affiancare all'attuale depuratore dei moduli aggiuntivi come fatto dal Comune di Barrea nei mesi scorsi, per far fronte ai picchi di afflussi turistici per la prossima estate".

"Inoltre - ha spiegato ancora - c'è stato anche un incontro a Barrea, al quale non abbiamo partecipato, dove si è discusso sulle migliorie da apportare al depuratore che si trova in prossimità del lago e far fronte a tutte le esigenze".

"Sono stati messi in campo - spiega l'assessore all'Ambiente - due progetti di depurazione delle acque di tutto il bacino che interesserà non solo Barrea, ma anche i comuni di Opi, Pescasseroli e Villetta Barrea, che si trovano a scaricare nel fiume Sangro". 

La Soa, squadernando i dati dell'Arta aggiornati ad agosto ha segnalato con una serie di esposti, criticità in un fosso e balneazione irregolare, chiedendo un intervento per controlli sul depuratore di Barrea e su eventuali altri scarichi, nonché il divieto di balneazione, che è arrivato solo il 4 settembre.

Dai dati Arta lo scarico del lago Barrea, non è risultato conforme ai limiti dell'autorizzazione per l'escherichia coli. Il limite di carica batterica stabilito per legge è di 5 mila unità formanti colonie su 100 millilitri (ufc/100 ml), mentre è stato evidenziato un valore pari a 15 mila ufc/100 ml, quindi tre volte il limite.
 
Oltre i limiti di legge anche i solidi sospesi (48 milligrammi per litro a fronte del limite di 35), e il fosforo totale (2,2 milligrammi per litro a fronte del limite di 2).

Sono questi gli esiti delle analisi effettuate lo scorso 1° agosto sul depuratore del lago di Barrea, dopo la denuncia da parte della Soa del 25 luglio.

Lago e fiume Sangro, isomma, sono lontani dagli obiettivi di qualità comunitari, e cosa ancor più grave, si parla di un sito in un parco nazionale, dove vige la Convenzione internazionale di Ramsar per la tutela degli uccelli, sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale. 

L’associazione ha chiesto inoltre alla procura di Sulmona (L'Aquila), di valutare eventuali inadempienze e ritardi da parte degli enti a vario titolo coinvolti.



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