SENZA COPERTURE CERTE MANOVRA 2016. D'ALFONSO, ''DOVEVAMO GARANTIRE
DIRITTI ESSENZIALI'', GIUDICI, ''TAGLIATE LE SPESE CON MENO PESO SOCIALE''

BILANCI DI PREVISIONE ''INCERTI E ALEATORI'',
CORTE DEI CONTI BOCCIA ANCORA LA REGIONE

Pubblicazione: 17 luglio 2017 alle ore 13:45

di

L’AQUILA - Un bilancio scritto senza applicare le nuove norme contabili e soprattutto “aleatorio e inaffidabile”.

È questo il duro giudizio che la Sezione regionale della Corte di conti riserva, nella relazione appena pubblicata, al bilancio di previsione della Regione Abruzzo del 2016, e a caduta di quello dell’anno successivo, approvato a gennaio 2017.

“Una perdurante situazione di grave irregolarità contabile”, che ha una causa oramai nota: la Regione deve ancora completare la rendicontazione dei bilanci precedenti, ovvero verificare in modo approfondito e puntale l’ammontare effettivo dei debiti e dei crediti. La rendicontazione è, infatti, ferma al 31 dicembre 2013, peraltro “in modo approssimativo e con numerose lacune”, ricordano gli inflessibili giudici contabili.

Un’eredita lasciata dalle precedenti ammiistrazioni sul groppone di quella in carica che, tuttavia, non riesce ancora a sanare la carenza, nonostante i ripetuti richiami della stessa Corte.

La relazione dei giudici contabili non sortirà effetti concreti, in termini di provvedimenti e azioni giuridicamente rilevanti, e suona piuttosto come l’ennesima rampogna volta a spronare la Regione a chiudere la partita del riaccertamento contabile entro settembre, come garantito dalla Giunta, per arrivare ad approvare a fine anno il prossimo bilancio finalmente con numeri certi.

Finora, infatti, si sono continuati obtorto collo ad approvare bilanci regionali, parole della stessa Corte, ”in una situazione contabile presunta, mai aggiornata nonostante i ripetuti inviti e solleciti sia dell’organo di revisione che di questa sezione, basata su avanzi presunti e mai assestati”.

E infatti, a giudizio dei giudici contabili, il bilancio 2016 è stato chiuso “attraverso l’iscrizione di un avanzo di amministrazione del tutto presunto”. In assenza di documenti consuntivi finali degli esercizi 2013, 2014, e adesso 2015, e, dunque, di risultanze certe degli esercizi precedenti.

Prima della pubblicazione della relazione, tutte queste pesanti problematiche sono state illustrate dai magistrati nell’adunanza del 13 luglio scorso, a cui hanno partecipato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il capo dipartimento Risorse e organizzazione, Fabrizio Bernardini, il dirigente del servizio Bilancio, Ebron D'Aristotile, e il direttore delle Attività amministrative del Consiglio regionale, Paolo Costanzi.

Nell’adunanza il presidente D’Alfonso, riferiscono i giudici contabili, “ha preso atto di quanto contenuto nella relazione e di quanto relazionato, in quella sede, dal magistrato istruttore, senza sollevare obiezioni in merito alle criticità tecniche emerse in sede istruttoria”.

Il governatore ha però tenuto a rappresentare “le difficoltà organizzative riscontrate nell’attività di recupero del ritardo maturato nella gestione, ripromettendosi, ancora una volta, di perseguire il riallineamento delle tempistiche di approvazione dei documenti contabili. Inoltre - si legge - ha evidenziato le esigenze a cui si è trovata a far fronte la Regione, nell’obbligo di soddisfare la garanzia dei diritti essenziali della popolazione di riferimento”.

Insomma, il presidente ha fatto notare che non si possono tagliare servizi essenziali già in una situazione di crisi economica, in nome del rigore di bilancio.

Argomenti politici e sociali che, d’altra parte, nulla interessano alla Corte dei Conti, che si limita a svolgere il suo compito di “cane da guardia” della correttezza contabile.

L’algida risposta dei giudici è stata, infatti, che “il vincolo di bilancio non può essere una scusante per evitare di dare attuazione ai diritti essenziali della popolazione, che sono tutelati dalla Costituzione”.

E hanno anche aggiunto che è “onere dell’amministrazione regionale trovare, all’interno del proprio bilancio, le maglie per dare attuazione prima ai diritti essenziali e dopo, eventualmente, ad altre spese che non hanno lo stesso livello di esigenza sociale”.

Come a dire, se dovete aiutare i più deboli, tagliate innanzitutto le spese superflue, non vi mettetevi ad approvare bilanci con coperture incerte, violando le norme contabili.

Un altro passaggio da evidenziare nella relazione è quello sulla mancata applicazione di quanto previsto dal decreto 118 del 2011, entrato pienamente in vigore dal primo gennaio 2016, che ha ridisegnato il sistema italiano di contabilità pubblica, uniformando, da un lato, gli schemi di bilancio di tutte le pubbliche amministrazioni e, dall’altro, introducendo istituti nuovi, espressione del principio di competenza potenziata.

Per esempio, l’articolazione in bilancio della parte delle Entrate in titoli, tipologie e categorie, e della Spesa in missioni e programmi. O la scorporazione del costo del personale direzione per direzione, e quella delle spese vive, per esempio le spese telefoniche ufficio per ufficio.

“Da un punto di vista formale, il bilancio 2016 sembrerebbe dare adempimento a quanto prescritto”, concede la Corte, ma dal punto di vista sostanziale questo non è avvenuto, perché “sembra redatto sulla base della vecchia normativa”, e “in palese quali violazioni di norme cogenti”.

La Corte rileva poi che la “determinazione del Fondo dei crediti di dubbia esigibilità (Fcde) è stata effettuata in via del tutto provvisoria, con un’ulteriore dose di aleatorietà alla base del conteggio, in assenza del procedimento di conclusione del riaccertamento dei residui.

Non è rispettata, secondo la Sezione, neanche la regola per una “coerente costituzione del fondo residui perenti. Accantonamenti non a termine di legge risultano anche per le passività potenziali”.

La Regione inoltre ha disatteso l’impegno ad approvare entro il 31 gennaio 2016 il “piano di azione straordinario finalizzato a definire modalità, tempi e mezzi per il riallineamento del ciclo del Bilancio”.

Altra criticità è rappresentata dal fatto che il preventivo 2016 non tiene conto dei dei bilanci consolidati del Servizio sanitario regionale, che pur rappresenta la fetta più grande della spesa regionale, poiché all’epoca della sua redazione i bilanci preventivi delle quattro Asl erano ancora in fase di approvazione.

Il bilancio di previsione 2016 fallisce, insomma, ad avviso della Sezione, l’obiettivo di essere il “punto di partenza per il riallineamento del ciclo di bilancio”.

E anche il previsionale 2017-2019, quello appena approvato, inevitabilmente “sconta una situazione contabile di indeterminatezza, essendo stato concepito e redatto mediante parziale utilizzo di valori meramente presuntivi, privi cioè del connotato necessario della certezza”.

Infine la Corte avverte che la mancata quantificazione del disavanzo effettivo espone la Regione al rischio di “legittimare l’utilizzo delle eventuali maggiori entrate per il finanziamento di spese, anziché per la copertura del disavanzo”.

O potrebbe verificarsi l’ipotesi che emerga “un disavanzo di entità tale da non consentire la previsione di un piano di ammortamento conforme alla normativa vigente”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui