• Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

BIMBO DI 9 ANNI MORI' SUL CAMPO
DI CALCIO A PINETO, MEDICO ASSOLTO

Pubblicazione: 01 febbraio 2018 alle ore 20:24

TERAMO - Marco Calabretta, nove anni, di Pineto (Teramo), morì sul campo di calcio il 25 settembre 2015 per una fibrillazione ventricolare. 

Una morte per la quale era finito a processo per omicidio colposo, su imputazione coatta, il medico del 118 Darush Barhi, che soccorse il piccolo, al quale veniva contestato il mancato utilizzo del defibrillatore e che oggi al termine del rito abbreviato davanti al gup Domenico Canosa è stato assolto con la formula "perché il fatto non sussiste". 

Al momento della tragedia il piccolo Marco stava giocando sul campo di calcio di Pineto insieme ai suoi compagni di squadra, quando avvertì un malore accasciandosi a terra. 

A stroncarlo, secondo l'autopsia, una fibrillazione ventricolare provocata da una malformazione congenita. 

All'epoca la Procura aveva inizialmente iscritto nel registro degli indagati sia il professionista che aveva rilasciato il certificato di idoneità sportiva che il medico del 118, chiedendo successivamente l'archiviazione per entrambi. 

Secondo la perizia disposta all'epoca dal pm, infatti, la patologia di cui soffriva il bambino poteva essere diagnosticata, solo con un ecocardiogramma, esame non previsto in caso di rilascio di certificato di idoneità sportiva per attività non agonistica. 

Da qui la richiesta di archiviazione per il medico che gli aveva rilasciato il certificato, che aveva regolarmente eseguito l'elettrocardiogramma previsto dalla normativa. 

Per quanto riguarda invece il medico del 118, la Procura aveva inizialmente ipotizzato un'omissione per non aver utilizzato, al momento dei soccorsi, il defibrillatore presente sull'ambulanza.

Successivamente per lo stesso medico era stata richiesta l'archiviazione, sempre sulla scorta della perizia rimessa dai consulenti della Procura per i quali l'uso del defibrillatore avrebbe potuto salvare la vita del bimbo solo se usato entro un determinato lasso di tempo. 

Nel corso del rito abbreviato erano stati ascoltati dal gup alcuni testimoni tra cui un autista infermiere che si trovava sulla prima ambulanza, e che aveva sostenuto l'utilizzo nell'immediatezza del defibrillatore. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui