BIOTESTAMENTO: COMUNE
L'AQUILA BOCCIA ISTITUZIONE
REGISTRO, E' POLEMICA

Pubblicazione: 30 dicembre 2017 alle ore 10:26

L'AQUILA - Monta la polemica all'Aquila per la bocciatura da parte del Consiglio comunale, della mozione presentata da Elisabetta Vicini (Democratici e socialisti) che prevedeva l'istituzione di un registro sui testamenti biologici per le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari.

Un voto che arriva a pochi giorni dall'approvazione della legge da parte del Parlamento, che consente ad ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, di esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali.

A favore della mozione della Vicini hanno votato 12 consiglieri (appartenenti ai gruppi Pd, il Passo possibile, Democratici progressisti-Articolo 1 per L’Aquila, Cambiare insieme, Democratici socialisti per L’Aquila e frazioni, L’Aquila Sicurezza lavoro, L’Aquila chiama chi ama L’Aquila), mentre i voti contrari sono stati 17 (Forza Italia, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia, Benvenuto presente, L’Aquila futura).

Il sindaco, Pierluigi Biondi, con un post su Facebook ha spiegato come "molti Comuni lo avevano istituito in assenza di una legge, che ora c’è e prevede cose molto precise alle quali, naturalmente, anche L’Aquila si adeguerà. Un po’ come succedeva con i registri delle coppie di fatto, superati e archiviati da quelli veri regolamentati a seguito della Cirinnà sulle unioni civili. Perché creare un doppione quando ci sarà - semmai, perché la legge dovrà essere declinata a livello regolamentare - quello ufficiale e riconosciuto?".

"Perché generare, magari, confusione, malintesi o equivoci su un tema così delicato come il fine vita? Per appagare l’ego di qualcuno che fa del corpo altrui strumento di polemica politica? - ha continuato Biondi - Alcuni tirano in ballo la questione economica: 'vergogna! invece di far fare gratis una cosa andrà pagata dal notaio'. Bufala: la legge, all’art. 4, stabilisce che le Dat (le disposizioni anticipate di trattamento) possano essere redatte come 'scrittura privata autenticata' e che le stesse sono esenti dall’imposta di bollo e di qualsiasi altro tributo. In pratica scrivi le tue Dat, vai in comune o alla delegazione, firmi davanti al funzionario incaricato che autentica".

"Quando la legge verrà pubblicata e regolamentata si farà quanto previsto dalle specifiche disposizioni, come accade nelle amministrazioni normali", ha concluso il sindaco.

Argomentazioni "risibili" per i consiglieri del centrosinistra, che in una nota spiegano come l'approvazione della mozione non avrebbe escluso ulteriori valutazioni e approfondimenti.

"Se è vero come taluni membri della maggioranza hanno sostenuto, cioè che la legge nazionale non impone un regolamento, è altrettanto vero che senza di esso i cittadini che intendono avvalersi dei diritti affermati dalla legge nazionale sul biotestamento dovranno avvalersi di un notaio, e farsi quindi carico dei costi. La maggioranza di governo dell’Aquila quindi nei fatti smentisce quanto ha sempre dichiarato pubblicamente, ovvero di andare incontro alle esigenze dei più deboli", scrivono Stefano Albano, Stefano Palumbo, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, la stessa Vicini, Giustino Masciocco, Lelio De Santis, Angelo Mancini, Paolo Romano ed Elia Serpetti.

"La verità è che il No ha ragioni politiche precise, che risiedono nella contrarietà del gruppo di Noi con Salvini. Ma recepire una legge nazionale è un preciso dovere di un Consiglio comunale, esistono cioè ragioni istituzionali che superano la consuetudine di utilizzo che questa maggioranza sta facendo dell’assemblea cittadina: un social network ostaggio delle ragioni ideologiche, dove gli unici ed esclusivi spazi sono riservati alle iniziative di bassa propaganda, che non hanno utilità rispetto ai problemi e alle priorità della città".



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