BIOTESTAMENTO: PARROCO
ABRUZZESE SUONA CAMPANE A
MORTO, ''STATO AIUTA A MORIRE''

Pubblicazione: 22 aprile 2017 alle ore 09:56

CASTIGLIONE MESSER MARINO - "Ho voluto evidenziare questo delittuoso evento di uno Stato che invece di aiutare a vivere aiuta a morire".

Così Don Mario Fangio spiega all'Ansa la decisione di suonare a morto le campane della sua parrocchia, a Carovilli (Isernia), contestando le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), nell'ambito della legge sul testamento biologico, approvata alla Camera e ora al vaglio del Senato.

Don Mario, 73 anni originario di Castiglion Messer Marino (Chieti), ha reiterato un rituale 'inaugurato' con l'approvazione della Legge sulle Unioni Civili e riproposto con le adozioni gay.

"Non è contestazione al diritto dello Stato di darsi delle leggi ma - dice Don Mario - è la contestazione al contenuto di questa legge che secondo il nostro modo di intendere è assurda totalmente".

"Noi siamo come i cani da pastore dobbiamo avvisare quando c'è il pericolo. Se questo non lo facciamo siamo dei cani muti. Non voglio essere un cane muto messo a guardia della parrocchia di Carovilli (Isernia)".

Don Mario Fangio anticipa così nuove iniziative per contestare la Legge sul Biotestamento: "Voglio abbaiare anche se poi, forse, non riesco ad allontanare il pericolo, però chi vuole può difendersi dal pericolo".

Don Mario Fangio è parroco di Carovilli da 36 anni. Quando suonò le campane a morto per le Unioni Civili, la comunità reagì con un manifesto che prendeva le distanze dalle posizioni dell'uomo di Chiesa.

Nel merito don Mario chiarisce: "È stato detto che la comunità ha reagito male ma è stata la voce di qualcuno. Una, due, pochissime persone che parlano a nome della popolazione, finalmente, devono smetterla. Durante la benedizione delle case ho potuto verificare che le persone che erano d'accordo con me sono la stragrande maggioranza. Adesso immagino che la comunità sia dalla mia parte".

Don Mario spera che la sua voce, e quella di altri parroci molisani che si sono uniti a lui, arrivi al Senato anche se ha detto di aver appreso dall'Ansa che la sua iniziativa era approdata sulle cronache nazionali.

"Lo sto apprendendo adesso - commenta - non sapevo che avesse avuto questa eco. Sono contento se servirà a ripensare a una legge con questi contenuti, a una legge di morte". 



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