BOOM ECONOMICO DI PESCARA E RAPIMENTO ALDO MORO
NEL PRIMO ROMANZO DEL GIORNALISTA AQUILANO MASTRI

Pubblicazione: 08 dicembre 2017 alle ore 12:52

Paolo Mastri
di

L'AQUILA - "Un intreccio narrativo che lega storia di Pescara nel suo pieno boom economico e quella politica italiana, nei giorni immediatatamente precedenti al rapimento del presidente della Dc Aldo Moro".

Racconta così ad AbruzzoWeb il suo primo romanzo, Tutto così in fretta, Paolo Mastri, giornalista del quotidiano Il Messaggero, di cui è capo della redazione di Pescara.

L'opera, la prima di finzione dopo la pubblicazione di due saggi, verrà presentata all'Aquila dall'autore, che è anche conduttore di programmi televisivi, domani, sabato 9 dicembre, alle 18, nella cornice di palazzo Fibbioni, sede del Comune.

"Presentarlo qui non è una scelta casuale, ma un atto piacevole nei confronti della mia città, che ho lasciato solo per motivi lavorativi, e dove torno spesso per incrociare, salutare amici e volti a me cari", spiega il cronista, che ha firmato inchieste sugli intrecci tra politica e affari e sugli interessi della grande criminalità, dal narcotraffico all’ecobusiness, al riciclaggio di denaro nell’economia pulita.

Ha già pubblicato 3.32 L’Aquila - Gli allarmi inascoltati e Il Quinto Abruzzo, per i quali ha raccolto riconoscimenti ai Premi Majella, Histonium, Lamerica, Nassiriya, Città di Cattolica, Giuseppe Giusti. Ha ricevuto inoltre il premio giornalistico Polidoro e il premio Monte Strega.

Attingendo dai documenti della commissione bicamerale d’inchiesta sul rapimento e l’omicidio di Aldo Moro, lo scrittore si confronta con quei 55 giorni che cambiarono la storia d’Italia, "quegli anni dell'Italia repubblicana, in cui tutti, persero l’innocenza".

"Mancano meno di otto ore al rapimento di Aldo Moro e all’uccisione dei cinque uomini della sua scorta - spiega, parlando del libro - quando il sostituto procuratore della Repubblica Massimiliano Prati viene ucciso sotto casa dell’amante Silvana Di Labio, vedova del costruttore più in vista di Pescara".

E in questo contesto subentra un personaggio chiave, inventato: Roberto Tintori, il sarto della Pescara bene, da 2 mesi ingaggiato come informatore del Sisde sotto la pressione di un ricatto.

Sul caso indaga il capitano Luise, il capo centro del servizio segreto interno, fino a quel momento alle prese con le indagini su un misterioso assalto all’armeria della polizia Ferroviaria, dietro il quale si intuisce l’ombra di Riccardo Venturi, l’imprendibile terrorista nero, implicato nella stagione delle stragi sui treni, custode del bottino della rapina del secolo.

Mastri spiega di aver "scelto di ambientare il romanzo a Pescara perché in quegli anni stava vivendo un grandissimo boom economico. Un posto, completamente spazzato dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, che è ripartito dal nulla, creando un grande fervore economico, con un effetto leva su tutti i fattori condizionanti", fa notare.

Ne viene fuori una ricostruzione che si snoda su due piani narrativi: la storia buia, legata al rapimento di Moro, e quella di fantasia, con un protagonista, un uomo dei servizi segreti, che vive nell’ombra. Una figura enigmatica, quella del sarto, "un uomo molto legato alla sua città che, con il suo lavoro, ha una chiave di accesso ai piani alti e ai salotti buoni".

E da aquilano, Mastri ha le idee ben chiare anche sulla ''diatriba'', nata nelle scorse settimane, su Pescara capoluogo di regione. ''Sono cresciuto lavorativamente all'Aquila, dove ho fatto la gavetta, dove ho creato insieme al collega Alessandro Orsini la rivista L'Aquila sport e dove torno sempre, quando mi è possibile", premette.

"La rivendicazione di Pescara capoluogo - prosegue - nasce in un modo strumentale, per bloccare il processo di ricostituzione di questo 'super Comune' tra Pescara-Montesilvano e Spoltore: chi ha mosso questa richiesta lo fa in modo ostile alla nascita della Nuova Pescara, ben sapendo che chi raccoglie la provocazione cavalca un sentimento pescarese vivo e vitale e poi è un argomento, il campanilismo, di facile presa. Pescara ha tante potenzialità, ma il capoluogo è L’Aquila, anche in conseguenza della terribile tragedia del 2009".

Tragedia è stata anche quella di Rigopiano, sede dell'hotel spazzato via da una valanga che ha ucciso 29 persone, e oggetto di alcune intercettazioni che mostrano come si siano tenute in poca considerazione, le prime richieste di aiuto, nelle ore precedenti la tragedia.

Di queste intercettazioni, in cui si minimizzava la richiesta di aiuto da parte degli ospiti o non se ne teneva conto, Mastri, da giornalista, è stato il primo a scriverne sul Messaggero.

"Anche questa, come per L'Aquila, è una vicenda che mette a nudo la sostanziale impreparazione e inadeguatezza di tutti i livelli istituzionali che sono chiamati a gestire un questione delicatissima che è la tutela e il soccorso alla popolazione - esclama - Su Rigopiano sono state operate grosse scelte sbagliate che si concentrano in quelle ore, alla vigilia degli avvenimenti del 18 gennaio".

L'inchiesta sta ricostruendo i fatti di quei giorni ma, secondo Mastri, bisogna andare parecchi anni dietro, ''fino a quando si è deciso di creare l'hotel e investire in quel luogo, con un favore acritico, da parte dell'amministrazione comunale".

E non solo, spiega ancora, "ci sono responsabilità anche a monte, da parte del direttore della struttura, oggi indagato, e dalla Regione Abruzzo, che ancora oggi, dal 1992, non dispone la carta delle valanghe, pur gestendo un terriotrio con una prevalente montuosità".

"E poi c’è il direttore dell’hotel Rigopiano. Chiede una turbina per far ripartire gli ospiti, bloccati dalla nevicata", questa la telefonata del 18 gennaio 2017, ntorno alle 9.30, tra il funzionario della Provincia di Pescara Mauro Di Blasio con il suo capo, Paolo D’Incecco, dirigente del servizio viabilità.

Che senza riflettere taglia in questo modo: ''Quello dell’albergo non deve rompere il c... Digli che deve stare calmo!".

Alla presentazione del 9 dicembre saranno presenti oltre l'autore, Gabriele Lucci, scrittore e critico cinematografico, previsti momenti di lettura a cura di Tiziana Irti, attrice e doppiatrice.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui