BUSSI: ANNUNCIO CON GAFFE
DEL MINISTERO, FORUM H20
VA ALL'ATTACCO SUI RITARDI

Pubblicazione: 27 luglio 2017 alle ore 17:28

Gian Luca Galletti
di

BUSSI SUL TIRINO - "Le verifiche amministrative sulle componenti dell’Ati aggiudicataria in via provvisoria verranno completate dal Rup designato nel mese di settembre. Concluse queste verifiche verrà disposta l’aggiudicazione definitiva. Solvay, da parte sua, prosegue sul fronte delle misure di prevenzione concordate con le amministrazioni centrali e locali e con gli enti tecnico-scientifici: tra queste la copertura superficiale delle aree e il trattamento delle acque sotterranee".

Lo annuncia in una nota il Ministero dell'Ambiente in relazione alla bonifica delle aree inquinate del sito d'interesse nazionale di Bussi sul Tirino (Pescara), che è ancora al palo a 19 mesi dal bando di gara e a quasi quattro dall'aggiudicazione provvisoria dei lavori di risanamento ambientale, nonostante la dirigente responsabile Laura D'Aprile, abbia più volte sollecitato il responsabile unico del procedimento, Enrico Bentivoglio, a riunire la commissione per l'aggiudicazione definitiva all'associazione di imprese capitanata dal colosso belga Dec Deme.

La nota del Ministero, dai toni trionfalistici, non va però giù al Forum abruzzese dell'Acqua, per il quale il ministro Gian Luca Galletti guarda Bussi "con il cannocchiale da Marte", da dove "gli sparuti ciuffi verdi del Tirino, seppur contaminati fino alla corteccia, saranno sembrati un'oasi di pace al ministro", e che fa notare il clamoroso errore sulla differenza di fondi, 1,5 miliardi anziché milioni, tra quelli disponibili e quelli necessari.

E ironizza sul fatto che, visto che un incendio nei giorni scorsi ha interessato le aree 2A e 2B della discarica dei veleni, "forse il ministro voleva intendere che un po' di desorbimento termico (una tecnica di bonifica) en plein air e 'fai da te' alla fine è stato fatto".

"Il rinnovato spirito di collaborazione con Regione e Comuni interessati, oltre al supporto di strutture tecniche quali Ispra, Arta e Istituto superiore di Sanità, ha permesso di intervenire sui principali punti critici del sito - si legge nel comunicato del Ministero - Per quanto riguarda l’espletamento della gara per la progettazione esecutiva e lo svolgimento dei lavori di bonifica delle aree esterne Solvay (discariche 2A e 2B e aree limitrofe), con l’accordo di programma dello scorso maggio tra il Ministero, la Regione Abruzzo, il Comune di Bussi e Solvay, è stato sancito il passaggio delle aree oggetto di gara dall’azienda al Comune, subordinatamente alla copertura integrale, da parte della Regione Abruzzo, delle somme relative all’attuazione degli interventi non coperte dalla contabilità speciale, che ammonta a un miliardo e 500 milioni (in realtà 1,5 milioni, ndr)".

Il Ministero, nella nota, ricorda poi che "è stato ridefiinito, con decreto del ministro Galletti, il perimetro del Sin: è stata cosi esclusa un’area di 28 mila metri quadri, acquisita dal Comune e destinata ad attività di reindustrializzazione. Per quanto riguarda l’area Tre Monti, il Ministero ha chiesto a Edison di presentare entro il 15 ottobre il progetto dell’intervento di bonifica insieme agli esiti delle indagini eseguite. L'azienda sta nel frattempo proseguendo ulteiorri misure di prevenzione e integrando le indagini ambientali necessarie alla progettazione dell'intervento di bonifica. Anche per quanto riguarda Pian d’Orta (ex Montecatini), è stato richiesto a Edison di presentare entro il 15 ottobre il progetto di bonifica insieme ai risultati delle indagini ambientali eseguite".

"Relativamente alla centrale termoelettrica di Bussi - prosegue la nota del Ministero - è stata disposta la chiusura del procedimento sulla matrice suolo. Per le acque sotterranee, sono state adottate misure di prevenzione la cui efficacia è monitorata da Arta. Per quanto concerne l’area della stazione ferroviaria con le zone limitrofe e l’area Isagro, la conferenza di servizi decisoria del 30 novembre 2016 ha approvato il piano di caratterizzazione".

"Sull’area società chimica Bussi (ex Solvay), a seguito di un incontro tra ministero, Ispra, Iss, Solvay Spa e Società chimica Bussi Spa, gli enti hanno chiesto alle società di proseguire le attività di monitoraggio, garantire l’efficacia e l’efficienza delle misure di prevenzione adottate e concludere quelle previste: l'implementazione dei sistemi di emungimento delle acque di falda per le aree interne e a valle dello stabilimento industriale".

"Inoltre, la Provincia di Pescara è stata sollecitata a concludere le attività di individuazione dei responsabili della contaminazione. Nel corso dell’incontro del 14 giugno scorso, il cui verbale è consultabile sul sito del ministero, la Provincia ha dichiarato che sono state completate le indagini e che è in via di formulazione l’atto conclusivo sulle aree esterne allo stabilimento di Bussi".

Il Forum H20 riconosce che "con la dr.ssa D'Aprile qualcosa si sta muovendo dal punto di vista delle carte, con qualche prospettiva in più sulle procedure amministrative, tipo la richiesta di consegna dei documenti da Edison per la discarica Tremonti entro il 15 ottobre, fatto che però deve ancora verificarsi", ma "da qui a parlare di bonifiche in corso da parte del Ministro ci pare insensato, fuori dalla realtà e anche fuorviante perchè gioca con la parola 'bonifica'. Per il cittadino medio quando si usa quella parola vuol dire aver pulito".

"Consigliamo maggiore umiltà e prudenza a tutti a partire dal Ministero visto che per recuperare oltre 10 anni di inerzia da parte degli enti ci vuole ben altro. Siamo pronti a riconoscere i risultati. Recentemente in un comunicato su Piano d'Orta abbiamo apprezzato che un sopralluogo è stato effettuato dopo un sollecito della D'Aprile, a seguito peraltro di una nostra lettera in cui emergeva un clamoroso errore sul perimetro del Sin del Ministero addirittura nel decreto istitutivo del 2008".

"Vorremmo festeggiare la fine dell'incubo come abbiamo fatto per Ombrina. Attualmente però la situazione reale permane fuori controllo con la contaminazione che continua a fuoriuscire dai due siti verso valle. Oggi - ricorda il Forum - la messa in sicurezza riguarda minime porzioni del sito a Bussi, zero a Piano d'Orta. Manca l'individuazione del responsabile della contaminazione per il bubbone più grande, il sito industriale e anche per le discariche 2A e 2B. La caratterizzazione deve essere svolta su tutte le aree pubbliche. Di vere bonifiche il numero da citare è zero".

"Forse in valuta marziana i fondi disponibili sono 1 miliardo e 500 milioni di euro come appare nel comunicato ministeriale, qui da noi con il cambio la cifra si è svalutata a 1 milione e 500mila euro", chiosa il Forum.

In serata, è arrivata la correzione da parte del Ministero, che è tornato ad indicare la differenze di risorse, tra quelle disponibilii e quelle necessarie, in 1,5 milioni di euro, e non miliardi.



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