BUSSI: GARA PER LA BONIFICA AL PALO
E IL MINISTERO SOLLECITA ANCHE LA EDISON

Pubblicazione: 04 luglio 2017 alle ore 07:30

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L'AQUILA - Sembra essere finita su un binario morto la gara da quasi 50 milioni di euro per l'affidamento della bonifica delle aree inquinate Solvay di Bussi sul Tirino (Pescara), dopo che anche l'ennesimo altolà della dirigente del Ministero dell'Ambiente Laura D'Aprile, responsabile delle attività di risanamento ambientale, al nuovo responsabile del procedimento Enrico Bentivoglio, non sembra aver sortito effetti.

Il 14 giugno scorso, intanto, al termine di un nuovo tavolo tecnico, il Ministero ha deciso di chiedere alla Edison "di proseguire/completare l'attuazione delle indagini finalizzate alla progettazione della bonifica e delle misure di prevenzione" sulle aree della discarica Tre Monti e della centrale idroelettrica nel comune di Bussi e dell'area ex Montecatini nel comune di Bolognano, escluse dal bando di gara che, in via provvisoria e dopo mesi di rinvii, il 3 aprile scorso è stato aggiudicato al raggruppamento di imprese capitanato dalla belga Dec-Deme.

Il tavolo tecnico, si legge nel verbale della riunione pubblicato ieri dal Ministero, ha inoltre chiesto ad Edison di "presentare entro il 15 ottobre 2017 gli esiti delle indagini eseguite unitamente ad una proposta (o più alternative) di intervento per l'area Tre Monti".

Per quanto riguarda invece l'area della centrale idroelettrica è stato chiesto "ad Arta Abruzzo di trasmettere la validazione dei monitoraggi delle acque di falda effettuati" e alla Edison "di trasmettere una proposta di monitoraggio, per almeno un anno", di "proseguire le misure di prevenzione, al fine di impedire, per quanto di competenza, la propagazione della contaminazione".

Prosecuzione delle indagini anche sull'area ex Montecatini, per la quale il tavolo tecnico ha chiesto ad Edison "di trasmettere entro 30 giorni una relazione descrittiva delle misure di prevenzione adottate per garantire l'assenza di rischio sanitario" ed entro il 15 ottobre prossimo "una relazione descrittiva degli esiti della caratterizzazione e il progetto di bonifica dell'area".

Insieme ai rappresentanti del Ministero, della Regione Abruzzo, di Ispra, Istituto superiore di sanità, polizia provinciale di Pescara, Comune di Bolognano e Arta, al tavolo tecnico ha partecipato anche il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, che torna ad esprimere preoccupazione per i clamorosi ritardi nell'avvio della bonifica delle aree inquinate Solvay.



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