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C.A.S.E. TOUR/CESE DI PRETURO: SPAZI ANGUSTI, MA CI SI ARRANGIA

Pubblicazione: 25 luglio 2011 alle ore 08:18

Una palazzina a Cese di Preturo

A oltre due anni dal terremoto, il progetto C.a.s.e. è una realtà urbana e sociale giocoforza accettata dagli aquilani.

Nelle 19 aree sono stati realizzati 185 edifici, per un totale di circa 4.500 appartamenti che a oggi ospitano circa 15 mila persone.

Alcuni abitano alloggi vicini alle loro case di un tempo, quelle che hanno perso, altri hanno cambiato completamente zona della città o addirittura paese.

Disagi e comfort si dividono quasi equamente, mentre le famiglie del capoluogo cercano di abituarsi a passare la vita in queste abitazioni.

Come si abita oggi nel progetto C.a.s.e.? Per avere il quadro della situazione e vagliare sentiti dire positivi e negativi, AbruzzoWeb ha lanciato una rubrica che periodicamente porterà i lettori dentro le piastre e gli alloggi.

Tra problemi, speranze, disagi e comodità. Buona lettura.

C.A.S.E. cese di preturo - LA SCHEDA
Palazzine:  20
Appartamenti:  503
Persone a oggi:  1.577
Cosa va: Cosa non va:
1. Ampio parcheggio 1. Spazi piccoli per nuclei ridotti
2. Arredamento interno funzionale 2. Docce e letti scomodi per anziani
3. Collegamenti con mezzi pubblici 3. Alcuni alloggi senza balconi

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di Cristina Alexandris

L'AQUILA - Solo qualche problema di spazi, ma una vita per quanto possibile dignitosa.

Questo il quadro che emerge dal decimo "tour" (siamo a metà strada) di AbruzzoWeb, stavolta nel complesso C.a.s.e. di Cese di Preturo, che ospita oltre 1.500 persone.

Ogni edificio di questo lotto è realizzato in bio-architettura e a massimo risparmio energetico. Le palazzine sono composte da tre piani, con appartamenti di varie metrature: dai monolocali di 42 metri quadri fino a trilocali da 67.

E come in tanti altri plessi, nelle assegnazioni qualcuno è rimasto penalizzato.

Su via Anna Magnani, per esempio, il signor Maurizio Ettorre spiega: "vivo in un appartamento di questo progetto con mia madre anziana, ma non ci troviamo molto bene perché mentre lei per comodità dorme nel letto in camera matrimoniale, io passo la notte sul divano in cucina e non è una soluzione molto confortevole".

"Essendo lei robusta - aggiunge l'uomo - ha problemi a entrare e a lavarsi nella piccola cabina doccia di cui è munito l'appartamento, tanto che non molto tempo fa è intervenuta mia zia per aiutarla nell'impresa".

"Prima del terremoto - aggiunge l'inquilino - abitavamo in una casa grande, ognuno aveva la propria stanza e la cosa ora mi manca, perciò, circa un mese fa, abbiamo fatto domanda di cambiare casa e siamo in attesa di una risposta".

"Gli spazi sono ristretti - conclude Ettorre - ma sull'arredamento e tutto il resto non c'è niente di rilevante da dire, il parcheggio è ampio e il posto è ben collegato con i mezzi pubblici".

Un commento positivo arriva da Angelo, un giovane abitante del progetto C.a.s.e che spiega: "In casa siamo in quattro, ci troviamo bene anche se non è molto grande e non abbiamo tutti i comfort che avevamo prima".

"Non ho niente da rilevare - aggiunge il ragazzo - anche se so di gente che lamenta problemi nelle case vicine, qui non abbiamo niente da ridire".

"Io ho un cane e due gatti - afferma invece il signor De Silvestri - e mi basterebbe un balcone dove tenere una cuccia, ma la mia casa ne è sprovvista".

"Ci sono delle case con il balcone - aggiunge l'inquilino - ma a me non è capitata; sono anche stato alla scuola della Finanza (che ospita gli uffici della struttura di gestione dell'emegenza, ndr) a spiegare questo problema presso lo sportello del cittadino, con la speranza che mi cambino appartamento, anche perchè ho due vicini di casa senza animali che hanno il balcone, e invece io che ne avrei molto bisogno non ce l'ho!".

"La casa dove vivo è piccola - afferma il signor Mario - non c'è spazio a sufficienza per riporre oggetti e ulteriori mobili; per il riscaldamento non mi lamento, le case sono di legno e si sta bene, il parcheggio c'è, così come i servizi di trasporto e di raccolta differenziata".

Dello stesso avviso Nicola: "Le case non sono molto grandi e dentro fa un po' caldo d'estate, ma di inverno si sta bene. Per quanto mi riguarda, è tutto a posto".

Anche la signora Sofia Narducci lamenta il problema spazio: "Benchè io viva da sola e non abbia particolari esigenze di spazio, il letto è troppo piccolo per me".

"A padre e figlio - spiega la donna - hanno dato due camere e due bagni invece io ho un monolocale: chiedo solamente un letto a una piazza e mezzo perché quello che c'è ora è piccolo per me".

"Ho fatto domanda per chiedere una camera, possibilmente vicino a mio figlio che vive a Bazzano - conclude l'inquilina - ma per il resto va tutto bene".



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