CALCIO: SERIE A, ANNULLATA LA SQUALIFICA A MUNTARI,
'MESSAGGIO IMPORTANTE, SVOLTA CONTRO IL RAZZISMO'

Pubblicazione: 06 maggio 2017 alle ore 18:24

PESCARA- "Sono stato trattato come un criminale. Come potevo essere punito quando ero io la vittima di un atto razzista?".

È lo sfogo di Sulley Muntari, centrocampista del Pescara, all'indomani della revoca della Corte d'Appello della Figc della squalifica di un turno che gli era stata inflitta.

"È come se qualcuno finalmente mi avesse ascoltato. È un'importante vittoria per mandare un chiaro messaggio che non c'è posto per il razzismo nel calcio, o nella società - ha detto il ghanese al sito della Fifpro - gli ultimi giorni sono stati duri. Mi sentivo arrabbiato e isolato".

Muntari era stato espulso domenica scorsa a Cagliari per aver lasciato volontariamente il campo dopo aver sentito da parte di alcuni spettatori buu razzisti.

Dicendosi "sollevato dalla revoca della squalifica", Muntari ha spiegato che spera che il suo caso "sia di aiuto affinché altri calciatori non debbano soffrire quello che ho sofferto io. E spero che questo sia un momento di svolta in Italia e faccia vedere cosa vuol dire lottare per i propri diritti".

"È un'importante vittoria per mandare un chiaro messaggio che non c'è posto per il razzismo nel calcio, o in generale nella società", ha concluso Muntari ringraziando tutti quelli che gli sono stati vicino, come la stessa Fifpro (la federazione internazionale delle associazioni dei giocatori) , l'Assocalciatori nella persona del presidente Damiano Tommasi e l'Alto Commissario Onu per i diritti umani.

Anche il tecnico adriatico Zdenek Zeman è tornato a parlare del "caso" Muntari.

"Credo che su questa vicenda abbia prevalso il buon senso. Questo potrebbe essere un precedente che può cambiare le cose. Visto che di questo caso si è parlato in tutto il mondo, ritengo che sia stata una scelta conseguente, considerato anche il gesto eclatante di Muntari - ha commentato - Lui ha chiesto scusa ai compagni quando ha lasciato la squadra in dieci, ma era una cosa dovuta".

Zeman ha raccontato che Muntari, avendo saputo della squalifica, aveva chiesto l'altro giorno un permesso al tecnico per tornate a Milano, dove vive. Permesso poi ieri sera revocato dopo l'annullamento della squalifica.

Sulla partita di domani con il Crotone, il tecnico boemo ha aggiunto: "Spero che la mia squadra trovi gli stimoli giusti. Io schiero sempre i giocatori che stanno meglio. Non è che se non giochi trovi motivazioni maggiori".

"Chi scende in campo vuol dire che ha lavorato bene in settimana. Gilardino non è ancora pronto e non è convocato", ha concluso.



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