CALL CENTER L'AQUILA: CRETAROLA A BIONDI, ''COMUNE HA COMPETENZE SUL LAVORO''

Pubblicazione: 20 gennaio 2018 alle ore 15:25

Venanzio Cretarola

L'AQUILA - "Non c'è tempo per polemiche fuori luogo: usiamolo solo per risolvere i problemi. Se 500 lavoratori sollecitano le Istituzioni ad occuparsi dei problemi dei cittadini non vuol dire 'dare lezioni di stile'. Vuol dire solo chiedere al proprio sindaco e non solo a lui di occuparsi anche dei loro problemi, dopo sei mesi di silenzio. Che senso ha rispondere solo con una incomprensibile polemica “personale” senza fornire alcuna informazione o proposta?".

È quanto afferma in un comunicato Venanzio Cretarola, presidente dell'associazione [email protected] per L'Aquila nata all'interno del contact center Inps-Inail-Equitalia del capoluogo d'Abruzzo, in risposta al primo cittadino del capoluogo d'Abruzzo, Pierluigi Biondi

Ieri Cretarola in una nota aveva dichiarato, tra l'altro, che "dei problemi dell'intero settore dei call center aquilani non si parla più, se non per il pericolo imminente di una forte riduzione del personale di Ecare", sottolineando che "il Tavolo del settore è stato convocato l'ultima volta dal vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli e da Biondi il 4 agosto del 2016, con impegno a rivedersi entro la fine dello stesso mese. Stiamo ancora aspettando".

Biondi dal canto suo aveva risposto piccato: "Il signor Venanzio Cretarola, che da anni vive nel mondo del  sindacato, sa che il Comune non ha competenze specifiche nel campo delle politiche del lavoro ma sin dai primi di giorni di attività questa amministrazione ha seguito con la massima attenzione le diverse vertenze che, purtroppo, riguardano centinaia di lavoratori e famiglie aquilani", affermando inoltre di "aver seguito da vicino la vicenda dei call center Inps-Inail-Equitalia, che conosco, così come tutte le altre che riguardano le aziende del territorio che ho l'onore di amministrare, comprese quelle dei contact center. E sono certo di operare nel migliore dei modi per la mia comunità. Istituzioni e sindacati sono in costante contatto e lavorano in piena sintonia per individuare le soluzioni migliori a tutela dei lavoratori. Il signor Cretarola si preoccupi di svolgere il ruolo di presidente o di sindacalista: da lui non accetto né lezioni di stile né indicazioni su come dovrebbe agire un sindaco".

"Eppure lo stesso Biondi - commenta oggi Cretarola - è il primo testimone dalla nostra assoluta correttezza e trasparenza. Su nostro invito ha partecipato già da candidato sindaco ad una delle tante assemblee della nostra associazione. Lo abbiamo incontrato, sempre su nostra richiesta, subito dopo il suo insediamento e ha partecipato all'ultimo Tavolo dei call center con Lolli".

"Se si sta occupando anche dei nostri problemi, come afferma nel suo comunicato, stiamo appunto chiedendo di farci sapere cosa stanno facendo tutte le istituzioni locali", continua il presidente dell'associazione, che poi si chiede "perché allora giustificarsi, senza alcun motivo di farlo, premettendo una presunta incompetenza amministrativa del Comune?".

"Sindaco - afferma Cretarola - lo ripetiamo da anni a tutte le parti politiche da anni: i Comuni hanno eccome competenze sui temi del mercato del lavoro, fin dal 1998. E tutti i sindaci comunque si occupano dei problemi dei loro concittadini, come lei ha confermato. Continuare a ricordarlo vuol dire dare lezioni? È ciò che prevedono l'articolo 14 della Legge regionale 76 del 1998 e soprattutto l’articolo 6 della Legge 276 del 2003 (attuazione della Legge Biagi). È appunto ciò che sta facendo anche il sindaco di Paternò per i suoi disoccupati ex Inps, presente il 12 gennaio scorso all'incontro con il ministero dello Sviluppo economico insieme a sindacati e lavoratori. Perché invece lei si offende?".

"Stiamo chiedendo da mesi di fare ciò che per la Clausola sociale ha fatto il ministero dei Trasporti, garantendo che nei cambi di gestione degli appalti si garantiscano livelli occupazionali, sede di lavoro e trattamento economico e normativo. Purtroppo nel settore dei call center questo non avviene mai, secondo noi illegittimamente", dice poi.

"Perché nessuno se ne sta occupando per il settore occupazionale più rilevante dell'Aquila? Per questo da mesi sollecitiamo il coinvolgimento del ministro del Lavoro. Lavoriamoci tutti insieme. È questo che ci aspettiamo anche dal nostro sindaco", conclude Cretarola. 



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