• Abruzzoweb sponsor

VARO ENTRO LUGLIO, TRA I MOTIVI ''PRIVATI'' LA VOLONTA' DEL PRESIDENTE AQUILANO SANTILLI DI LASCIARE AL PIU' PRESTO LA POLTRONA CHE MANTIENE DAL 2011. PRONTO GIRO INCARICHI

CAMERA GRAN SASSO: L'AQUILA, SI' FUSIONE, I VERTICI GELANO TERAMO: NO SOSPENSIONE

Pubblicazione: 13 giugno 2019 alle ore 08:46

L'AQUILA - La Camera di Commercio dell’Aquila vuole la fusione con i cugini teramani e la creazione, in tempi brevi, dell’Ente camerale del Gran Sasso d’Italia, un progetto fermo al palo da mesi e mesi in una clima di polemiche e situazioni poco chiare: in tal senso, i vertici aquilani nella riunione-chiarimento del Consiglio camerale di ieri sera, hanno gelato le richieste del presidente dell'ente teramano, Gloriano Lanciotti, che in una lettera ufficiale dello scorso 3 giugno, ha invitato il collega “ad un atto di responsabilità”, chiedendo di sospendere il processo di accorpamento. 

Ieri, invece, è stato ribadito un "no" pieno, assoluto e incondizionato alla possibilità di fermare la fusione con Teramo. 

Santilli, in un dibattito a tratti molto animato e teso, ha puntato i piedi rigettando sia la richiesta di una delibera di giunta che di consiglio, volta a bloccare la nascita operativa della Camera del Gran Sasso d'Italia. Secondo molti, la determinazione di Lorenzo Santilli, a lungo in silenzio in questi ultimi periodi, celerebbe la sua voglia di lasciare la poltrona: anzi, per i numerosi critici, si tratterebbe di una corsa precipitosa a lasciare l’incarico che mantiene dal 2011. 

Lui, da quella poltrona "che scotta", vorrebbe scendere e al più presto. Le motivazioni – secondo i bene informati -sarebbero legati alla lunga ondata di polemiche che, negli ultimi mesi, ha travolto la governance della Camera di commercio aquilana e che avrebbe messo in minoranza Santilli, stretto in un fuoco di fila di polemiche che arrivano dalle associazioni di categoria, eccezion fatta per la Confcommercio, di cui è espressione. 

Del resto, sempre stando ai bene informati, sarebbe già pronto il turnover con l'ingresso di Celso Cioni, ex direttore dell'Ascon L'Aquila e attuale direttore regionale della Confcommercio, che scalpita per agguantare la poltrona della presidenza, o al limite della vice presidenza, con l'appoggio di Santilli, amico di lungo corso con cui ha condiviso un buon tratto di strada per la scalata dell'Associazione commercianti. 

I due, dopo un periodo di rifiuto assoluto della vetrina, sono molto spesso avvistati in manifestazioni, eventi e incontri vari. Non è sfuggita, agli osservatori, la sfilata del terzetto Santilli, Cioni e la new entry Ugo Mastropietro, presidente dell'associazione commercianti centro storico, ed aspirante alla più importante carica di presidente della Confcommercio della provincia dell’Aquila, in processione dietro la statua di San Massimo, in occasione della festa del Santo Patrono, lunedì scorso. 

Un terzetto coeso che può giocarsi le proprie carte per le future nomine. Anche se Santilli, criticato in particiolare da Cna e Api per una gestione definita “personalistica”, vuole cambiare aria, magari aspirando ad altro.

A proposito di critiche, alcune associazioni hanno messo in fila una serie di atti finiti: l'assegnazione dei bandi per le Luci d'artista, a dicembre scorso, la mancata organizzazione della Rassegna ovini di Campo Imperatore, lo scorso anno, l'assenza del presidente Santilli a tutti i tavoli regionali e di Governo sulla problematica legate alla ricostruzione, in particolare delle tasse da restituire, da parte delle imprese aquilane, e della ricostruzione. Tematiche che toccano da vicino il territorio e il suo sviluppo. 

E' evidente che, in questa situazione, Santilli sia sui carboni ardenti e voglia mollare al più presto, come del resto dichiarato in una recente intervista al quotidiano il Messaggero, in cui ha ammesso “di aver perso l'entusiasmo". 

Dunque, la Camera di commercio dell'Aquila andrà avanti nella richiesta di fusione, tentando di chiudere entro luglio la partita e in tal senso ha come alleato anche la Regione Abruzzo, con l’assessore al ramo Mauro Febbo: un colpo che consentirebbe a Santilli di uscire dal circuito e lasciarsi alle spalle le polemiche sulla gestione dell'ente.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui