CAMPOTOSTO: 50 CASE DA ABBATTERE, PIETRUCCI SCRIVE A GENTILONI E PIANO

Pubblicazione: 11 febbraio 2017 alle ore 16:49

Renzo Piano

CAMPOTOSTO - Sono almeno 50 gli edifici da demolire nel comprensorio di Campotosto (L'Aquila), sia nel paese che nelle sue tre frazioni, Mascioni, Poggio Cancelli e Ortolano, a causa delle scosse sismiche dello scorso 18 gennaio: è quanto emerge dalle prime verifiche effettuate.

Per questo motivo, il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alle istituzioni e all'archistar Renzo Piano, che vorrebbe rendere protagonista di un innovativo piano di ricostruzione.

Pietrucci auspica la "ricostruzione ex novo del Paese e delle sue frazioni con tecniche innovative antisismiche, secondo un progetto pilota da elaborare congiuntamente con le migliori professionalità in ambito di progettazione tecnica ed architettonica, impiegando la competenza di giovani talenti locali in sinergia con un grande esponente del settore quale Renzo Piano, e in armonia con le esigenze che gli abitanti locali esprimeranno in un percorso di partecipazione condivisa".

Il consigliere evidenzia anche come "un intervento di prevenzione radicale del rischio sismico attraverso l’abbattimento e la ricostruzione integrale degli edifici che insistono nell’area interessata sia economicamente conveniente rispetto alla mera ristrutturazione degli stessi".

I numeri sugli edifici inagibili sono stati resi noti dal consigliere comunale Alberico Quintiliani.

Si tratta di un numero ancora provvisorio, che, tuttavia, aiuta a comprendere i contorni del dramma strutturale di quattro paesi "inagibili all'80%", come emerge dalle prime ordinanze di istituzione zona rossa emesse dal sindaco Luigi Cannavicci.

Il paese, a causa dell'emergenza sisma, ha dovuto rinunciare anche a uno dei suoi luoghi simbolo: la piazza principale.

Il primo cittadino ha stabilito, tramite un'ordinanza, lo sgombero totale della piazza della Chiesa, per fare spazio ai mezzi di soccorso e alle attività commerciali, al momento prive di mura agibili.

Una volta superato il periodo dell'emergenza, le attività commerciali saranno temporaneamente sistemate nell'area ex Comune/asilo, dove sono già in corso i lavori di demolizione della struttura.

LA LETTERA DI PIETRUCCI

Oggetto: Proposta di ricostruzione ex-novo Comune di Campotosto e sue frazioni.

Preg.mi,
chiedo con urgenza la Vostra concreta collaborazione per verificare le condizioni di fattibilità della mia proposta progettuale da attuare nel Comune di Campotosto di ricostruzione ex-novo del Paese e delle sue frazioni con tecniche innovative antisismiche, secondo un progetto pilota da elaborare congiuntamente con le migliori professionalità in ambito di progettazione tecnica ed architettonica, impiegando la competenza di giovani talenti locali in sinergia con un grande esponente del settore quale Renzo Piano, e in armonia con le esigenze che gli abitanti locali esprimeranno in un percorso di partecipazione condivisa.

Riconosco in Renzo Piano uno straordinario e il migliore interlocutore sull’argomento perché nel suo approccio operativo nei confronti del terremoto ha l’intelligenza di pensare a un progetto generazionale di ampio respiro, che fa appello al nostro senso di responsabilità per investire la giusta energia nella messa in sicurezza delle case per rendere meno fragile il patrimonio che abbiamo il dovere di custodire, dal momento che possediamo le conoscenze e le tecniche d’avanguardia per prevenire un danno altamente probabile in una zona sismica come la nostra.

Nel territorio in oggetto abbiamo già da tempo avviato un’opera di conservazione, tutela e valorizzazione del comparto, con un intenso lavoro che ha portato alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa da me promosso condiviso da Regione, Comuni ed Enti interessati.

In questo momento di massima emergenza legata al manifestarsi dello sciame sismico si impone la necessità di intervenire fattivamente giocando d’anticipo, attraverso un’iniziativa importante ed incisiva che, rendendo sicure le costruzioni della zona di Campotosto e delle sue frazioni, possa evitarne lo spopolamento e contestualmente consentirne la rinascita come polo di attrazione turistica montana e modello di urbanizzazione sicura e architettonicamente gradevole.

Infatti l’importanza della mia idea progettuale sta nel fatto che oltre al beneficio del rilancio turistico di un territorio di bellezza incommensurabile, unico al mondo, con un bacino lacustre che è il secondo invaso artificiale più grande in Europa inserito nello scenario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nel crocevia di quattro regioni, Campotosto e il suo comparto dovrà in prospettiva rappresentare speranza per le nostre genti ed essere simbolo di rinascita, resistenza e resilienza della popolazione locale in questa “Guerra Appenninica all’Appennino”.

Vorrei inoltre condividere con voi la valutazione di come un intervento di prevenzione radicale del rischio sismico attraverso l’abbattimento e la ricostruzione integrale degli edifici che insistono nell’area interessata sia economicamente conveniente rispetto alla mera ristrutturazione degli stessi.

Non da ultimo ritengo rilevante il fatto che tale iniziativa sia espressione a livello politico e amministrativo della ferma volontà di sostenere il territorio e la sua popolazione attraverso un significativo intervento di tutela ed investimento, specie in questo delicato contesto emergenziale, per evitare lo spopolamento delle aree interne dell’Appennino, così come esplicitato anche dal Presidente Mattarella che nel discorso di fine anno ci ha esortato a non perdere la speranza augurando la sollecita ricostruzione dei nostri paesi così belli e carichi di storia.

Certo della vostra sensibilità, auspico un tempestivo riscontro alla mia proposta, e vi auguro buon lavoro.

Pierpaolo Pietrucci



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