CANI EROI, LAVORO E PASSIONE DI GASBARRI
''PILASTRI PER LA SOPRAVVIVENZA UMANA''

Pubblicazione: 16 maggio 2017 alle ore 07:03

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L’AQUILA - "Il cane non è solo il migliore amico dell’uomo, ma una sorta di pilastro della società, è utilissimo per la sua sopravvivenza e lo dimostrano anche gli ultimi eventi spiacevoli che hanno visto protagonista l’Abruzzo. A Rigopiano, così come tra le macerie di Amatrice, sono stati impiegati non solo uomini, ma molti cani da soccorso".

Roberto Gasbarri è un aquilano che dalla passione per il fedele amico a quattro zampe ne ha fatto un lavoro, cioè l'addestratore per il salvataggio in acqua, con la Scuola italiana cani salvataggio di Roma.

E non solo.

Da circa due anni, collabora con una serie di trasmissioni di settore in casa Rai, di cui l'ultima è Cani eroi, che va in onda tutti i sabati, alle 10.15, su Raidue.

"Faccio questo lavoro da circa vent'anni - racconta ad AbruzzoWeb -. Tutto è nato grazie ad Eva, un meraviglioso cucciolo di labrador che è entrato nella mia vita per caso. Era stata abbandonata, poi ha fatto parte della mia famiglia, fino alla sua morte, sei anni fa".

"All’inizio - ricorda - erano tutte dislocate al Nord, ma era sempre più forte il desiderio di imparare. Sul lago d’Iseo sono diventato membro dell’unità cinofila operativa, imparando ad operare, da volontario, in spiaggia. Col tempo, è arrivata la carriera. E ora sono responsabile per Pescara e Francavilla al Mare, in provincia di Chieti". 

"Non tutti i cani sono adatti al salvataggio in acqua - spiega Gasbarri - Ci sono delle razze proprio predisposte, particolarmente acquatiche oltre al labrador. Il golden retriver è perfetto, poi c'è il terranova, che vista la mole poderosa è in grado di salvare più persone contemporaneamente".

Durante questi anni non sono mancati incontri importanti che hanno riempito Gasbarri di orgoglio, come quello con Francesco Totti, capitano e bandiera della Roma che ha affidato anni fa proprio a Roberto i sue due labrador affinché li addestrasse. 

Proprio questi due esemplari, nel 2012 hanno salvato una bambina che stava affogando a Civitavecchia (Roma). 

"Ma il salvataggio è un po' la punta dell'iceberg di questo lavoro, dietro c'è tutta la preparazione. Da un punto di vista pratico, operativo, sembra un'esercitazione, ma ovviamente si tratta di una grande gratificazione per ogni volontario, la benzina che ti manda avanti". 

"Sono arrivato in Rai - racconta -  con il programma andato in onda l’anno scorso Senti chi abbaia, che trattava sostanzialmente l'affidamento dei cani in canili modello". 

Poi, è cominciato il programma Cani eroi.

"Un format tutto italiano con Federico Coccia, veterinario e presidente del Bioparco di Roma che collabora da anni con il programma Uno mattina".

"In sostanza - spiega ancora - giriamo per l’Italia per documentare le azioni eroiche compiute dai cani. Raccontiamo e ricostruiamo l'evento e quello che c'è dietro, ovvero anche la formazione del cane".

Di recente, si sono occupati della storia di un uomo di Amatrice il quale, a seguito del terremoto, ha perso la moglie e il figlio ma ha ritrovato la figlia piccola grazie all'intervento di un pastore tedesco in dotazione alla polizia di stato. 

La prossima puntata invece, si occuperà delle valanghe, come quella che ha travolto l'Hotel Rigopiano, provocando decine di morti. 

"Il mio obiettivo è far conoscere il contributo del cane alla nostra società. Il cane non solo come complemento di compagnia ma con una funzione sociale inimmaginabile. Vengono utilizzati anche nei reparti di oncologia pediatrica per alleviare lo spirito e le sofferenze psicologiche dei piccoli ricoverati, ma aiutano anche gli anziani nelle case di cura e riposo". 

"Tutta la mia vita ruota intorno a loro, anche nel quotidiano - conclude - tra le altre cose sono responsabile delle relazioni esterne di una ditta che produce e vende cibo per cani. La mia famiglia ha dovuto adeguarsi perché questa passione mi porta a stare fuori costantemente. A mia figlia Benedetta ho trasmesso questo amore che lei oggi coltiva per Luisita, una piccola meticcia raccolta da una discarica vicino Roma, che è anche la mascotte del mio programma televisivo".



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