CAOS VACCINI A L'AQUILA: GENITORI, ''ASL DISORGANIZZATA, PER NOI DISAGI ENORMI''

Pubblicazione: 08 settembre 2017 alle ore 16:15

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L'AQUILA - All’ospedale san Salvatore dell’Aquila è caos vaccini. A denunciarlo, a tre giorni dall’apertura delle scuole, un nutrito numero di genitori che asseriscono di stare subendo "disagi inenarrabili" per sottoporre i loro figli ai vaccinazioni obbligatorie come imposto dal decreto Lorenzin, aspettando il loro turno per ore e ore in ospedale e poi anche per ottenere le certificazioni, girando per vari uffici.

Uno dei genitori, che vuole rimanere anonimo, ad AbruzzoWeb denuncia che "alla Asl dell’Aquila ancora una volta è prevalsa un'inaccettabile improvvisazione, nonostante il decreto Lorenzin sia entrato in vigore sin dall’8 giugno scorso e ci fosse, perciò, tutto il tempo per organizzarsi”.

In particolare, a far arrabbiare le famiglie, il fatto che la Asl aquilana abbia "pensato bene di ideare un sistema di certificazione cartacea ormai anacronistico, senza peraltro prevedere, almeno, una qualche forma di prenotazione per il rilascio della certificazione, generando, perciò, non pochi disagi all’utenza. Poi solo pochi giorni fa - accusano - ha attivato un sito Intenet dove inoltrate le domande di certificazione, che ora, però, è subissato di richieste: hanno messo la classica pezza a colori".

Scenario ben diverso assicura il genitore, quello che avviene in altre Regioni e città.

"A Torino, per esempio sono state già inviate circa 30 mila lettere per informare le famiglie sia sulle modalità di programmazione della vaccinazioni che su quelle di certificazione - prosegue il genitore - Anche in Liguria ed Emilia Romagna le aziende sanitarie hanno inviato per tempo migliaia di lettere alle famiglie con figli in età scolare, e proponendo, al contempo, a coloro non risultavano in regola con i cicli vaccinali, un appuntamento presso il competente servizio".

In Toscana, prosegue, “l’ufficio scolastico regionale ha formulato uno specifico interpello al garante della privacy per ricevere il consenso a effettuare, anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse, uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale, e ora gli istituti scolastici hanno già trasmesso gli elenchi degli iscritti direttamente alle Asl, affinché fosse verificata la situazione vaccinale dell’alunno e proposte alle famiglie soluzioni operative laddove non risultasse completa la profilassi vaccinale".

Infine, a proposito di digitalizzazione della pubblica amministrazione, "nella Provincia di Trento i genitori possono acquisire il certificato delle vaccinazioni dei propri figli tramite il sito Fast Tre C, a cui si accede da casa con la tessera sanitaria".

“Tutto questo qui all’Aquila è un sogno, eppure nell’unità operativa vaccinale del San Salvatore sono presenti ben quattro medici e quattro infermieri - conclude amareggiato il genitore - Una domanda sorge spontanea: il direttore generale, Rinaldo Tordera, autorizzerà comunque il pagamento a costoro dell’indennità di risultato. E la Giunta regionale come valuterà l’operato dei vertici Asl?”.



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