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CAPISTRELLO: OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO, ''SINDACO GOVERNI CON TRASPARENZA''

Pubblicazione: 01 dicembre 2019 alle ore 00:52

CAPISTRELLO- "Cari cittadini, lettori e amici, è giunto il momento di fare chiarezza viste le continue falsità proferite in un contesto di continua e perenne propaganda elettorale dal sindaco Ciciotti, il quale, come è suo uso e costume, cerca sempre di attribuire responsabilità ad altri e mai a se stesso".

L'attacco al sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, rieletto lo scorso febbraio dopo essere finito agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine sulle presunte irregolarità in appalti all'interno del comune, arriva dal gruppo "Buona Idea" coordinato da Luigi Silvestri, che osserva: "È interessante e curioso che il sindaco poco coraggioso del Comune di Capistrello abbia chiamato in causa, dopo ben 12 anni, Luigi Silvestri, un parente molto stretto del consigliere di minoranza Vittorio Silvestri che, nel 2006, rivestiva la carica di vice sindaco,e il consigliere Emiliana Salvati per avere delucidazioni sulla vicenda della discarica 'Trasolero' e non abbia invece chiesto di far luce sulla vicenda al suo assessore Orazio De Meis, all'epoca dei fatti anche lui parte integrante di un’amministrazione nota ai più. Chi più di lui avrebbe potuto relazionare sul passato, presente e futuro della discarica e sui rapporti Segen?".

"L’amministrazione Scatena il 16 marzo 2007, dopo l'approvazione da parte della Regione del progetto di chiusura della discarica in località Trasolero,  sottoscrive un contratto pubblico con Segen per la messa in sicurezza, l'ampliamento e la tombatura della discarica, il tutto a carico della partecipata", viene spiegato nella nota.

"Va sottolineato, inoltre, che questo accordo era stato specificatamente pensato in maniera da rappresentare una fonte di guadagno per il nostro comune. Questa è cosa nota. Altra storia invece, come è facile intuire, sono i debiti sui quali chiedono chiarezza i consiglieri di minoranza. Nel consiglio comunale del 21 settembre scorso emerge tra gli atti una Pec con protocollo 3080/2019 del 19 agosto scorso, nella quale la Segen avanza al Comune una richiesta di pagamento di 226.661,85 euro per fatture non pagate dal 28 febbraio 2015 al 31 dicembre 2018 gran parte della gestione Ciciotti".

"Nella stessa, la Segen rivendica crediti per 583.622,44 euro inerenti lavorazioni e gestione della discarica. È doveroso precisare che durante il consiglio è emerso che nessuno dei rappresentanti di maggioranza aveva provveduto ad analizzare le rivendicazioni in essa contenute. A tali doverose verifiche infatti, verrà dato seguito solo successivamente — precisamente il 14 ottobre scorso — e solo dopo esplicita richiesta dei consiglieri di minoranza".

"A questo punto una domanda sorge spontanea: Come mai il tanto ‘solerte’ Signor Sindaco, che in più si è anche appropriato della delega al bilancio, non si è preoccupato di allegare il bilancio della Segen per una verifica puntuale dei crediti e debiti reciproci tra ente e società partecipata?"

"Avremmo gradito da parte dell'amministrazione Ciciotti la  convocazione di un consiglio specifico per trattare l’argomento, in modo da analizzare puntualmente il rapporto con Segen,inoltre sarebbe stato interessante capire  chi gestisce realmente la discarica visti i recenti fondi stanziati dalla regione per la chiusura della stessa al nostro comune".

Nei giorni scorsi, in merito alla questione sollevata dall'opposizione, il primo cittadino aveva precisato: "abbiamo già provveduto a formalizzare a Segen la richiesta di fornire ogni elemento utile per fare chiarezza sulla tuttora ipotetica richiesta di risarcimento e le cause che eventualmente lo avrebbero generato.  Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto dalla società di gestione comunicazioni in merito. Attendiamo la trasmissione della documentatone per analizzarla e di conseguenza rimettere copia ai gruppi di minoranza. Tutto ciò per dimostrare ancora una volta la trasparenza della gestione che contraddistingue questa amministrazione, e la legalità che passa attraverso la pubblicazione di tutti gli atti amministrativi. Anche se assistiamo increduli alle continue lamentele dei consiglieri di minoranza".

Ma il gruppo Buona Idea rincara la dose: "A proposito di chiarezza inoltre, ci piacerebbe anche conoscere la posizione politica del nostro sindaco visto che, nonostante si sia dichiarato esponente di una lista civica, ha recentemente ottenuto un incarico nel consiglio direttivo dell’Anci in quota Fratelli d’Italia (il tutto, tra l’altro, reso noto tramite un semplice post di Facebook pubblicato dal coordinatore regionale di partito)".

"Alla luce di tutto ciò e vista la poca chiarezza - prosegue la nota -, come si può chiedere alla minoranza 'un salto di qualità per trovare finalmente quella unione di intenti e di vedute con positivi riscontri per la comunità?' Vorremmo ricordare al sindaco che i consiglieri di minoranza hanno il sacrosanto dovere di vigilare sulle scelte che l’Amministrazione intraprende. Per ottemperare a questo ruolo, è necessario sapere quali siano le pratiche deliberate dalla Giunta o da essa proposte, leggerle e affrontarle in conferenze deicapigruppo. Niente di tutto ciò è stato fattodurante questa amministrazione. In queste condizioni il lavoro della minoranza non è per niente facile ed il clima che si sta alimentando con questi atteggiamenti non è per nulla sereno.

"Assistiamo purtroppo alla deplorevole passività di una maggioranza silente - viene aggiunto -, invisibile dietro la figura fin troppo ingerente di un Sindaco che da un lato non valorizza la sua maggioranza, mentre dall’altro non riconosce valore alcuno alle prerogative della minoranza".

"La prevaricazione sistemica e l’arroganza del nostro primo cittadino, oltre a rovinare il clima del consiglio, rischiano anche di pregiudicare i rapporti personali.  Sarebbe opportuno che il nostro sindaco, invece di preoccuparsi esclusivamente di erigere opere urbane con il solo fine di costruire monumenti in onore al proprio ‘io’, contribuisca a spegnere gli animi e cerchi di riportare alla luce un paese per troppo tempo umiliato e sbeffeggiato, innalzando la cultura del dialogo e del confronto civile".

"Bestemmiare pubblicamente, offendere persone e aziende private durante un pubblico consiglio è cosa grave e decisamente sgradita a chiunque abbia un minimo di buona creanza. Con l'augurio che questa amministrazione indichi

finalmente e chiaramente attraverso quali progetti e su quali elementi ha intenzione di investire concretamente per l’effettivo sviluppo sociale, culturale, economico di un paese che intanto continua a spopolarsi e a svilirsi, restiamo a disposizione per un confronto serio e costruttivo che rimetta al centro il cittadino e la crescita del territorio", conclude Buona Idea.



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