CAPITIGNANO: MINORANZA ESCLUSA DA CERIMONIA CON GENTILONI CRITICA SINDACO

Pubblicazione: 07 settembre 2017 alle ore 10:52

Paolo Gentiloni inaugura la scuola di Capitignano

CAPITIGNANO - Polemiche a Capitignano (L'Aquila) da parte del gruppo di minoranza al Consiglio comunale per l'esclusione dalla cerimonia di inaugurazione della nuova scuola, ieri alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Secondo quanto riferito dal Movimento civico per Capitignano e frazioni, guidato da Pio Fulvi, che ha scritto una lettera aperta al sindaco, Maurizio Pelosi (pubblicata integralmente di seguito), i rappresentanti della minoranza sarebbero rimasti "al di qua delle transenne perché non muniti dal Comune del passi di accesso alla cerimonia".

LA LETTERA APERTA

Caro ed illustre Sindaco,

in occasione della inaugurazione dell’edificio scolastico in Capitignano da te organizzata ed alla quale hanno partecipato il primo ministro Paolo Gentiloni, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ed il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, che tutti noi ringraziamo per la loro presenza e testimonianza, avvenuta in data odierna 6 settembre 2017, il Movimento civico per Capitignano e frazioni, pur ringraziandoti per la positiva visibilità che la manifestazione certamente ha avuto, ed avrà in seguito, nella pubblica opinione, locale, regionale e oltre, ti addebita la pesante accusa di aver predisposto le rappresentanze in maniera del tutto casereccia e privatistica, come purtroppo solitamente da lustri accade a Capitignano, forse per abitudine, forse per mancanza del rispetto dei ruoli, forse per distrazione, forse per eccessivi impegni, chissà…nel momento in cui hai consentito che i consiglieri di minoranza restassero al di qua delle transenne perché non muniti dal Comune dello stesso “passi” di accesso alla cerimonia, consegnato, giustamente, ai consiglieri di maggioranza ed ingiustificatamente anche a molte  persone che nulla avevano a che fare con la cerimonia, non rivestendo alcun ruolo e non avendo alcuna autorità per essere in quel posto.

Il fatto, come potrai ben comprendere è inspiegabile e offensivo della dignità dei consiglieri eletti che, forse val la pena di ricordarlo per l’ennesima volta, hanno pari dignità di rappresentanza, per cui ti invito a voler fornire loro, ed a questo Movimento che li ha eletti, una adeguata spiegazione, anche in considerazione del tipo di rapporto che, per responsabilità civica e senso del dovere, questo Movimento, da tempo, ha posto al servizio del paese della collettività e del territorio dopo il martirio subito a gennaio 2017 tra terremoti e nevicate.

Sia chiaro che l’offesa non viene lamentata perché ricevuta in quanto cittadini, bensì per ciò che un consigliere comunale, sia esso di minoranza che di maggioranza, rappresenta per l’investitura ricevuta dagli elettori.

È sempre stata opinione condivisa che uno dei peggiori limiti allo sviluppo del nostro paese sia stato l’atteggiamento “privatistico” del bene tenuto da coloro che nel tempo hanno rivestito cariche pubbliche o associative, ma se da quanto accaduto oggi si dovesse ravvisare la persistenza di tale “sindrome” a dispetto dei diritti, soprattutto in presenza di giovani leve in Comune, certamente per il futuro di Capitignano ci sarebbe poco da sperare. Auguriamoci tutti che così non sia.



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