CARREFOUR L'AQUILA: REINTEGRO DIPENDENTE, LICENZIATO MANAGER PANEPUCCI

Pubblicazione: 21 luglio 2017 alle ore 13:32

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L’AQUILA – Maurizio Panepucci non è più il direttore del punto vendita Carrefour di via Vicentini, all’Aquila.

Lo apprende AbruzzoWeb.it

Panepucci, 54 anni, ha ricevuto oggi la lettera di licenziamento da parte dell’azienda.

Azienda che in una nota ha fatto sapere che “a seguito anche di indicazioni emerse in sede giudiziale, nelle scorse settimane ha svolto un'approfondita inchiesta interna che ha portato ad evidenziare comportamenti non in linea con la condotta richiesta da Carrefour Italia da parte di un manager che è stato rimosso dall'incarico”.

Il licenziamento di Panepucci, iscritto al sindacato Ugl insieme a decine di dipendenti, arriva dopo il recente reintegro di una dipendente del Carrefour di via Panella, Stefania Bartolini, a sua volta licenziata nel dicembre 2016 – quando il direttore era Panepucci, sostituito a marzo 2017 da Salvatore Cardella – e sulla quale si è pronunciato il giudice del lavoro dell'Aquila, Anna Maria Tracanna, che ha accolto il ricorso della Cgil, cui la dipendente era ed è iscritta.

Il tutto mentre ieri all'Aquila due esponenti della segreteria nazionale Ugl e Giuliana Vespa, segretario provinciale aquilano, nel corso di una conferenza stampa hanno annunciato un incontro con Carrefour Italia a Roma per la settimana prossima, incontro inizialmente previsto nel capoluogo d'Abruzzo per oggi, all'Hotel Federico II. 

Intanto, sul fronte dell’inchiesta contro ignoti della procura reatina sul suicidio – avvenuto il 28 maggio scorso nella sua casa di Vazia, frazione di Rieti – del dipendente di via Panella Franco Eleuteri, l’avvocato aquilano Fabrizio Giancarli, tra l'altro legale di Panepucci, è stato nominato codifensore della moglie di Eleuteri, Marina Alberti.

Giancarli lavorerà insieme alla collega reatina Giovanna Palomba.

Eleuteri, 62 enne a capo del reparto macelleria per 12 anni e iscritto, come Panepucci, al sindacato Ugl, ha lasciato una lettera, ancora nelle mani degli inquirenti, dalla quale si evincerebbe una presunta situazione di mobbing sul luogo di lavoro, con tanto di riferimenti a delle persone già ascoltate dai carabinieri di Rieti.

Per la procura reatina, l’ipotesi di reato è istigazione al suicidio.

Secondo la testimonianza a questo giornale della moglie di Eleuteri, “la situazione lavorativa si era fatta difficile, tesa, per una serie di motivi e specie dopo le durissime reazioni dell'azienda, che ha addirittura inviato all'Aquila uno dei vertici per la vicenda dell'iscrizione di diversi lavoratori a un sindacato (l’Ugl, ndr), cosa per cui Franco è stato visto come responsabile e attaccato”.

LA NOTA DI CARREFOUR ITALIA

Carrefour Italia, dopo gli attacchi spesso strumentali e di parte delle ultime settimane, intende ribadire la propria posizione: siamo un'azienda rispettosa dei valori della dignità della persona e della correttezza nella gestione del rapporto di lavoro con tutti i nostri collaboratori. 

A seguito anche di indicazioni emerse in sede giudiziale, l'azienda nelle scorse settimane ha svolto un'approfondita inchiesta interna che ha portato ad evidenziare comportamenti non in linea con la condotta richiesta da Carrefour Italia da parte di un manager che è stato rimosso dall'incarico. 

Ora è una nostra priorità rinsaldare il più rapidamente possibile un clima di fiducia e rispetto all'interno del punto vendita aquilano: oggi le relazioni di lavoro con tutti i nostri collaboratori dell'Aquila sono già gestite con questo spirito. 

Nello stesso tempo confermiamo che come sempre vogliamo mantenere un dialogo aperto con il sindacato e siamo disponibili ad un confronto costruttivo con le parti sociali.

Carrefour Italia sottolinea inoltre che non accetterà accuse ingiustificate e lesive della reputazione da qualsiasi parte provengano.

 

 

 



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