CASTELBASSO 2017, TOQUINHO LIVE IN PIAZZA ARLINI
EVENTI E MOSTRE D'ARTE TRA LE BELLEZZE DEL BORGO

Pubblicazione: 29 luglio 2017 alle ore 19:13

Toquinho

CASTELBASSO – Questa sera, alle ore 21.30 a Castelbasso (Teramo), concerto di uno dei miti della musica brasiliana, Toquinho.

L’appuntamento è in piazza Arlini, con ingresso 20 euro). Il musicista sudamericano (con chiare origini italiane, il suo nome d’arte è infatti lo pseudonimo di Antonio Pecci Filho), propone un omaggio a tutti gli artisti con cui ha condiviso musica e poesia.

Parole e note entrano nell’anima poetica della bossa nova e nell’inconfondibile magia degli Afro Sambas, per un viaggio scandito da brani che hanno fatto innamorare tutto il mondo.

Ma a Castelbasso non c’è solo musica di grande qualità.

La mostra Mario Sironi e le Arti povere. Assenso e dissenso (a cura di Andrea Bruciati) è il titolo dell’esposizione che sarà aperta fino al 3 settembre a Palazzo De Sanctis. 

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana editoriale e propone un confronto fra artisti appartenenti a momenti storici diversi, e tuttavia accomunati dall’aver elaborato un pensiero nei confronti dell’ideologia politica. 

Con le opere di Mario Sironi dialogheranno infatti quelle degli esponenti dell’Arte povera: Giovanni AnselmoAlighiero BoettiPier Paolo Calzolari, Mario CeroliLuciano Fabro, Jannis KounellisPaolo Icaro, Fabio MauriMario Merz, Marisa MerzGiulio PaoliniPino PascaliGianni PiacentinoMichelangelo PistolettoEmilio PriniGian Emilio Sansonetti Gilberto Zorio.

“L’arte non ha bisogno di riuscire simpatica, comprensibile, ma esige grandezza, altezza di principi”, diceva Sironi, e la sua è, difatti, un’arte poco accomodante e poco compiacente, che crea turbamenti e interrogativi e cerca la verità della storia dell’uomo e della fatica del vivere. 

Le figure di Sironi, pur nella loro severità e cupezza, non indulgono mai a compiacimenti celebrativi: in contraddizione con l’ideologia d’apparato, non fanno propri i trionfalismi auspicati dal regime e - al contrario - sembrano quasi presagirne gli oscuri destini. 

A Palazzo Clemente, nello stesso periodo, la mostra Storie e opere, che propone una selezione delle opere della Collezione Menegaz. 

Ideata e costituita nel corso degli anni dal presidente Osvaldo Menegaz, la collezione delle opere d’arte della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture torna ad aprirsi al pubblico arricchita e con un nuovo allestimento. 

Si potranno ammirare spazi dedicati ad artisti come Carla AccardiFranco Angeli, Manfredi BeninatiBizhan Bassiri, Luigi BoilleThomas BraidaMario Ceroli, Claudio CintoliAntonio CorporaPatrizio Di MassimoTano FestaLuca FrancesconiGiulio Frigo, Marco GastiniSophie KoRenato MamborGian Marco Montesano, Marco NeriNunzio Mimmo PaladinoPaolo PretolaniVettor PisaniOscar Contreras RojasMimmo RotellaArcangelo SassolinoEttore SpallettiGiuseppe StamponeGiulio Turcato e Vedovamazzei.



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