• Abruzzoweb sponsor

FUSIONE CAMERE COMMERCIO DELL'AQUILA E TERAMANA, ANCORA SCONTRO. LANCIOTTI ANNUNCIA RICORSO AL TAR: ''18 ENTI IN ITALIA SI SONO OPPOSTI, 10 REGIONI SOSPESO ACCORPAMENTO''. PER ASSESSORE REGIONALE ''BATTAGLIA RETROGUARDIA''. NUOVO ATTACCO A SANTILLI

CCGSI: TERAMO VA AVANTI COL NO
FEBBO: PROGETTO IRREVERSIBILE

Pubblicazione: 15 gennaio 2020 alle ore 08:37

L'AQUILA - "Restiamo basiti dalla richiesta e dall'atteggiamento della Camera di commercio dell'Aquila, che non può permettersi di diffidare la Regione". 

Con queste parole il presidente della Camera di commercio di Teramo, Gloriano Lanciotti, ha annunciato, in una conferenza stampa, "il ricorso al Tar non appena verrà pubblicato sul Bura il decreto della Regione Abruzzo che sancisce la nascita della Camera di commercio del Gran sasso d'Italia". 

Non si è fatta attendere la risposta dell'assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, che parla di "processo irreversibile. Una battaglia di retroguardia che porta indietro il calendario politico della regione e pone l'Abruzzo fuori dalle dinamiche nazionali". 

Accanto a Lanciotti, nell'incontro con la stampa, il segretario generale, Giampiero Sardi, la giunta camerale, il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, il vice presidente della Provincia di Teramo, Alessandro Recchiuti e i consiglieri regionali Dino Pepe (PD) e Marco Cipolletti (M5S). 

Lanciotti ha lanciato un messaggio chiaro ed inequivocabile al presidente dell'ente aquilano, Lorenzo Santilli, che venerdì scorso ha tenuto una conferenza stampa per annunciare la firma del decreto della Regione, cantando di fatto vittoria rispetto all'opposizione dei teramani al progetto. "Prendiamo atto della scelta della Regione", ha dichiarato Lanciotti, "ma ribadiamo il nostro no convinto alla fusione". 

Lanciotti ha tenuto a chiarire un aspetto: "Anni fa abbiamo firmato l’accorpamento volontario per salvaguardare l’ente, visto l’impianto normativo di quel tempo, che nel tempo, poi, è cambiato. Ci siamo per questo agganciati ai ricorsi. Diciotto Camere in tutta Italia hanno preso la medesima decisione, dieci regioni hanno sospeso ogni tipo di provvedimento in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale". 

L’8 aprile prossimo è attesa la decisione sull’eventuale incostituzionalità dell’accorpamento delle Camere di Commercio. Lanciotti è, poi, passato all'attacco: "Non comprendiamo l'atteggiamento e la richiesta inaudita della Camera di commercio aquilana, che ha addirittura diffidato al Regione. Restiamo davvero basiti. La Regione Abruzzo avrebbe potuto attendere, come fatto dalla Regione Campania, prima di firmare il decreto. Attenderemo la pubblicazione del provvedimento sul Bura e poi faremo ricorso al Tar, auspicando ci dia ragione in attesa della sentenza dell’8 aprile”. 

Il presidente dell'ente termanao ha aggiunto: "Il provvedimento emanato dalla Regione, su intimazione della Camera aquilana, ha colto di sorpresa la governance dell'ente teramano. La scelta adottata dalla Regione Abruzzo desta ancora più stupore se si considera che alcune regioni hanno interrotto la procedura di fusione, come nel caso della Campania che, il 31 dicembre scorso, ha sospeso la procedura di accorpamento volontario tra le Camere di commercio di Avellino e Benevento, in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale". 

Ma per l'assessore Febbo "il processo di accorpamento delle Camere di Commercio di L'Aquila e Teramo è partito con un atto di espressa volontà di  entrambi gli enti camerali, accolto dall'allora ministro Carlo Calenda, che ha deciso l'unificazione con decreto nel gennaio 2017. Inoltre, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, lo scorso 16 dicembre ha chiesto alla Regione di attuare il procedimento  di fusione. Nel giro di due anni", aggiunge Febbo, "la Camera di Commercio di Teramo pretende di cambiare tutto chiedendo di poter revocare  il proprio provvedimento di adesione, adducendo il fatto che altri enti  camerali hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale". 

Uno stop a cui Teramo risponde sottolineando come "in questa controversia la Camera di commercio teramana trova il pieno appoggio delle istituzioni presenti sul territorio", evidenzia Lanciotti ponendo l'accento sulla compattezza istituzionale di cui gode l'ente, "a partire dal Comune di Teramo e dalla Provincia, da tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e dai presidenti degli ordini professionali. Tutti concordi sulla necessità di una Camera forte e presente sul territorio". 

Un riferimento esplicito anche alla conferenza stampa tenuta da Santilli, in cui lo stesso, a proposito della diffida inviata alla Regione, aveva parlato di "atto dovuto a tutela dell'ente aquilano. Non abbiamo vinto o perso nessuna battaglia. 

L'Aquila e Teramo erano andati all'altare, e si sono sposati, poi c'è chi ci ha ripensato, ma il ministero che aveva decretato l'atto di matrimonio, non ha fatto l'atto di separazione", le parole del presidente della camera aquilana che, nell'incontro con i giornalisti, è apparso isolato: al suo fianco solo alcuni rappresentanti della Confcommercio e l'Api, che non ha perso l'occasione per rimarcare "come la gestione dell'ente camerale non abbia funzionato in modo ottimale".

Assenti, invece, il vice presidente della Camera di commercio dell'Aquila, Marco Fracassi, (Confindustria) entrato in rotta di collisione con il presidente dopo esserne stato sodale, l'intera giunta camerale e i rappresentanti di Cna, Confartigianato, Confesercenti, le categorie più rappresentative, oltre alle organizzazioni sindacali e agli ordini professionali. (Red.)   



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2020 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui