CEMENTIFICIO CAGNANO: COMITATO ATERNO ARIA, ''PROPRIETA' E UNIVAQ ASSENTI''

Pubblicazione: 19 dicembre 2017 alle ore 12:33

CAGNANO AMITERNO - “Cementir Sacci e Università dell'Aquila, come già accaduto due volte, non erano presenti all'ultimo incontro in Regione Abruzzo sulla questione del cementificio di Cagnano Amiterno”.

È quanto si legge in una nota del Comitato Aterno Aria.

“All'incontro - viene spiegato -  per valutare la possibilità di stipulare un protocollo, avrebbero dovuto partecipare, oltre ai sindaci del comune di Cagnano Amiterno e dei comuni limitrofi e al comitato Aterno Aria, la proprietà e l’Università degli Studi di L‘Aquila. Invece, come accaduto già due volte, la proprietà e l’università, parti dell’accordo su indicato, non erano presenti all’incontro. Tale situazione ci fa pensare che la politica locale si stia sostituendo alla proprietà e che si stia, quindi, verificando un pericoloso scambio di ruoli”.

LA NOTA COMPLETA 

Cementir Sacci e Università dell'Aquila, come già accaduto due volte, non erano presenti all'ultimo incontro in Regione Abruzzo sulla questione del cementificio di Cagnano Amiterno. 

All'incontro, per valutare la possibilità di stipulare un protocollo, avrebbero dovuto partecipare, oltre ai sindaci del comune di Cagnano Amiterno e dei comuni limitrofi e al comitato Aterno Aria, la proprietà e l’Università degli Studi di L‘Aquila. Invece, come accaduto già due volte, la proprietà e l’università, parti dell’accordo su indicato, non erano presenti.

Tale situazione ci fa pensare che la politica locale si stia sostituendo alla proprietà e che si stia, quindi, verificando un pericoloso scambio di ruoli.

Per quanto riguarda la bozza di protocollo che il sindaco di Cagnano ha portato alla nostra attenzione ci sembra un contenitore privo di contenuto.

Abbiamo riscontrato una lunga serie di promesse ma nessun programma concreto, nessun cronoprogramma, nessuna scadenza, nessuna azione certa.

Inoltre non è stata prevista la possibilità per il comitato, la popolazione e i sindaci dei comuni circostanti di partecipare a qualsiasi tipo di scelta in merito al controllo delle emissioni e quindi alla tutela dell’ambiente e della salute.

Ci sembra, poi, che gli strumenti davvero utili ad assicurare una reale tutela della salute e dell’ambiente non siano stati previsti ed inseriti nel protocollo.

Ci riferiamo in particolar modo alla Via - Valutazione di impatto ambientale - che, negli ultimi giorni, è stata anche inserita nel Piano Rifiuti che verrà approvato entro il 31.12.2017 come strumento necessario per autorizzare gli impianti a bruciare css in futuro.

Infatti, con un emendamento presentato dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ed approvato all’unanimità dalla Commissione Rifiuti, è stato stabilito quanto segue: "Attività di gestione rifiuti - riferite alle Operazioni di Recupero di cui all’allegato C della parte IV del D.Lgs. 152/2006 che siano comprese in aree destinate dagli strumenti urbanistici comunali ad attività produttiva, limitatamente ad attività di recupero rifiuti che non costituiscano 'l’attività prevalente' o esclusiva effettuata presso l’insediamento produttivo. A titolo esemplificativo l’utilizzo di Css nei cementifici o altri impianti industriali non è assoggettato alla verifica dei criteri localizzativi. Tale deroga è operativa solo a seguito dell’approvazione da parte del Comitato di Coordinamento Regionale - Valutazione di Impatto Ambientale, di apposito parere, basato su di un numero adeguato di pubblicazioni scientifiche pubblicato su riviste 'peer-reviewed' che accerti il miglioramento per i contaminanti delle performance emissive degli impianti sia sul piano quantitativo che qualitativo, a parità di prodotto. La proposta di parere, comprensivo di apposita elencazione delle suddette referenze scientifiche, sarà pubblicata per 30 giorni consecutivi su sito istituzionale della Regione Abruzzo per adempiere ad obblighi di pubblicità e per la raccolta di osservazioni prima dell’esame finale da parte del Ccr-Via”.

Dunque, come si evince dal suddetto emendamento, tutti gli impianti che, come il Cementificio di Cagnano Amiterno, svolgeranno l’attività - non prevalente - di recupero rifiuti (Css), saranno assoggettate al preventivo parere del Comitato di coordinamento regionale Valutazione di impatto ambientale.

Riteniamo che tale procedura, a tutela della salute pubblica e del territorio nonché nell’ottica di una azione amministrativa orientata al buon senso, debba essere effettuata anche per il Cementificio di Cagnano Amiterno.

Ed è poi doveroso ribadire il nostro punto di vista in merito alla posizione dei lavoratori - operai ed autotrasportatori. 

Non è mai stata nostra intenzione, né mai lo sarà, quella di arrivare alla chiusura del cementifico.

Vogliamo, al contrario, difendere in ogni modo la realtà produttiva presente sul nostro territorio e la salute dei lavoratori stessi, primi ad essere esposti alle gravi conseguenze di questo materiale nocivo, ma non possiamo barattare in alcun modo la nostra salute e quella di tutta la popolazione della Valle dell’Alto Aterno.

Sul punto ricordiamo che questo fantomatico ricatto occupazionale che ci viene di continuo riproposto non è mai stato paventato dalla proprietà ma sempre e solo dai politici locali e dai fautori dei css, i quali hanno a disposizione ben pochi argomenti ma continuano a ripeterli come se ciò ne aumentasse la validità. 

E inoltre mostrano di non conoscere le persone che fanno parte del Comitato, né la realtà della Alta Valle Aterno e dei suoi Abitanti.



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