CENTRI RICERCA: 9 DIPENDENTI A RISCHIO AL CRAB,
RIVOLTA BIPARTISAN CONTRO AMMINISTRATORE MICUCCI

Pubblicazione: 16 novembre 2017 alle ore 16:11

AVEZZANO - È rivolta nella Marsica rispetto alla ventilata ipotesi di licenziamento dei dipendenti del Crab-Crua da parte dell'amministratore delegato, Rocco Micucci.

"Esprimo il mio più totale dissenso", dice il sindaco, Gabriele De Angelis, in relazione alla situazione del Consorzio di ricerca unico d'Abruzzo, istituito negli anni ottanta per sviluppare attività di ricerca applicata, scientifica e tecnologica principalmente nel settore agricolo.

"Ho già chiesto un incontro urgente al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli - ha spiegato il sindaco - e auspico che la Regione, socio al 95 per cento del Centro, manifesti pubblicamente e soprattutto concretamente un ripensamento, coerente con la più volte annunciata volontà di rilancio dell'importante centro di ricerca, provvedendo a bloccare tale dissennata procedura e investire somme adeguate a valorizzare una delle più preziose eccellenze abruzzesi".

Per il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, "è inconcepibile che, dopo una fase di stabilizzazione e riordino e dopo il conferimento degli immobili da parte del Consiglio regionale con una propria legge, che ha ricostituito in attivo la condizione patrimoniale dell'ex Crab, oggi Crua, l'attuale amministratore Rocco Micucci nominato dalla Giunta regionale si trovi nella condizione di dichiarare l'esubero di personale". 

Micucci con il quale Di Pangrazio ha avuto un confronto questa mattina per esaminare la situazione e valutare tutte le possibili prospettive di salvaguardia e sviluppo.

"Abbiamo lavorato per dare nuova prospettiva di sviluppo ai Centri regionali di ricerca in agricoltura - ha continuato il presidente - per cui la notizia mi pare assolutamente non rispondente alla volontà del Consiglio regionale".

"Dopo il confronto di merito di questa mattina con il dottor Micucci, chiamerò per un confronto diretto e sostanziale in Conferenza dei capigruppo la Giunta regionale e lo stesso Micucci per chiarire quale sia l'orientamento sugli assetti giuridici, patrimoniali, di gestione e occupazionali dei Centri, che devono essere coerenti con la volontà espressa dall'Assemblea legislativa regionale" ha concluso Di Pangrazio.

Esprimono preoccupazione anche i vertici locali di Forza Italia. "Si tratta di una decisione scellerata - ha sostenuto il nuovo coordinatore forzista di Avezzano, Aureliano Giffi - che contraddice clamorosamente i buoni propositi espressi nei tempi recenti circa il rilancio di tale struttura".

"Micucci - ha specificato - è il 'terminator' del Crab e sta eseguendo alla lettera gli ordini della Regione Abruzzo, azionista di maggioranza avviando la procedura di licenziamento per 9 dipendenti su 18 e smentendo il piano industriale del Crua".

"Siamo alle solite - conclude Giffi - D'Alfonso persegue nella strategia di desertificazione della Marsica e con questi licenziamenti, con la complicità del fidato Micucci, si appresta ad assestare il colpo definitivo al Crua".



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