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CENTRO-PERIFERIA-CENTRO: AL VIA A L'AQUILA STATI GENERALI ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI

Pubblicazione: 17 ottobre 2019 alle ore 15:20

L'AQUILA - Si è aperto oggi presso la sede dell’Accademia di Belle arti dell’Aquila il forum "Centro/periferia/centro" stati generali dell’arte e della formazione artistica contemporanea in Abruzzo. Una tre giorni di  incontri e dibattiti organizzata dalla stessa accademia nell’ambito delle attività per il 50° anniversario della sua fondazione.

Il Forum, a cura dei proff. Maurizio Coccia e Silvano Manganaro, si è aperto con una riflessione  da parte dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche (Marco Brandizzi, direttore Accademia di Belle Arte dell’Aquila; Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila; Guido Quintino Liris, assessore Regione Abruzzo; Michele Moretta direzione generale sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore del Miur, Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo.

Dopo una prima introduzione di tipo storico, il docente di Economia della cultura Alessandro Crociata ha documentato, con una serie di dati, il valore della cultura contemporanea come motore di sviluppo economico e umano “per affrontare il tema cultura ed economia - ha detto - bisogna spostare l’asse della riflessione su cosa l’arte e la cultura possono produrre rispetto agli altri settori. La cultura può produrre per esempio un allargamento del modello mentale individuale che si traduce in una maggiore capacità proattiva che sia in grado di misurare comportamenti innovativi e quindi una spinta a realizzare innovazione, oppure come impulso ad assumere comportamenti pro ambientali con più rispetto verso i temi della sostenibilità ma anche maggiore apertura verso il diverso  con comportamenti di maggiore predisposizione all'accoglienza".

Nel pomeriggio verrà data la parola alle realtà del territorio che, negli anni, hanno dato un contributo fondamentale al settore: la rivista Segno, l’esperienza di Joseph Beuys a Bolognano, quella di FuoriUso a Pescara o del Muspac a L’Aquila, per continuare con iniziative più recenti come quella degli imprenditori riunitisi nella Fondazione Aria, la Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso e il progetto del MAXXI L’Aquila.

Il 18 è invece completamente rivolto all’educazione, da quella liceale con i licei artistici di L’Aquila, Pescara e Castelli, all’alta formazione, ovvero le tre Università della Regione più il gran Sasso Science Institute, il Conservatorio di Musica dell’Aquila e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il 19 prevede, infine, la creazione di tavoli di lavoro coordinati da alcuni professionisti del mondo dell’arte i quali, dialogando con personalità specificamente individuate, ipotizzeranno proposte concrete pensate per dare corpo al dibattito che riguarda l’arte contemporanea del territorio. Giacinto di Pietrantonio, Paola Capata, Dino Ferruzzi, Paolo Di Vincenzo e Lucia Zappacosta, ognuno secondo le proprie modalità e il tema assegnato, daranno la parola a oltre 35 specialisti tra artisti, curatori, sindaci, giornalisti, docenti e operatori culturali.

I lavori dei tavoli saranno aperti anche al pubblico, e i coordinatori, al termine della sessione mattutina, produrranno un breve documento che verrà condiviso e discusso pubblicamente. Tutto il materiale prodotto nel corso delle tre giornate sarà infine raccolto in volume. Le argomentazioni, così, arricchite anche da un cospicuo corredo di immagini, andranno a costituire un prezioso strumento di lavoro, per gli operatori, gli studenti e tutti gli  appassionati di arte contemporanea.

Da oggi e fino a sabato 19 ottobre tutti i player dell’arte contemporanea - istituzioni, musei pubblici e privati, scuole, artisti - che a vario titolo interagiscono con l’Abruzzo, per la prima volta si trovano riuniti in un’unica, prestigiosa sede. Scopo iniziale è quello di una mappatura attendibile, cioè concreta e operativa, del sistema artistico locale. Ma non solo. L’ambizione principale è far emergere il maggior numero di potenzialità e criticità, dando voce ai protagonisti più importanti ma anche a esperienze e personaggi apparentemente marginali.

L’Accademia dell’Aquila, quindi, oltre a offrire la degna cornice all’iniziativa, si fa fucina di scoperte e progettualità, così come cassa di risonanza per un patrimonio già noto, ma non ancora adeguatamente valorizzato. L’Abaq, quindi, conferma il ruolo di catalizzatore primario nel comparto della cultura contemporanea in Abruzzo, fungendo da indispensabile ponte tra la piattaforma internazionale e l’originalità delle proprie radici culturali e, con questo forum che si spera possa diventare appuntamento annuale, cerca di far uscire da un certa marginalità la cultura del contemporaneo abruzzese. 



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