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OCCUPAZIONE: SINDACATI VS PAOLUCCI, ''IN ABRUZZO E' A TEMPO DETERMINATO''

Pubblicazione: 13 marzo 2018 alle ore 16:08

PESCARA - Cgil e Cisl bacchettano assessore regionale al Bilancio, Silvio Paolucci, sui dati, secondo lui positivi, dell'occupazione in Abruzzo.

"Bisogna leggere attentamente i dati Istat, perché leggendoli attentamente ciò che si evince è che quel poco di occupazione che si crea è fatta anche in Abruzzo di lavori prevalentemente a termine. Oltre l'83% del lavoro che si crea in Abruzzo è composto da contratti a tempo determinato. In ogni caso si tratta di valori ben lontani dai livelli pre crisi. Contestualmente si riscontra un calo netto dei contratti a tempo indeterminato", afferma il segretario generale della Cgil Abruzzo, Sandro Del Fattore, che, commentando gli ultimi dati Istat sull'occupazione, sottolinea la necessità di un piano straordinario per il lavoro rivolto soprattutto ai giovani ed auspica un cambio di rotta nelle politiche economiche e per l'occupazione.

Dichiarazioni che cozzano contro quelle dell'assessore regionale al Bilancio, Silvio Paolucci, che in una nota ha affermato che l'Abruzzo resta dentro un trend positivo.

I dati, secondo Del Fattore, "dimostrano, se ancora c'è bisogno di dirlo, il fallimento del Jobs Act: terminati gli incentivi crollano i contratti di lavoro a tempo indeterminato. Si dimostra, inoltre - aggiunge il segretario - che la ripresa di cui si parla è, anche in Abruzzo, una ripresa molto fragile, che produce prevalentemente occupazione e lavoro precario, di scarsa qualità e con scarse prospettive. Anche in Abruzzo l'occupazione ristagna nell'industria e cresce principalmente nei servizi di bassa qualità. Un'occupazione, come già detto, fatta di contratti a tempo determinato".

"Invece di continuare sulla strada degli incentivi a pioggia - conclude Del Fattore - bisognerebbe indirizzare le risorse verso un piano straordinario per il lavoro, rivolto in particolare ai giovani e incentrato su energie rinnovabili, tutela del territorio, patrimonio ambientale e culturale, ricerca e formazione. I 18 miliardi di euro del Jobs Act potevano essere utilizzati per altro e, magari, proprio per un piano di questo tipo".

"L'occupazione è in aumento ma non ai livelli del 2008 e soprattutto non è stabile e di qualità", gli da eco in una nota il segretario generale della Cisl AbruzzoMolise, Leo Malandra.

"In Abruzzo - rileva Malandra - 491 mila persone hanno un lavoro. Nel 2017, l'occupazione torna a salire ma non è rientrata nei valori pre-crisi dove l'Istat registrava 511 mila lavoratori occupati. Nel 2008 il tasso di occupazione sfiorava il 59%, oggi è in calo di 2 punti percentuali (56,8%) ma le persone scoraggiate sono quasi il doppio". 

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Istat emerge, inoltre, riferisce ancora Malandra, "che i valori del mercato del lavoro abruzzese, in confronto con il 2015 e il 2016, sono in parziale ripresa (rispettivamente +16.000 e +13.000). Aumentano gli occupati e gli attivi, scendono i disoccupati, i lavoratori inattivi e quelli che sono alla ricerca di un'occupazione". 

"L'occupazione, l'anno scorso - secondo l'analisi della Cisl - è cresciuta soprattutto nei servizi, mentre nell'industria è rimasta sostanzialmente stabile. Il settore delle costruzioni, insieme all'agricoltura, continua a risentire maggiormente degli effetti della crisi con un calo del numero dei lavoratori occupati". 

"Il fatto che nel 2017 la nuova occupazione sia in aumento, soprattutto quella a tempo determinato, ce lo confermano anche i dati dell'Inps (Osservatorio del precariato) - analizza il Segretario della Cisl - purtroppo continua a trattarsi di un'occupazione che non è di qualità e non è stabile. Anzi, per il secondo anno consecutivo il contratto stabile rallenta ulteriormente e non crea posti di lavoro aggiuntivi". 

OCCUPAZIONE ABRUZZO: PAOLUCCI, ''RESTIAMO DENTRO TREND POSITIVO''

Il numero degli occupati in Abruzzo nell'ultimo trimestre del 2017 resta sopra la soglia delle 500 mila unità. Nello stesso periodo del 2016 erano a quota 482 mila e nel giugno 2014, gli occupati erano 459 mila. 

Recuperati oltre 41 mila posti di lavoro. 

Anche sul fronte della disoccupazione la Regione a guida D'Alfonso parla di dati "confortanti". 

"Le 67 mila persone in cerca di lavoro nel quarto trimestre 2017 sono inferiori di 6 mila unità rispetto alle 73 mila dello stesso periodo del 2016". 

"Restiamo all'interno di un trend positivo - spiega l' assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci - che ci vede in forte recupero sia rispetto al quarto trimestre del 2016 sia a confronto dei numeri che si registravano alla data del nostro insediamento, nel giugno 2014. Tutto ciò assume ancor più valore se si pensa che i primi due trimestri del 2017 hanno risentito del sisma e del maltempo verificatisi nel gennaio dell'anno scorso, con notevoli ricadute sui dati occupazionali ed economici". 

"Un motivo in più per far sì che quest'ultima parte di consiliatura veda un ulteriore incremento dell'occupazione anche grazie agli oltre 600 milioni stanziati dal Governo per l'Abruzzo nei primi due mesi del 2018", conclude.



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