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SAMUELE GIAMPIETRO, (METEOCHIETI.EU), ˝ESTATE 2019 PIÙ PIOVOSA PER L’ESTENSIONE DELL’ANTICICLONE DELLE AZZORRE, E IN PARTE DELL’ANTICICLONE SUB-TROPICALE VERSO LE ALTE LATITUDINI˝

CHE TEMPO FARA' IN ABRUZZO: ''PER PRIMI BAGNI E TINTARELLE SE NE PARLERA' A GIUGNO''

Pubblicazione: 18 maggio 2019 alle ore 07:05

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CHIETI - “Mettiamoci l’animo in pace, di primi bagni e timide tintarelle non se ne parlerà ancora, almeno fino a giugno”.

A delineare i tratti di questa irriverente estate è Samuele Giampietro, studente presso il Conservatorio Statale di Musica “ L. D’Annunzio” di Pescara e grande appassionato di meteorologia, che terminati gli studi musicali lascerà l’Abruzzo alla volta di Roma, per seguire un corso di fisica atmosferica e rendere finalmente reale ciò che per il momento è solo una passione.

Attualmente il teatino Giampietro coltiva il suo amore per la meteorologia gestendo la pagina Meteo Chieti Abruzzo e spiega ad Abruzzoweb ciò che ci aspetta per la bella stagione.

“Da una proiezione modellistica americana, possiamo notare che in Italia è in arrivo uno scenario nettamente tropicale, e qualora questo trend fosse confermato, assisteremo ad una estate con temperature nella media, ma che vedrà alternati periodi di vere e proprie ondate di calore a violenti temporali, che potrebbero in qualche modo, rovinare le vacanze estive di molti italiani. La causa di una estate 2019 più piovosa, afferma Giampietro - è da attribuire all’estensione dell’Anticiclone delle Azzorre, e in parte dell’Anticiclone Sub-Tropicale verso le alte latitudini, che di conseguenza, favoriranno la discesa di masse d’aria più fredde ed umide, talvolta anche isolandosi. In sostanza una tipica estate mediterranea".

E’ sempre però opportuno precisare, che le tendenze meteo stagionali non hanno nulla a che vedere con le previsioni meteorologiche; in quanto se le prime tracciano una linea di tendenza che non può indicare con certezza quale tempo farà in aree ristrette, le seconde invece delineano il tempo atmosferico sino ad un periodo di circa 5 giorni, ma possono spingersi riducendo man mano di affidabilità, anche a 15 giorni”, aggiunge Giampietro.

Si potrebbe dunque assistere ad una bella estate, con caldo nella norma e con qualche incursione africana- come in realtà siamo stati abituati anche in passato- ma potrebbero verificarsi anche più temporali del solito, frutto di qualche ingerenza atlantica. Insomma, vorremmo che la bella stagione fosse piena di sole e bellissime giornate, ma considerando alcuni elementi atmosferici, ci potrebbe regalare un ruolo ben diverso.

E se le previsioni meteo sono diventate un dato fondamentale e costante nella nostra vita quotidiana, dovremmo forse cercare di vivere le nostre giornate in maniera più “spensierata”, in quanto ormai facciamo un uso personale delle previsioni del tempo spesso un po’ ossessivo, che ci provoca malumore specie se siamo in vacanza e quindi meno disposti a vivere un giorno di cattivo tempo.

“Comprendo bene che questa piovosa primavera non piaccia alla maggior parte delle persone- afferma Giampietro- ma sarebbe opportuno ricordare quanto importanti siano le piogge per scongiurare la siccità massiccia in estate, che non dobbiamo dimenticare, ha creato negli anni passati situazioni drammatiche. La nostra Penisola come il resto del mondo, fa i conti con le conseguenze anomale del cambiamento climatico in atto, e quello che i dati mostrano è una marcata evidenza dell’impatto dell’uomo sul clima, non solo sulle temperature medie globali ma anche sul clima stagionale".

"Per evitare che questa piaga si estenda maggiormente – spiega Giampietro- occorrerà che ogni persona anche nel proprio quotidiano si impegni attraverso piccoli gesti”. Ognuno dunque, dovrebbe fare la sua parte, invertendo le tendenze e affrontando sul serio il global warming evitando ogni spreco allo stesso modo in cui non butteremo del denaro nel cestino. Adottando ad esempio una mobilità dolce, che favorisca mezzi pubblici e se possibile bicilette, e acquistando autovetture a bassi consumi. Si dovrebbe inoltre evitare gli eccessi nell’uso del riscaldamento in inverno e del condizionatore in estate, e soprattutto consumare cibi locali e di stagione; in conclusione ciò che dovremmo davvero fare per combattere il cambiamento climatico è avere buon senso".



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