D'ALFONSO A ENEL: ''DALL'IDROELETTRICO D'ABRUZZO A VOI 2,5 MILIARDI ANNUI''

CHIESTI ALL'ENEL E PROMESSI 210 MILIONI
PER INTERRARE LINEE ELETTRICHE ANTI NEVE

Pubblicazione: 07 settembre 2017 alle ore 07:00

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L’AQUILA - “Alla presenza del presidente Gentiloni, ho chiesto all’amministratore delegato di Enel mettere in agenda un programma di investimenti anche per interrare la rete che distribuisce l’energia elettrica in Abruzzo”.

Lo ha chiesto il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al manager pubblico Francesco Starace, a margine della visita del presidente del Consiglio e dei vertici delle società pubbliche alla diga di Campotosto per verificarne la sicurezza sismica.

Secondo D’Alfonso, “mai più dovrebbe verificarsi che le nevicate possano interrompere l’erogazione di energia come è accaduto lo scorso inverno in seguito alle eccezionali nevicate di gennaio”.

In quell’occasione, a partire dal 18 gennaio sono rimaste senza corrente oltre 160 mila utenze, per di più con l’emergenza terremoto e la tragedia del crollo dell’hotel di Rigopiano in corso, uno scenario da incubo.

L’ultimo gruppo elettrogeno, con il pieno ritorno alla normalità, è stato spento oltre un mese dopo.

Su questa vicenda l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha presentata in audizione alle commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei deputati una salatissima stima preliminare dei risarcimenti che spetteranno agli utenti.

Tra i 35 e i 40 milioni di euro, da 300 fino a 6 mila euro a persona, da prendere a carico del Fondo eventi eccezionali, alimentato sia dalla clientela, attraverso le tariffe, sia alle imprese, attraverso apposite penalità.

Sulla quantificazione economica, il governatore ha spiegato che si parla di “70 milioni di euro annui, per tre anni”.

L’ok di massima ci sarebbe, come raccontato dal sindaco di Campotosto, Luigi Cannavicci, tra l’altro ex dipendente Enel, per il quale “Starace ha ribadito questa sicurezza e, in più, ha fatto un annuncio importante che è quello dell’investimento pluriennale di 70 milioni di euro per potenziare la rete elettrica”.

La “leva” per ottenere il finanziamento di 210 milioni nasce dal fatto che, D’Alfonso lo ha rimarcato ai presenti, “le strutture di produzione idroelettrica presenti sul territorio della Regione Abruzzo rappresentano per l’azienda di produzione elettrica un fatturato di circa 2,5 miliardi di euro all’anno”.

Insomma, dieci volte tanto la somma da investire per potenziare la rete.

Di interramento, ben prima dell’emergenza di quest’anno, si era parlato nel 2010 anche per L’Aquila, in relazione alla doppia linea ad alta tensione da 150 e 220 chilovolt, che taglia il capoluogo attraversando i popolosi quartieri di Pettino, San Francesco e Torrione, a pochi metri dalle case e, soprattutto, da numerosi edifici scolastici.

In quel caso, vani erano stati gli appelli dell’ormai ex sindaco, Massimo Cialente, alla società di gestione delle reti Terna. Chissà che con questa apertura non si possa riprendere il discorso.



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