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CHIETI: CENTRI COMMERCIALI
VICINO A MEGALO', SPUNTA
TERZO PROGETTO, E' BUFERA

Pubblicazione: 20 maggio 2018 alle ore 08:07

CHIETI - "Megalò 2 torna al Comitato Via e, a sorpresa, inn un ricorso al Tar spunta anche Megalò 3".

E' quanto annunciano, in una nota, Wwf, Confesercenti, Confcommercio e Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna). 

Va però precisato innanzitutto che il nome del centro commerciale, che dovrebbe sorgere su un’area di 30.500 metri quadri, tra Chieti e Cepagatti, in realtà è Mirò Retail Park e non Megalò 2, come evidenziato dall'avvocato Luca Rotondo, per conto della Megalò shopping centre srl di Milano, proprietaria del centro commerciale Megalò, che aveva diffidato dall'utilizzo di questo nome. 

Eppure, come segnalato dalle associazioni, all'ordine del giorno della seduta del Comitato  di Valutazione impatto ambientale della Regione, in calendario per il 22 maggio prossimo, si continua d usare la dicitura Megalò due. Si egge infatti sul sito del Via:  "è prevista la discussione su "Prusst 7-93 progetto per il completamento Megalò 2 – verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi 18/04/2018 – sottoposizione al Ccr-Via del 26.04.2018”.

Il 17 gennaio scorso, dopo oltre due anni di braccio di ferro tra ambientalisti, Regione e società proprietaria, e nelle more di un ricorso presentato al Tar, il progettista Domenico Merlino aveva comunicato al Genio Civile di aver eseguito le opere di messa in sicurezza idraulica e di averle collaudate. E a febbraio, il Genio civile di Pescara aveva ritenuto decaduto il veto sulle autorizzazioni già rilasciate alla Sirec ed aveva preso atto dei lavori anti-alluvione realizzatai dalla società subentrata Sile. Infine, ad aprile, alla conferenza dei servizi, il Comune di Cepagatti e di conseguenza il Suap (sportello unico attività produttive) di Chieti, avevano determinato il superamento degli ostacoli alla voltura dei permessi a costruire da Sirec a Sile.

"Dopo la bocciatura del progetto, del 23 marzo 2017 e la sua conferma, del 21 dicembre dello stesso anno - si legge nella nota diffusa dalle associazioni -, scopriamo che è prevista questa discussione. Curioso il fatto che nella pagina web della Regione sino a mercoledì 16 alle 21 comparisse come data della prossima riunione del Comitato Via il 19 aprile 2018 mentre negli allegati il pdf della convocazione riguardava il 22 maggio".

"In ogni caso - continuano - per i portatori di interesse è impossibile acquisire informazioni e presentare eventuali osservazioni per la assoluta mancanza sul sito regionale di qualsivoglia documentazione che chiarisca quali saranno gli argomenti in discussione né che cosa riguardi la conferenza di servizi".

"Nel riservarsi ogni ulteriore azione a tutela della legalità e dell’ambiente - aggiungono -, Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio, Cna e Confesercenti Chieti chiedono ufficialmente il rinvio dell’esame dell’argomento in oggetto ad altra data e la pubblicazione, con congruo anticipo, della indispensabile documentazione. Non è pensabile che si possa decidere senza trasparenza e senza dare il tempo necessario per studiare la carte a tutti i portatori di interesse. Ci si chiede peraltro se almeno i componenti del Comitato sono stati messi in condizione di conoscere quello di cui dovranno occuparsi o se si pretende che decisioni di fondamentale importanza vengano assunte nell’arco di poche decine di minuti, senza avere avuto a disposizione con adeguato anticipo tutta la documentazione disponibile".

"E intanto a sorpresa ricompare anche Megalò 3 - incalzano le associazioni -: la Abruzzo Felix sas di Tecno Inerti Abruzzo srl & C, che ha acquisito da Pinti Carmen una porzione di terreno, circa 47.250 metri quadri, ricadente nell’area già interessata da quel progetto ha presentato un ricorso al Tar contro Comune di Chieti e Regione nel quale chiede nei fatti che vengano annullati gli atti che hanno bloccato quella cementificazione". 

"L’esame del ricorso è in calendario il 25 maggio prossimo. Il Wwf e le associazioni di categoria hanno dato mandato all’avvocato Francesco Paolo Febbo per la costituzione in giudizio a tutela dell’ambiente, del territorio e della sua economia", concludono.



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