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CHIETI: COMUNE A RISCHIO COMMISSARIAMENTO, OGGI IL VOTO DECISIVO

Pubblicazione: 07 agosto 2019 alle ore 09:39

Umberto Di Primio

CHIETI - Si decide oggi il futuro dell'amministrazione Di Primio: in Comune fino al 2020 oppure tutti a casa con un anno di anticipo. 

Dalle 9 il Consiglio comunale decisivo, chiamato ad approvare il bilancio 2018: senza il via libera al piano dei conti, il sindaco Umberto Di Primio uscirebbe di scena e in Comune arriverebbe un commissario. 

Il sindaco, spiega Il Centro, continua la caccia ai voti ma può contare sempre sui soliti 10 fedelissimi: Stefania Donatelli e Nicola Rapposelli di Fdi, Marco Di Paolo e Graziano Marino della Lega, Nicoletta Di Biase (Identità Teatina), Franco Di Pasquale (Noi Domani), Donato Tacconelli (ex Ncd), Clara Ricciardi e Marco Russo dell'Udc e Diego Costantini del gruppo misto. 

Troppo pochi per pensare a un'approvazione scontata: in aula non sarà una passeggiata per il centrodestra diviso dalle liti. I 5 ribelli Forza Italia - Marco D'Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Maurizio Costa ed Elisabetta Fusilli, tutti legati all'assessore regionale Mauro Febbo - sono ancora in attesa di risposte sul rimpasto di deleghe in giunta e sulle stabilizzazioni dei precari della Teateservizi. 

Un muro contro muro che si trascina da mesi ma ancora senza certezze nonostante il tempo quasi scaduto: i forzisti pretendono che la delega al commercio sia tolta all'assessore Carla Di Biase e invocano la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato per 48 dipendenti. Di certo c'è che la decisione dei 5 di partecipare o disertare il consiglio arriverà all'ultimo minuto. 

Stessa storia per i due consiglieri dissidenti dell'Udc, Mario De Lio e Roberto Melideo, che denunciano "un verosimile errore/inesattezza" da da 1,2 milioni per le bollette della Tari: secondo i consiglieri, l'amministrazione avrebbe pagato due volte la stessa cosa (lo smaltimento dell'organico) all'impresa dei rifiuti, la Formula Ambiente. Non è così per il Comune: la cifra sarebbe dovuta.

Di Primio potrebbe essere salvato (ancora) dall'opposizione: non è escluso che qualcuno si assenti e consenta al sindaco di vincere con appena 11 voti favorevoli. Anche il presidente del consiglio Liberato Aceto, in rotta con il sindaco, potrebbe non presentarsi. 

Il bilancio arriva in aula con il "giudizio positivo" del collegio dei revisori dei conti, il presidente Angelo Palombizio e i due componenti, Luciana Cunicella e Alfonso Di Sabatino Martina. 

Ma, nelle 40 pagine del parere, i revisori elencano anche le "criticità" dell'amministrazione in parte scaricate sulla Teateservizi, la partecipata delle riscossioni. I revisori, poi, censurano il Comune per "il permanere del continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria", cioè lo scoperto autorizzato verso la banca tesoriere.

E  dicono, poi, che il Comune paga fornitori e ditte con troppo ritardo: "Si invita l'ente ad adottare le misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni e forniture".



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