CHIETI: FEBBO (FI), ''ATTO AZIENDALE DELLA ASL INDEBOLISCE OSPEDALE''

Pubblicazione: 06 novembre 2017 alle ore 12:21

Il centrodestra teatino contro il project financing del nuovo ospedale

CHIETI - "Il direttore genarale Pasquale Flacco, forse per dimostrare la totale disponibilità al governo regionale per ottenere il sospirato rinnovo, dopo aver fatto arrabbiare i vertici regionali sul diniego della dichiarazione di pubblica utilità al project financing, non poteva non affondare il coltello nella piaga e nell’atto aziendale, in totale dissonanza con il decreto Lorenzin, ha provveduto con la delibera del 3 novembre a indebolire ancora di più l’assetto organizzativo dell’ospedale destrutturando ad esempio la Medicina e Chirurgia di Urgenza da cui vorrebbe sganciare un repartino di Osservazione Breve. Questo, guarda un po’, accade solo ai danni Chieti, unico caso in Italia, una aberrazione in termini di servizi emergenziali, mentre negli ospedali di Lanciano e Vasto rimarrebbe tutto all’interno della Medicina e Chirurgia d’Urgenza".

Lo ha denunciato il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, che stamattina durante una conferenza stampa insieme ai dirigenti locali degli azzurri e al deputato Fabrizio Di Stefano, è tornato a puntare l'indice contro il project financing per il nuovo ospedale di Chieti, che "da un attento esame ingegneristico, sanitario, economico e sociale evidenziava una serie di incongruenze e criticità eclatanti".

Per Febbo, "il 'disegno' portato avanti da questo governo regionale è il depauperamento del Santissima Annunziata" e "tutte le mie preoccupazioni oggi sono ancora più evidenti e vengono tutte confermate dalla stessa Asl, per mezzo dei suoi dirigenti dei vari uffici legali, tecnici ed economici, nonché primari finanche consulenti legali e economici e tutti ribadiscono la non ricevibilità della proposta".

"E l’accanimento del presidente Luciano D'Alfonso nel portare avanti il progetto avocando, ritengo illegittimamente, alla Regione la dichiarazione di pubblica utilità certifica ancora di più il mio sospetto", ha detto Febbo, "il depauperamento e impoverimento della Sanità Teatina".

Per il consigliere regionale, "mentre si continua a perdere  tempo dietro il 'capriccio dalfonsiano', si continua a perpetrare  il depauperamento del clinicizzato di Chieti e quindi del sistema sanitario teatino"

"Dopo 40 mesi di governo D'Alfonso ci troviamo con un ospedale clinicizzato Santissima Annunziata ancora più impoverito nell'offerta sanitaria, con le problematicità antisismiche ancora tutte irrisolte ma soprattutto con la spada di Damocle dello scippo del Dea di secondo livello e magari fra qualche tempo anche della facoltà di Medicina", ha continuato Febbo.

Di Stefano ha annunciato che presenterà una interrogazione scritta al ministro Beatrice Lorenzin "per denunciare il tempo perso con il project financing, capire cosa stia accadendo nella sanità abruzzese e per conoscere la situazione economica del sistema sanitario regionale dopo 40 mesi di governo di centrosinistra. Tutte criticità che porterò anche all’attenzione dell’Anac".



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