CHIUSURA SCUOLE CHIETI:
DA PROFILO SINDACO INSULTI
A STUDENTI, MA E' UN FAKE

Pubblicazione: 14 gennaio 2019 alle ore 08:00

CHIETI - "Non abbottate il... E studiate, muli di m...". Compaiono tanto di foto, nome e cognome del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, nel poco elegante post affidato a Facebook nei giorni scorsi, in concomitanza dell'ondata di maltempo a causa della quale, con apposite ordinanze comunali, è stata disposta la chiusura d diverse scuole sul territorio regionale.

Ma, come spesso accade, si tratta solo di un falso profilo, creato ad arte da qualche utente, al momento ancora sconosciuto, per "scaldare" ulteriormente gli animi.

Di Primio non ci sta e annuncia di andare fino in fondo a questa storia: "Sporgerò denuncia sperando che la magistratura una volta tanto invece che archiviare le mie denunce, anche quando ci sono le minacce di morte nei miei confronti, provi a fare un'azione per individuare chi ne è stato responsabile - dice Di Primio a Il Messaggero -. È un profilo fake che usa parole offensive nei confronti degli studenti, cosa che io non ho mai fatto né mai pensato di fare, ma è diventato anche questo uno, purtroppo, degli elementi ai quali dobbiamo non abituarci ma che dobbiamo combattere. Non è tollerabile che soltanto perché uno sta dietro una tastiera possa dire tutto e di tutto contro tutti".

Quanto alla chiusura delle scuole, tema che si ripropone ad ogni accenno di neve, Di Primio racconta com'è andata. "L'altro ieri sera, ai primi fiocchi, con un'allerta meteo diramata dalla protezione civile e dal Centro funzionale regionale - dice il sindaco -, ho ritenuto di dover adottare un'ordinanza perché non sapevamo cosa avremmo trovato la mattina seguente. Non l'avrei adottata se non ci fosse questo clima da attenzione spasmodica delle previsioni meteo e la necessità da parte di un amministratore ormai di adottare degli atti di amministrazione difensiva".

Ma per Di Primio non è sostenibile che una città come Chieti, che ospita tanti studenti dalla provincia e da Pescara, debba chiudere le scuole se in quei paesi ha nevicato.

"Oggi noi siamo vittime del messaggino del Centro funzionale, cioè c'è l'allarmismo nei confronti delle previsioni meteo, una cosa che non possiamo più sopportare - dice Di Primio -. Senza l'ordinanza, se una persona fosse scivolata sulla neve io oggi sarei stato crocifisso in pubblica piazza ".



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