ALCUNE SALME VERRANNO SPOSTATE NEI LOCULARI VUOTI DEGLI ANNI SETTANTA

CIMITERI L'AQUILA: NUOVO EDIFICIO DA 2 MILA
LOCULI, SCATTA IL PIANO CON I PRIVATI

Pubblicazione: 08 settembre 2016 alle ore 07:30

I 1.000 loculi abbondati degli anni Settanta al cimitero dell'Aquila

L’AQUILA - I loculi decrepiti del cimitero dell’Aquila, costruiti negli anni Settanta, mai utilizzati e da abbattere perché fuori norma, potrebbero finire per ospitare temporaneamente circa 400 delle 3.500 salme da spostare da altri siti storici che devono essere riparati dai danni del terremoto del 2009.

Questo mentre sono conclusi i lavori alla Camera mortuaria e stanno finalmente per partire i lavori all’edificio 96, quello moderno e lesionato dove gli aquilani continuano ad accedere.

Intanto prosegue il progetto, aggiornato per renderlo fattibile, della società Orione della famiglia Nurzia, per realizzare un nuovo edificio da 2.000 loculi più un forno crematorio: solo un esempio della strategia che il Comune capoluogo intende mettere in piedi per gestire le aree cimiteriali.

L’idea che l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Capri svela ad AbruzzoWeb, infatti, è quella di un “piano complessivo di project financing”, la finanza di progetto che unisce l’esborso finanziario pubblico all’intervento economico di aziende private che, in cambio, assumono la gestione e acquisiscono i proventi.

“Per renderli più efficienti ci vuole una strategia più ampia e questa è l’unica soluzione - dice Capri - Nella mia idea il piano dovrebbe riguardare tutti i 19 cimiteri e tutti i servizi: risistemazione loculari, guardania, cura del verde pubblico, insomma, tutto quello che serve”.

Intanto, sebbene l’assessore smentisca l’abbandono del cimitero monumentale del capoluogo, il più grande e danneggiato, numerosi cittadini lamentano che ci siano numerosi varchi che restano aperti giorno e notte, specialmente l’ingresso dal lato del quartiere Torretta.

“Per quanto ne so io, i cancelli vengono aperti e chiusi ogni giorno dai responsabili della cooperativa ‘Il focolare di Celestino’”, eppure non mancano segnalazioni di degrado e incuria in quella zona.

LA RICOSTRUZIONE

Molte le novità in materia di ricostruzione, cui si dedica senza sosta la dirigente Enrica De Paulis; su tutte, la Camera mortuaria che vede i suoi lavori finiti, a breve rientrerà in esercizio. A svolgere le opere è stata la ditta Santillo Luciano per 290 mila euro.

C’è, poi, per l’edificio 96, è arrivata la firma del contratto con Cisa Costruzioni, che lo ricostruirà per un totale di 600 mila euro di lavori, ribassati del 30% dopo la gara.

In teoria vicina alla cantierizzazione ci sarebbe anche l’edicola funeraria di San Giuseppe dei Minimi: il progetto è pronto e si potrebbe andare in gara, ma prima di avviare i lavori sorge il problema, comune ad altre strutture, di trovare posto per 400 salme che si trovano all’interno.

La vicenda si aggrava in altri siti del cimitero monumentale: nel complesso del monumento ai IX martiri aquilani ce ne sono 2.000; altre 1.000 sepolture si trovano all’edificio monumentale, cosiddetto “Banca d’Italia”, quello del tutto collassato con lapidi esplose e bare a vista.

Per queste operazioni a oggi non ci sono fondi, sono stati richiesti nella prossima programmazione del Cipe, per scoprire se sono stati concessi sia attende che siano pubblicate le tabelle con i quattrini erogati, al vaglio preventivo della Corte dei conti.

L’edificio da 2.000 loculi e forno crematorio della Orione Costruzioni è la prima ipotesi su cui gli uffici stanno verificando se, una volta costruito, possa ospitare almeno 1.000 salme provenienti dai siti storici. Altre 400 andrebbero nel loculario mai finito, dando la possibilità di far cominciare almeno una parte dei lavori.

In alternativa, il piano B è quello di tirare su dei loculi temporanei, ma da quanto appreso ci vuole oltre un anno per la realizzazione e un esborso al momento non previsto. Si valuterà tra le due soluzioni.

Come si vede nella fotogalleria di AbruzzoWeb è in corso, infine, il collaudo della parte più nuova costruita a Sud, da parte dei tecnici comunali Mario Di Gregorio e Luca Pelliccione.

ESUMAZIONI NELLE FRAZIONI

Intanto nei giorni scorsi il sindaco, Massimo Cialente, ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone l’avvio di operazioni di esumazione ordinaria nei cimiteri di alcune frazioni, quali Arischia, Assergi, Pianola, San Vittorino, Pescomaggiore, Filetto, Preturo e San Gregorio.

Il primo cittadino rileva “scarsa disponibilità di terreno da dedicare all’inumazione delle salme” e perciò ordina che vengano dissotterrate quelle per le quali “sono ampiamente trascorsi i 10 anni previsti dalla normativa”.

Le spoglie disseppellite per liberare nuovi spazi verranno custodite in cassettine zincate nei cimiteri stessi o all’ossario di quello del capoluogo e potranno essere nuovamente tumulate in nicchie e loculi in concessione o cappelle private.

Ulteriori informazioni si possono reperire presso gli Uffici Servizi Cimiteriali, in viale Aldo Moro 30, dal lunedì al sabato, dalle 10.30 alle 12.30, tel. 0862 347083. Alberto Orsini



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