CIMITERO L'AQUILA: 3 MILA SALME DA SPOSTARE PER LAVORI, MANCANO 5,4 MLN

Pubblicazione: 26 ottobre 2016 alle ore 14:04

I 1.000 loculi abbondati degli anni Settanta al cimitero dell'Aquila
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L'AQUILA - "Stiamo procedendo alle manutenzioni a migliorare il servizio dei nostri 21 cimiteri, un record in Italia il loro numero,  ma per intervenire per le ricostruzioni nel cimitero monumentale  dell'aquila ci servono risorse aggiuntive, ben 5,4 milioni di euro, sia per i lavori, sia per spostare in container oltre 3 mila salme, un'operazione terribile, e complicata".

A parlare è il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, che dopo aver dato il benservito all'assessore Maurizio Capri, a cui è stata ritirata la delega, si sta occupando in prima persona della spinosa partita dei cimiteri.

Nella conferenza stampa di oggi il sindaco, affiancata dalla dirigente Enrica De Paulis, ha fatto il punto della situazione, su cosa resta da fare e anche di quello che è stato già fatto, rilanciando l'idea anche di affidare in project financing la gestione dei cimiteri.  Ha partecipato alla conferenza stampa anche Massimo Biancone di Eadrone srl, società che per contro del Comune sta procedendo a effettuare, grazie ai droni, riprese aeree necessarie ai tecnici per effettuare poi le planimentrie e  le progettazioni di dettaglio. Il sindaco ha anche annunciato che  il cimitero monumentale sarà finalmente dotato di una guardiania.

Per quanto riguarda gli interventi di ricostruzione post-sismica ancora  da eseguire nel cimitero monumentale dell'Aquila, e che hanno acceso non poche polemiche, la dirigente De Paulis spiega che "il progetto di ripristino dell'Edicola di San Giuseppe de Minimi è in fase avanzata, e ha già superato il vaglio della soprintendenza, per l'Edificio monumentale e il Monumento dei novi martiri giovinetti è in corso la preparazione della gare progettazione".

Il Cipe ha già stanziato 4 milioni e 136 mila euro, i soldi però non bastano, occorrerebbero 5,4 milioni mettendo nel conto il problema è rappresentato dalla necessità di spostare le salme in container provvisori. Con l'aggravante burocratica di rintracciare i parenti dei defunti, e vedere quante di queste salme, sepolte oltre 40 anni fa, possono essere spostate nell'ossario, o anche cremate. Un dettalgio non da poco per poi dimensionare l'intervento.

Per quanto riguarda la ristrutturazione dell'Ossario, il progetto è in fase di verifica, dal valore di 568 mila euro, mentre per la risistemazione della zona est del cimitero del capoluogo, con ampliamento dell'area delle tombe a terra e sistemazione delle aree coperte, 480 mila euro il costo, la progettazione sarà ultimate nel corso del 2017.

Stanno per partire, entro novembre di riparazione i lavori, assegnati ad agosto, dell'Edificio 96, dal costo di 840 mila euro. Conclusi i lavori per la sistemazione dei viali nella zona est, del parcheggio, dell'ingresso sud.

In partenza i lavori di adeguamento ai cimiteri delle frazioni di Santi di Preturo, Filetto e Camarda, che si aggiungeranno ai lavori già conclusi in 16 cimiteri delle frazioni, per un importo totale di 851 mila euro. 

Resta il problema dello spostamento delle salme nel cimitero dell'Aquila e numeri sono elevati: nell'Edicola di San Giuseppe dei Minimi le sepolture sono 620, nell'Edificio 9 Martiri 1674, nell'edificio monumentale 724. In tutto appunto 3018, di cui 339 defunti da almeno 40 anni, che possono andare nell'ossario.

"Nessuno ha preso in seria considerazione i costi e la complessità di questa operazione così  terribile e delicata, ma se non si spostano le salme non possiamo ristrutturare, e ad oggi non abbiamo i soldi per dotarci di container provvisori".
Cialente ha già esposto il caso Giampiero Marchesi, responsabile della struttura di missione governativa per la ricostruzione post-sismica abruzzese. 

E c'è anche la difficoltà di rintracciare i parenti dei defunti, per valutare con loro l'ipotesi della cremazione o dello spostamento in ossario, che deve essere chiaramente consensuale. Si procederà d'ufficio senza autorizzazioni di sorta per lo spostamento provvisorio delle salme  nei container. 

Infine la gestione: Cialente sottolinea che "da adesso in poi i cimiteri dovranno essere curati e custoditi, ma non possiamo mettere un custode per tutti e 21 i nostri cimiteri, la soluzione più ragionevole è quella di affidare questo servizio ad un provato, con un project financing".

E De Paulis ha rivelato che propose sono già arrivate, per gestioni parziali o anche totali, dei cimiteri dell'Aquila di Paganica e di Camarda.

 



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