ADDIO AL PROJECT FINANCING; PER IL 2 ALCUNE APERTURE STRAORDINARIE;
IMPRUDENTE: ''NON C'ERANO NEANCHE I PROGETTI, CHIEDEREMO NUOVI FONDI''

CIMITERO L'AQUILA, CAMBIA TUTTO: LOCULI
NUOVI DEFINITIVI, RICOSTRUZIONE IN 5 ANNI

Pubblicazione: 30 ottobre 2017 alle ore 07:00

La camera mortuaria del cimitero aquilano
di

L’AQUILA - Sarà definitivo e non più provvisorio il nuovo loculario da 2 mila posti che verrà realizzato nel cimitero dell’Aquila.

Questa la principale novità nel cambio di strategia imposto nel settore dalla nuova amministrazione di centrodestra, che ha messo su un piano per risolvere l’emergenza tuttora viva all’interno della grande area cimiteriale dopo ben 8 anni e mezzo dal terremoto del 2009, una situazione oscena che AbruzzoWeb denuncia fin dalla sua nascita nel 2010.

Quattro le tappe: abbattimento del cosiddetto ecomostro, realizzazione con fondi pubblici di un nuovo loculario, spostamento delle salme dei Nove martiri e dell’edificio monumentale e avvio della ricostruzione sospirata.

Intanto, per il 2 novembre, oltre a una pulizia generale straordinaria, avvenuta nei giorni scorsi assieme alla chiusura dell’accesso a zone pericolose, si annuncia la riapertura straordinaria di alcune delle parti moderne, ma danneggiate e tuttora oggetto di lavori.

E la stessa chiesa del camposanto, intitolata a Santa Maria del Soccorso, è in via di riscoperta quasi al termine dei lavori curati da Rosa Edilizia.

La situazione di partenza, fa notare ad AbruzzoWeb l’assessore con delega ad hoc Emanuele Imprudente, è di aver trovato “nessuna progettazione fatta per la ricostruzione delle parti monumentali danneggiate, e i soldi, i famosi 5 milioni di Gianni Chiodi che poi erano 7,4, non sufficienti”.

Altra coordinata importante del nuovo piano, concertato con il sindaco, Pierluigi Biondi, è l’addio allo strumento del project financing, che prevede la realizzazione di opere pubbliche da parte del privato che, in cambio ottiene i guadagni dalla gestione dei servizi.

Questo meccanismo verrà abbandonato, a differenza di quanto era stato ipotizzato dal precedente assessore Maurizio Capri, a partire dall’ipotesi di costruire un loculario con tempio crematorio proposta dalla società Orione dei fratelli Nurzia, destinata a non avere seguito.

Il principale ostacolo è costituito dall’elevato numero di salme da spostare per qualsiasi lavoro: secondo i numeri forniti un anno fa dal Comune, nell’edicola di San Giuseppe dei Minimi le sepolture sono 620, nell’Edificio 9 Martiri 1.674, nell’edificio monumentale “Banca d’Italia”, così chiamato per via dei defunti che ospitava in origine, a partire dagli anni Quaranta, 724. In tutto 3.018, di cui 339 defunti da almeno 40 anni, che possono andare nell’ossario.

IL PIANO PER LA RICOSTRUZIONE

Il “problema grosso” per l’assessore sono i due edifici storici: quello dei Nove martiri, che contiene 2 mila salme da spostare, e il loculario monumentale noto anche come “Banca d’Italia”, che ne ha mille, gravemente danneggiato solo parte alta e destra guardandolo dal basso.

“L’idea è utilizzare i fondi Cipe per un nuovo loculario da costruire dalla parte del cosiddetto ecomostro, che verrà demolito perché è stato costruito male da ditte oggi fallite (impossibile quindi rivalersi, ndr), le casse non ci entrano e per i tecnici non si può utilizzare neanche in via provvisoria”, sospira Imprudente.

L’appalto di demolizione costerà circa 300 mila euro ed è in corso la progettazione interna agli uffici comunali, con i lavori che potrebbero cominciare nella primavera 2018.

Tempi più lunghi per il nuovo edificio: con un investimento necessario di 1.200 euro per loculo, l’importo sarà di 2,5 milioni solo di costi vivi cui vanno aggiunte spese e oneri.

“Nel nuovo loculario andranno le salme dell’edificio Nove martiri e si andrà a intervenire lì con demolizione e ricostruzione - aggiunge - Nell’altro ‘Banca d’Italia’ sarà invece possibile procedere a una riparazione senza abbattere”.

Altro aspetto della ricostruzione, il progetto per la riparazione dell’edicola funeraria di San Giuseppe dei Minimi, che una volta veniva chiamata semplicemente “l’Ossario” storico: come tanti altri è fermo al Genio Civile e attende lo sblocco, magari grazie anche al nuovo bando per l’evasione dell’arretrato con l’aiuto di professionisti esterni.

“Da lì si dovranno togliere le salme, una parte andrà nell’attuale ossario, il resto si può gestire provvisoriamente e in questo caso il loro non preoccupa - spiega Imprudente - poi va fatto l’appalto e auspico che entro l’anno nuovo partiranno i lavori”.

“A fine ciclo, penso entro il mandato, senza niente di provvisorio ci ritroveremo gli edifici storici ricostruiti e in più una struttura nuova con disponibili almeno 2 mila posti”, conclude Imprudente.

LE NOVITA’ PER IL 2 NOVEMBRE

Tra le novità per la ricorrenza dei defunti, dovrebbe esserci l’apertura di due settori del cosiddetto edificio 96, quello moderno eppure danneggiato dal sisma attualmente in riparazione da parte delle teramana Cisa Appalti per 600 mila euro.

L’impresa si è detta disponibile così come anche i tecnici e responsabili della sicurezza. Ugualmente possibile l’apertura della parte alta del cosiddetto edificio “F”, noto come gli “Archetti”, riportati a nuovo.

La camera mortuaria, ricostruita con 290 mila euro dalla ditta molisana Santillo Luciano, è pronta e attende solo le carte del collaudo da Roma per tornare in funzione.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

L'AQUILA: IL CIMITERO DELLA VERGOGNA TOMBE ABBANDONATE E SI RISCHIA LA VITA

di Alberto Orsini
L’AQUILA - Una vergogna. Non c’è altro modo per definire lo stato di degrado in cui versa il cimitero dell’Aquila un anno e mezzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Il camposanto del capoluogo è abbandonato,... (continua)

CIMITERI L'AQUILA: NUOVO EDIFICIO DA 2 MILA LOCULI, SCATTA IL PIANO CON I PRIVATI

L’AQUILA - I loculi decrepiti del cimitero dell’Aquila, costruiti negli anni Settanta, mai utilizzati e da abbattere perché fuori norma, potrebbero finire per ospitare temporaneamente circa 400 delle 3.500 salme da spostare da altri siti storici... (continua)

CIMITERO L'AQUILA: 3 MILA SALME DA SPOSTARE PER LAVORI, MANCANO 5,4 MLN

di Filippo Tronca
L'AQUILA - "Stiamo procedendo alle manutenzioni a migliorare il servizio dei nostri 21 cimiteri, un record in Italia il loro numero,  ma per intervenire per le ricostruzioni nel cimitero monumentale  dell'aquila ci servono risorse aggiuntive, ben... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui