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CINEMATIK: AMERICAN HUSTLE, ROBA DA OSCAR
DOPO IL GRAN TRIONFO AI GOLDEN GLOBE

Pubblicazione: 21 gennaio 2014 alle ore 08:16

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L'AQUILA - American Hustle è appena stato tra i trionfatori dei Golden Globe del 12 gennaio ed ecco pochi giorni fa arrivare l’annuncio ufficiale: come nel caso di Gravity di Alfonso Cuaròn, questo film è candidato a ben dieci nomination agli Oscar 2014, tra i quali miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior attore e attrice protagonisti, miglior attore e attrice non protagonisti.

Il regista David O. Russell per quasi quattro anni consecutivi ottiene meritati riconoscimenti per i suoi lavori (2011, The Fighter; 2013, Silver Linings Playbook) dove, a detta anche degli stessi attori che solitamente lavorano con lui, racconta, ispirandosi alla realtà, di personaggi con più sfaccettature, che tentano il riscatto e che per questo cambiano e si evolvono nel quadro di spaccati di vita drammatici che trovano sempre il loro lato divertente eppur credibile.

Ambientato verso la fine degli anni ’70, trae ispirazione dall’operazione dell’Fbi denominata Abscam, dove alcuni agenti usarono la collaborazione di un noto truffatore, Mel Weinberg, e della sua amante,  per mettere nel sacco alcuni corrotti membri del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Irving Rosenfeld (Christian Bale), proprietario di lavanderie, originario del Bronx, e Sydney Prosser (Amy Adams), ex spogliarellista in cerca di una nuova identità, si incontrano e mettono insieme una società che inganna persone con l’acqua alla gola promettendo lauti prestiti in cambio di una piccola somma da anticipare per accedere al finanziamento.

Colti in fraglante dall’ambizioso, frustrato agente Richie Di Maso (Bradley Cooper), i due si trovano costretti a promettere la loro piena cooperazione per acciuffare pesci grossi al di sopra della loro portata.

Vengono così coinvolti in una vicenda molto più rischiosa di quello che avevano preventivato, quella dello scambio di mazzette per la ricostruzione dello Stato del New Jersey dove il sindaco, Carmine Polito (Jeremy Renner), amatissimo dai suoi cittadini, promotore della legalizzazione dei casinò ad Atlanta, intesse rapporti con la mafia locale, in particolare con lo spietato Victor Tellesio, interpretato da un breve ma incisivo e grandioso Robert De Niro, ma anche con le alte autorità nazionali.

Rosalyn (Jennifer Lawrence) è la moglie capricciosa di Irving, fuori da ogni controllo e senza peli sulla lingua che sarà la causa di ulteriori complicazioni nella vicenda. O. Russel convince non con la suspence che ci si aspetterebbe da una trama siffatta ma con la forza dirompente dei suoi personaggi, né eroi né criminali ma uomini portati all’eccesso nei loro tratti caratteriali, senza mai cadere nella farsa del ridicolo, e rendendo pieno merito ad una sceneggiatura assai energica e dirompente, quella scritta da Eric Warren Singer, che originariamente aveva il titolo di American Bullshit e che figurava nella black list, la classifica delle 10 migliori non prodotte, del 2010.

Da segnalare l’ampia e ottima colonna sonora con le musiche di Danny Elfman e composta dai brani più celebri dell’epoca cantati da, per citarne solo alcuni, Frank SinatraElla FitzgeraldSantanaDonna SummerElton JohnBee GeesPaul McCartney, Duke EllingtonDavid BowieWingsAmerica e altri ancora.

Nonché i divertenti e azzeccatissimi i costumi e le acconciature che valorizzano le caratteristiche di ciascun personaggio: gli smalti dal profumo agrodolce di Rosalyn, il riporto che Irving accuratamente aggiusta per non farlo notare e con cui ha inizio il film, i finti ricci di Richie.

Anche nel bacio improvviso tra le due brave attrici principali, la freschezza di un film che non sceglie di soffermarsi sui lati contorti della vicenda ma sulla bilancia dei rapporti dolci-amari tra gli uomini.

TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=4L2nZQ-IheI
GENERE: Thriller REGIA: David O. Russell SCENEGGIATURA: Eric Singer ATTORI: Bradley Cooper, Christian Bale, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Amy Adams, Jeremy Renner, Jack Huston, Louis C.K., Michael Peña, Alessandro Nivola, Dawn Olivieri, Colleen Camp, Anthony Zerbe, Erica McDermott, Adrian Martinez, Melissa McMeekin
Ruoli ed Interpreti  FOTOGRAFIA: Linus Sandgren PRODUZIONE: Annapurna Pictures, Atlas Entertainment DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures PAESE: USA 2013 DURATA: 138 Min FORMATO: Colore

CINEBISCOTTINO

da “Kill Bill Vol.2” (2004) di Quentin Tarantino
http://www.youtube.com/watch?v=NntbEsloeJE

Elle: “Voglio presentarti il mio amico: Black Mamba. Black Mamba, lui è Bud. Sai prima di andare a comprarlo ho dato un’occhiata su internet. Creatura affascinante il Black Mamba. Senti qua. In Africa c’è un adagio che dice: nella boscaglia, un elefante può ucciderti, un leopardo può ucciderti e un black mamba può ucciderti ma solo con il black mamba, e questo è vero in Africa fin dall’alba dei tempi, la morte è sicura. Da qui il suo soprannome: la morte incarnata, fico no? Il suo veleno neurotossico è uno dei più efficaci veleni naturali, agisce sul sistema nervoso provocando la paralisi. Il veleno di un black mamba uccide un essere umano in quattro ore nel caso venga morso alla caviglia o al pollice, tuttavia, un morso al viso o al torace, può causare la morte per paralisi nel giro di venti minuti. Ora ascolta questo perché ti riguarda. La quantità di veleno che può essere iniettata da un solo morso a volte è gargantuesca. Mi è sempre piaciuto l’aggettivo gargantuesco, succede raramente di poterlo usare in una frase. Se non si interviene immediatamente con un antidoto, dieci o quindici milligrammi possono essere fatali per un uomo. Tuttavia il black mamba può iniettarne di più, da cento a quattrocento milligrammi di veleno con un solo morso. Ora in questi ultimi agonizzanti momenti che ti restano da vivere, voglio rispondere più dettagliatamente alla tua domanda. In questo momento la più forte sensazione è il rimpianto. Io rimpiango che quella che è forse la più grande guerriera che io abbia incontrato, abbia trovato la sua fine grazie ad uno sporco alcolizzato, insignificante, selvaggio pezzo di merda come te. Quella donna meritava di meglio”.



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