• Abruzzoweb sponsor

CINEMATIK: GRAVITY, L'ANGOSCIA DELL'UNIVERSO
BULLOCK-CLOONEY IN FORMA NEL FILM DI CUARON

Pubblicazione: 21 ottobre 2013 alle ore 08:05

di

L'AQUILA - Ha aperto fuori concorso il Festival di Venezia di quest'anno dove è stato acclamato, ha ricevuto apprezzamenti molto importanti da nomi altisonanti quali quelli di Quentin Tarantino e James Cameron.

E in effetti lo space movie Gravity del regista messicano Alfonso Cuarón tiene incollati allo schermo sia per il fantastico panorama universo/terra sia per una trama di intensa tensione psicologica.

La navetta spaziale dove si trova in missione un gruppo di americani, tra cui la dottoressa Ryan Stone (Sandra Bullock), ingegnere biomedico, per la prima volta nello spazio, e il veterano astronauta Matt Kowalsky (George Clooney), viene colpita dai detriti di un satellite e distrutta.

Mentre l'intero equipaggio all'interno di essa muore, Ryan e Matt, che al momento dell'impatto si trovano all'esterno della stazione orbitante per delle riparazioni, vengono catapultati alla deriva nello spazio con scarsa riserva di ossigeno e carburante.

Il regista Cuaròn, a cui fu affidato nel 2003 il terzo episodio della saga di Harry Potter, torna sullo schermo dopo sette anni, portando con sé anche tutta l'esperienza di montatore e sceneggiatore, regalandoci 92 minuti di angosciosa permanenza nello spazio, quasi a rappresentare un viaggio filosofico esistenziale.

È durante l'iniziale piano sequenza di ben diciassette minuti che si anticipa la scelta ultima che aleggerà nella mente di Ryan, reduce da un grosso dolore personale, quello più terribile per una madre, quando dalla base rilevano la sua bassa temperatura corporea, livelli al limite, le consigliano che forse è il caso di rientrare e poi si trova sola, sperduta nella non dimensione, l'infinito.

Ma Ryan non si ferma, è nello spazio per trovare un motivo più alto di sopravvivenza o forse per rinunciare totalmente alla propria vita sulla Terra.

Ryan è ad un bivio del proprio percorso, quello del dubbio tra la vita e la morte, quello che può accadere a molti esseri umani dopo un evento fortemente destabilizzante. Cosa sceglierà? Questo ci verrà dato sapere al termine del film.

Di grande impatto, oltre ai movimenti rotatori di camera e alla rilevanza data agli oggetti e alla materia fluttuante, tesi a farci partecipi, in particolare nella versione in 3D, della totale assenza di gravità,  è il lavoro del direttore della fotografia Emmanuel Lubezi che già aveva lavorato molto bene con Cuaròn ne I figli degli uomini.

Un lavoro, quello di Cuaròn e Lubezi, reso possibile grazie alle immagini che la Nasa ha loro inviato: prospettive dallo spazio alla Terra a trecentosessanta gradi, vista dell'aurora boleare, satelliti orbitanti e terribili tempeste di detriti che sembrano voler atterrare sul nostro pianeta.

Un George Clooney in piena forma, che interpreta un ruolo che gli si adatta, quello di uno scanzonato astronauta dotato però di altrettanto sangue freddo e razionalità.

Protagonista assoluta è Sandra Bullock, già premio Oscar nel 2010 per The blind side,  quando aveva avuto occasione di sdoganarsi dalle interpretazioni demenziali e comiche, in una parte impegnata molto “american style”.

Angelina Jolie, Natalie Portman e Marion Cotillard erano in lizza per la parte di Ryan, non sappiamo come sarebbe andata diversamente ma qui Sandra riesce di certo a trasmetterci il pathos, la claustrofobia, l'incertezza, e il coraggio che ogni donna dimostra nei momenti più catastrofici, insomma probabilmente si è guadagnata un altra nomination all'Oscar 2014 come miglior attrice protagonista.

La sceneggiatura, scritta dallo stesso regista Cuaròn con il figlio, invece, risente di alcune titubanze: il climax commovente è scandito da momenti di leggerezza e c'è una positivo senso di solidarietà umana, il che è assai sensato ma poteva riuscire ancor meglio e allora “Gravity” sarebbe divenuto un capolavoro come 2001: Odissea nello spazio di Kubrick, qui omaggiato con una voluta citazione.

TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=aMUOOC5uNUM

GENERE: Fantascienza, Thriller REGIA: Alfonso Cuarón SCENEGGIATURA: Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón, Rodrigo Garcia ATTORI: George Clooney, Sandra Bullock FOTOGRAFIA: Emmanuel Lubezki MONTAGGIO: Alfonso Cuarón PRODUZIONE: Reality Media, Warner Bros. Pictures DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia PAESE: USA 2013 DURATA: 90 Min FORMATO: Colore 3D

 

CINEBISCOTTINO
da “Blade Runner” (1982) di Ridley Scott
http://www.youtube.com/watch?v=9UVhl8t3Tu8

Roy: "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire".



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui