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CINEMATIK: ''IL LATO POSITIVO'', TRAGICOMMEDIA
PIACEVOLE E DELICATA SULLE OSSESSIONI DELL'IO

Pubblicazione: 02 aprile 2013 alle ore 08:39

Un momento del film
di

L’AQUILA - Una tragicommedia sui risvolti ossessivi che a volte possono dominare la personalità del singolo individuo e i suoi rapporti sociali, che nonostante gli eccessi dei protagonisti riesce a risultare piacevole e delicata, non solo per la bravura degli attori ma anche per un epilogo finale che riconcilia i tormenti del cuore e della psiche.

È proprio la ricerca del lato positivo che sembra ossessionare Pat (Bradley Cooper), dopo quattro anni, che a lui sembrano solo otto mesi, trascorsi in una clinica psichiatrica, per aver picchiato violentemente un collega professore, dopo averlo scoperto sotto la doccia con l’adorata moglie che egli vuole a tutti i costi riconquistare, inizialmente violando gli ordinamenti restrittivi a lui imposti.

Pat è costretto a tornare a vivere con i genitori: la madre premurosa e melensa, Delores, interpretata dalla brava attrice Jacki Weaver, e il padre, Pat Sr., che ha perso il lavoro, che si arrangia facendo l’allibratore e che reputa una vera e propria missione la vittoria della sua squadra preferita, i Philadelphia Eagles, tanto da affidarsi con irruenta convinzione anche a vari rituali scaramantici, interpretato da Robert De Niro che torna, seppur da attore non protagonista, alle sue migliori performance.

La svolta arriva quando Pat incontra Tiffany, una brillante Jennifer Lawrence, fresca vincitrice del Premio Oscar per questo ruolo, una giovane problematica, anche lei reduce da un recente crollo psicologico, quando, a seguito della perdita del marito, ha cercato consolazione nel sesso intenso e sfrenato.

Pat e Tiffany trovano, per i propri trascorsi, fatti di antidepressivi e gesti folli, un forte punto di incontro e instaurano una relazione pseudo-amichevole intensa e contradditoria, fatta di complicità e conflitto che culminerà con un vero e proprio patto: Tiffany lo aiuterà a riavvicinarsi alla moglie, facendo da sorta di messaggera, e lui si impegnerà a essere il suo partner in una gara di ballo molto ambita in città, una sfida che, in cuor suo, la ragazza vede come il nuovo punto di partenza e di rinascita.

Nonostante la candidatura ottenuta quest’anno a ben otto Oscar risulti eccessiva, Il lato positivo (titolo originale Silver Linnings Playbooks), adattamento dello stesso regista David O’Russell del romanzo L’orlo argenteo delle nuvole di Matthew Quick, ci racconta in maniera molto naturale, soppesando con maestria le isterie e i punti d’ombra, quella parte che, secondo la maggior parte delle teorie in materia di psicoanalisi, potrebbe emergere in ognuno di noi di fronte a grosse difficoltà, il cosiddetto lato oscuro ingovernabile dell’io che si scontra con l’assetto, le regole sociali e l’ordine mentale.

È quindi possibile perdere l’equilibrio, il controllo di sé, il senso della realtà per poi ritrovarlo?

O’Russell, regista e sceneggiatore molto celebre per la sua passione nel narrare percorsi esistenziali complessi, quasi border line, come nel caso del suo debutto, nel 1994, con Spanking the Monkey, una produzione indipendente, presentata al Sundance Festival, che ha avuto il coraggio di parlare di un rapporto di incesto di una madre con un grave forma di depressione ed il brillante figlio studente, o come nel caso del suo penultimo lavoro, The Fighter, la storia difficile di un pugile americano realmente esistito, ci regala un finale da feelgood movie che forse non convince tutti ma che sicuramente piace poiché, con intelligenza, osa sfidare la realtà drammatica, mostrando che, con successo, si può sciogliere l’intricata matassa di certe malattie.

TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=FBJrSWQlzZA

GENERE: Commedia, Drammatico REGIA: David O. Russell SCENEGGIATURA: David O. Russell ATTORI: Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Julia Stiles, Taylor Schilling, Chris Tucker, Shea Whigham, Dash Mihok, John Ortiz, Anupam Kher, Jacki Weaver, Bonnie Aarons, Brea Bee FOTOGRAFIA: Masanobu Takayanagi MONTAGGIO: Crispin Struthers, Jay Cassidy MUSICHE: Danny Elfman PRODUZIONE: Mirage Enterprises, Weinstein Company DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures PAESE: USA 2012 DURATA: 122 Min FORMATO: Colore

IL CINEBISCOTTINO


http://www.youtube.com/watch?v=5RSWzN9Ozws

da Ricomincio da tre di Massimo Troisi (1981)

Gaetano: “Domani parto, vado a Firenze da zio Antò”.
Lello: “Un’altra volta a Firenze, un’altra volta da zio Antonio e poi non parti mai”.
Gaetano: “Se ti sto dicendo che parto, parto, me me vado, non ce la faccio più. Quello che è stato è stato, basta, ricomincio da tre”.
Lello: “Da zero. Ricominci da zero”.
Gaetano: “ No signore, da tre, tre cose mi sono riuscite nella vita perché devo perdere pure queste? Me ne vado, non ce la faccio più!”.
Lello: “Gaetano, chi parte sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca!”.
Gaetano: “Com’è questa cosa? Chi parte?”.
Lello: “...sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca!”.
Gaetano: “E’ bello sai, ma l’hai fatta tu? ...pari scemo tu e invece!”.

Ragazza: “Senti ma come mai sei venuto via da Napoli?”.
Gaetano: “Ma sai in fondo chi parte sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca”.
Ragazza: “Ma che fai? Parli con le frasi degli altri?”.
Gaetano: “Conosci Lello tu?”.
Ragazza: “E chi è Lello?”.
Gaetano: “Lello Solantra, quello basso, un po’..., con la faccia tutta... cioè la frase che ho detto...”.
Ragazza: “È di Montaigne”.
Gaetano: “Ah! È di Montaigne, no, no, è.. niente”.
Ragazza: “E Lello chi è?”.
Gaetano: “No, no è che mi sono sbagliato... È di Montaigne la cosa.”

Gaetano: “Scusa Lello ma come quella cosa della frase di Montaigne? Chi parte sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca... L’hai fatta tu, eh? Mi hai fatto fare una figura di merda, mi hai fatto fare!”.



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