CINGHIALI: FEBBO (FI), ''LEGGE REGIONALE AL PALO MA L'EMERGENZA NON E' FINITA''

Pubblicazione: 16 febbraio 2017 alle ore 12:28

CHIETI - "In Abruzzo non esiste più un’emergenza cinghiali? O più semplicemente questo Governo regionale sta palesando la sua incapacità nel mettere in campo interventi concreti?."

Se lo chiede il presidente della Commissione regionale di Vigilanza, Mauro Febbo, che in una nota spiega come "dopo mesi di chiacchiere e promesse l’iter per la legge regionale che accogliesse le istanze dei 52 Sindaci della provincia di Chieti è ancora ferma al palo. Mi domando quindi: la maggioranza non riesce o non vuole portare avanti il progetto? Ma soprattutto che fine hanno fatto quegli amministratori?".

"Nei mesi scorsi - ricorda ancora Febbo - c’era stata la mobilitazione di ben 52 primi cittadini che si erano rivolti a prefetto, Provincia e assessorato regionale dal quale però erano stati ingannati. L’assessore Dino Pepe e altri consiglieri regionali di maggioranza dichiaravano di aver presentato una proposta di legge regionale con un iter abbreviato per recepire proprio le istanze dei sindaci ma questo non corrispondeva alla realtà come risulta dai verbali delle sedute della Commissione alle quali hanno partecipato anche i sindaci di Roccascalegna e Archi".

"Stiamo parlando di una pdl confusa e illogica, che era stata inizialmente sottoscritta oltre che dall’assessore Pepe anche dal capogruppo del Pd Sandro Mariani che successivamente aveva ritirato la sua firma per sostenere quello predisposto dal centrodestra. Nell’occasione avevo segnalato anche lo 'stato confusionale' dell’assessore alle Politiche agricole, sempre più in difficoltà nel dare risposte alle istanze dei territori, non solo sulla questione cinghiali, che aveva lui stesso (sic!) presentato ben 38 emendamenti alla sua proposta: vuol dire cioè stare un po’ di qua e un po’ di là, che nella fattispecie si traduce nel nulla!".

"Ma i sindaci sono stati ingannati perché era stato garantito loro che la proposta di legge sarebbe stata approvata (ovviamente e doverosamente dalla maggioranza) prima della sessione di bilancio, cioè entro il 10 dicembre, poi entro il 9 gennaio, ma a oggi è ancora tutto fermo e non si hanno segnali di alcun movimento".

"È inconcepibile il modo in cui il Governo regionale sta affrontando una problematica di questa portata che investe le sfere economica, ambientale e sanitaria - dice Febbo - ma questa non è che la riprova di come questo esecutivo faccia solo annunci, chiacchiere e spot!".

"Intanto - conclude Febbo - io sono ancora in attesa di poter discutere la pdl e soprattutto che vengano messi in votazione i miei 11 emendamenti che ricalcano pedissequamente le richieste dei sindaci e dei territori in modo da smascherare la demagogia di questo Governo regionale".



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