CIVICHE PER L'ABRUZZO: SI CHIUDE LEGISLATURA SENZA LODE, FORSE CON INFAMIA, SICURAMENTE CON INCIUCI

Pubblicazione: 08 agosto 2018 alle ore 20:16

L'AQUILA - "In questi ultimi due giorni abbiamo assistito, soprattutto sulle modifiche della legge elettorale, a ridicole dichiarazioni, alla sagra dell’ipocrisia, al rilancio compulsivo di post inneggianti a presunte vittorie".

È quanto si legge in una nota firmata "Civiche per l'Abruzzo", che traccia un bilancio della decima legislatura, definendola "non solo con infamia, ma dimostrando che l’inciucio non è di oggi ma si è sviluppato a lungo, spesso ad esempio tacendo sulle spericolate, e crediamo illegittime, azioni di D’Alfonso".

"A fare chiarezza ora ci ha pensato involontariamente l’assessore regionale, Silvio Paolucci, ammettendo pubblicamente che le modifiche elettorali sono state frutto di accordi segreti e ambigui, con Forza Italia connivente, e dalle quali ognuno, inclusi i Cinque stelle, alla faccia dei cittadini, ha avuto ciò che gli era utile solo ai propri fini", prosegue la nota.

"A fronte delle roboanti dichiarazioni di alcuni esponenti di FI che parlavano di vittorie (nel senso di incassi personali e non di ciò che di antidemocratico andava impedito)  è venuta fuori la verità : il Pd – con il sostegno di Fi – aveva bisogno di poter candidare sindaci ed esponenti di organi Costituzionali; Fi – con il sostegno del Pd – aveva bisogno della surroga per poter in qualche modo riempire le proprie liste e soprattutto di innalzare le soglie di sbarramento per stroncare le liste Civiche nate nell’alveo del centrodestra", aggiungono le Civiche.

"Una mano lava l’altra insomma, e tutte e due danno uno schiaffo ai nostri abruzzesi - accusano nella nota - La situazione odierna ci fa tornare in mente quando nel ’94 la DC, sperando di tutelarsi e salvarsi, aderì a riforme elettorali che invece la portarono dove tutti sanno. Non vorremmo che anche a FI le (presunte) riforme si ritorcano contro, anche se per fortuna le norme peggiori non sono passate".

"Ma di questo non ci preoccupiamo più per il momento, ora si apre una nuova fase nella quale il centrodestra tutto speriamo torni alle sue origini smettendo di giocare  in maniera grossolana; una fase nuova per l’Abruzzo nella quale saremo impegnati direttamente, continuando a rispettare persone e territori e a ricercare il consenso necessario con proposte e persone credibili e coerenti", concludono.



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