COLLEMAGGIO INACCESSIBILE
PER I DISABILI, ''MIBACT
FAVORISCE PIETRE ALL'UOMO''

Pubblicazione: 05 gennaio 2018 alle ore 10:20

L'ingresso della basilica di Collemaggio

L'AQUILA - "L'accesso nella Basilica è precluso dall’ingresso principale a chiunque viaggi su 'ruote', passeggini compresi. L’amarezza è forte perché è chiara la scelta volontaria e non per mera dimenticanza, di non posizionare uno scivolo mobile non impattante, del costo di poche centinaia di euro, a fronte dei 12 milioni di euro donati donati dall'Eni".

Così Massimo Prosperococco ha denunciato su Facebook l'insaccessibilità della basilica di Collemaggio, all'Aquila, da poco restituita alla città dopo il restauro post-terremoto.

"Voglio eliminare qualsiasi tipo di polemica contro vecchie e nuove amministrazioni comunali, personalmente ritengo che se la responsabilità esista, sia del Mibact Abruzzo non nuovo a scelte 'integraliste' che favoriscano la 'pietra' piuttosto che l’essere umano - fa notare Prosperococco - gli esempi a L’Aquila sono innumerevoli il primo è l’assenza di una qualsiasi tratta accessibile, anche di pochi metri nella passeggiata intorno alle mura ora in fase di completamento, le enormi difficoltà e frequenti divieti per inserire ascensori in palazzi storici ricostruiti e restaurati, per rendere più facile l’accesso a persone anziane e disabili".

"Mi è stato segnalato che potevo entrare dalla 'porticina' secondaria laterale alla parte opposta della Porta Santa - racconta Prosperococco - a parte che era chiusa e mi privava dell'emozione che si prova ad entrare dal portale principale, ma sottolineo che dagli ingressi secondari entrano e escono le persone che devono nascondersi e quelle delle quali bisogna vergognarsi di far entrare dalla porta principale".

"La cosa è ancora più inaccettabile se penso a Santa Croce a Santa Maria Novella a Firenze, Sant’Antonio e alla Cappella degli Scrovegni a Padova, al Duomo di Milano alla Cappella Sistina a Roma tutte accessibili con scivoli dalle porte principali".

"Provo ulteriore disappunto se penso che il giorno dell’inaugurazione nessuno dei potenti invitati si sia accorto di questa grave carenza, il ministro, il presidente della Regione, deputati e senatori, il sindaco, i giudici, il vescovo e il clero, le autorità militari e tanti e tanti altri cittadini, ma li capisco erano presi da cotanta bellezza da non poter pensare ad altro".

"Il problema è culturale - continua - non possiamo essere solo noi, persone disabili a monitorare e segnalare la presenza di barriere architettoniche è difficile e problematico, il Disability Manager è probabilmente, ma non sufficiente soluzione giusta".

"Scrivevo anni fa che la ricostruzione dell’Aquila era una occasione, che mi auguravo irripetibile, di avere una città a misura d’uomo, credo che l’occasione sia andata perduta, nutro ancora speranze che un poco si possa ancora fare, ma necessitano persone illuminate che abbiano lo sguardo oltre le nostre bellissime montagne".

"Oggi non sono entrato nella Basilica e non credo ci entrerò mai finché l’ingresso principale non sia reso accessibile. È una questione di dignità e di rispetto verso la parte più fragile della nostra città. Buona giornata e per fortuna questa mattina c’erano sprazzi di cielo azzurro che solo L’Aquila può regalarci, mi sono consolato con quelli...", conclude amareggiato Prosperococco.

LE REAZIONI

MOVIMENTO 5 STELLE CHIEDE INTERVENTO DEL COMUNE

"È servita la constatazione di chi ha provato il disagio e l'amarezza di non poter entrare a farci notare che la basilica tanto acclamata da migliaia di persone fosse sprovvista di pedana d'accesso per il transito su ruote, poco conta se ci si accontenta di entrare dalla porta laterale, qualora fosse aperta e privarsi dell'emozione di entrare dall'ingresso principale della basilica appena ristrutturata".

Con queste parole, gli attivisti del meet-up L'Aquilabeppegrillo.it del Movimento 5 stelle esprimono solidarietà allo sfogo di Massimo Prosperococco, coordinatore delle associazioni provinciali per i disabili, che aveva affidato al suo profilo Facebook parole cariche di amarezza dopo che, a causa della mancanza di una pedana antiscivolo, gli era stato precluso l'ingresso nella Basilica di Collemaggio, restituita solennemente alla città lo scorso 20 dicembre.

"Autorità civili e religiose, cittadini e turisti hanno potuto ammirare la navata in tutto il suo splendore bypassando il dettaglio della presenza di barriere architettoniche che impediscono l'ingresso a carrozzine e passeggini. Un obbligo non rispettato, una scelta discriminatoria e un non rispetto dell'essere umano", hanno aggiunto gli attivisti pentatellati.

"Chiediamo, pertanto, all'amministrazione comunale un pronto intervento per superare questa e altre problematiche tuttora esistenti. Continueremo, come sempre - concludono - a vigilare sull'operato di chi ci amministra, per fare in modo che L'Aquila diventi concretamente una città a misura d'uomo".



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