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TITOLARE IN PROROGA FINO A META' FERRAIO, MA DA FONTI ROMANE SEMBRA IMMINENTE LA SCELTA DEL NUOVO RESPONSABILE. DECISIVO IL NODO COLLABORAZIONI A PROFESSIONISTI VICINI ALLA LEGA? FAVORITO EX PRESIDENTE CSM

COMMISSARIO SISMA 2016: LEGNINI IN POLE
FARABOLLINI, POLEMICHE PER CONSULENZE

Pubblicazione: 08 febbraio 2020 alle ore 07:43

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TERAMO - Consulenze a 48 mila euro l’anno più benefit, che saranno state pure legittime, ma giudicate da molti come inopportune, in un cratere sismico del Centro Italia, dove la ricostruzione dopo tre anni è ancora vergognosamente al palo.

Sono quelle effettuate all'indomani del suo insediamento, ad ottobre 2018 da Piero Farabollini, commissario straordinario della ricostruzione del Centro Italia, venute a galla proprio nel momento decisivo per la scelta del nuovo responsabile. 

Il mandato di Farabollini è scaduto il 31 dicembre scorso ed opera ora in proroga. Nella corsa all’ambito incarico in pole position, secondo fonti romane, ci sarebbe il consigliere regionale abruzzese di centrosinistra Giovanni Legnini, ex vice presidente del Csm. 

E il caso delle consulenze a favore di professionisti vicini alla Lega potrebbe influire nell’aumentare le chance dell’ex parlamentare e sottosegretario abruzzese sostenuto dal Pd, rispetto all’attuale titolare, fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle che era al governo con la Lega.

Pentastellati che puntano ancora su un tecnico anche se i dem, partito con il quale ora governano il Paese, rinfrancato dalle recenti elezioni regionali con la vittoria in Emilia Romagna, potrebbero spuntarla. 

Il caso consulenze è stato recentemente sollevato dal quotidiano online Cronache maceratesi e ha provocato un considerevole rumore: potrebbe quindi  rappresentare un ulteriore ostacolo per le comunque non alte possibilità di riconferma del geologo marchigiano, docente all’Università di Camerino.  

Comunque, entro metà febbraio il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che si è assunto personalmente, senza distribuire deleghe, la responsabilità della partita del Centro Italia devastato dai terremoti di ormai tre anni fa, dovrà porre fine alla prorogatio di Farabollini.  

Con una riconferma, o con un nuovo titolare, e tra i papabili alla successione c’è in primis Legnini: nel caso il consigliere regionale dovesse essere nominato, in consiglio regionale entrerebbe Pierpaolo Pietrucci, che un anno non è riuscito a tornare a palazzo dell’Emiciclo, nonostante i 4.760 voti. 

Le consulenze targata Farabollini sono a favore di Lorella Sampaolo e Paolo Bartoloni, entrambe, è stato sostenuto, a "marchio leghista", da parte di un commissario che è stato caldeggiato, ai tempi del governo giallo-verde, dal Movimento 5 stelle, scalzando Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice e consigliere regionale, fino all'ultimo tra i papabili in quota Lega.

Sampaolo è la sorella del già candidato sindaco leghista di Treia (Macerata), Vittorio Sampaolo.

Ma soprattutto, è stato evidenziato, Sampaolo e Bartoloni sono molto vicini al deputato della Lega Tullio Patassini, di cui hanno curato la campagna elettorale delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, con una agenzia di comunicazione di cui i due consulenti sono tra i titolari. 

Farabollini ha difeso a spada tratta la sua scelta, affermando a Cronache maceratesi che “come mio costume ho seguito le regole che stabiliscono che il commissario può avvalersi anche di personale di fiducia. La politica non ha sponsorizzato nessuno dei miei collaboratori e gli incarichi a Sampaolo e Bartolini sono stati determinanti dalle loro competenze professionali, e dalla loro correttezza che ho potuto constatare in virtù della conoscenza di lunga data che ci lega”.  

Quanto accaduto non significa che quella di Farabollini - tenuto conto del suo curriculum di tutto rispetto -, sia stata una nomina meramente “politica”, al pari delle scelte, da parte sua, dei due consulenti, anche se alte professionalità, seppure avvenute nel "recinto" dell’ora defunto governo giallo-verde.

Significa però che ora che al governo, assieme al M5s, c’è il centrosinistra, le possibilità di riconferma, per Farabollini si assottigliano. Visto che nel nuovo recinto del governo giallo-rosso, a questo punto ha ad esempio possibilità ben maggiori Legnini, voluto dal Pd con la regia del deputato aquilano Stefania Pezzopane: l’endorsment dell’uomo che si è candidato con coraggio alle regionali di un anno fa ottenendo un risultato positivo nonostante la sconfitta, netta, coin il centrodestra, punta sul curriculum pesantissimo in tema post-sismico: non a caso,

Legnini è stato sottosegretario all’Economia con delega alla ricostruzione 2009 e proprio in quel ruolo ha assicurato l'attuale copertura finanziaria per la ricostruzione del'Aquila e cratere.

Farabollini poi è osteggiato, anche per colpe non sue, ma dei governi di cui è stato il ‘front man’, da parte importante dell’esasperato fronte dei sindaci che non vedono decollare la ricostruzione, e anche la vicenda delle due “inopportune” consulenze giocano ulteriormente a suo sfavore.



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