BORDATE LEADER AZIONE POLITICA CONTRO FDI CHE HA ANNUNCIA CANDIDATURA PERAZZETTI, ''NULLA DI DECISO, E QUI HANNO UN TERZO DEI NOSTRI VOTI'', ''VOGLIONO METTERE IN LISTA ESPONENTI DI SINISTRA''; PRONTA CANDIDATURA CIVICA ALTERNATIVA

COMUNALI CITTA' SANT'ANGELO: CENTRODESTRA E AZIONE POLITICA ANCORA AI FERRI CORTI

Pubblicazione: 09 aprile 2019 alle ore 18:15

CITTA' SANT'ANGELO - "Azione politica a Città Sant'Angelo ha preso il triplo dei voti di Fratelli d'Italia, che dunque non si può arrogare il diritto di annunciare il candidato sindaco, senza aver concordato nulla, e parlando a nome dell'intero centrodestra". 

E' furibondo l'imprenditore Gianluca Zelli, coordinatore della civica di centrodestra, dopo aver letto incredulo la nota di oggi pomeriggio del coordinatore provinciale Fdi Stefano Cardelli,  in cui si annuncia che domani nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, sarà presentato il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Matteo Perazzetti, consigliere usncete del gruppo" SiAmo Città Sant'Angelo".  per le amministrative del 26 maggio prossimo. E che nel caso se la dovrà vedere con il segretario cittadino del Partito democratico Antonio Melchiorre, candidato del centrosinistra che ha governato Città Sant'Angelo con il sindaco Gabriele Florindi

"La coalizione di centrodestra - spiega ad Abruzzoweb Zelli - si è riunita ieri e si era deciso di prenderci almeno altre 24 ore per trovare una soluzioni condivisa. Ora assistiamo increduli a questo  passo in avanti di Cardelli". 

E minaccia Zelli: "Se domani davvero sarà ufficializzata la candidatura di Perazzetti, Azione politica trarrà l'unica conseguenza possibile: presenterà a sua volta il suo candidato sindaco".

Il suo nome, su cui Zelli per ora non si sbottona, sarà eventualmente annnuciato sabato mattina in conferenza stampa, sostenuto  probabilmente da altre forze civiche, tra cui Città in comune. 

Ma non è tutto: Azione politica accusa apertamente in queste convulse ore, il candidato sindaco ufficioso Perazzetti, e Fdi in particolare, di voler mettere in lista esponenti del centrosinistra, o addirittura con una storia nella sinistra radicale: Lucio D'Anteo, già candidato alle regionali con i Comunisti Italiani ed ex presidente della Linda, società in house per i rifiuti, indicato dalla maggioranza di centrosinsitra. E ancora Marcello Di Gregorio, anche lui ex presidente della Linda, dato come molto vicino al Movimento 5 stelle. Infine Paolo Giovannoli, ex vice sindaco della giunta Florindi.  

"Fdi dovrebbe spiegare come mai chiede al candidato sindaco di Pescara Carlo Masci di non candidare chi ha governato con il centrosinistra di Marco Alessadrini, mentre a Citta Sant'Angelo fa esattamente l'opposto", attacca Zelli. 

Non è del resto la prima volta che Zelli arriva allo scontro frontale con il centrodestra di cui è componente Azione politica.

Epica la vicenda della composizione della giunta e dell'Ufficio di presidenza dopo la vittoria del centrosinistra del 10 febbraio, dove Ap ha preso il 3,2 per cento, ed eletto il consigliere comunale aquilano Roberto Santangelo, che poi però ha, per così dire, preso un'altra strada, rispetto a quella indicata da Azione politica, a cui evidentemente la parola "Santangelo", con o senza apostrofo, non porta bene. 

Zelli aveva chiesto al presidente della Regione Marco Marsilio, di Fdi, un posto in giunta, ricevendo però un sonoro due di picche, necessario ad accontentare Forza Italia. Zelli si è così dimesso da Azione Politica, lasciando il timone, e le trattative, al commisario Angelo D'Ottavio. Arrivando ad affermare che gli abruzzesi "come hanno imparato a conoscere Luciano D’Alfonso, rimandato a casa, molto presto impareranno a conoscere Marsilio come lo abbiamo conosciuto noi..." 

E' andata a finire che Santangelo, contravvenendo alle direttive della civica con cui era stato eletto, ha accettato di buon grado un posto da vice-presidente del Consiglio, garantendo fedeltà a Marsilio, e non pensandoci nemmeno di passare all'opposizione. Per questa ragione è stato deferito, e a breve sarà, al netto di clamorose sorprese, espulso da Azione Politica, di cui Zelli, passata la buriana, ha ripreso la guida. 

"Santangelo ha trattato direttamente con il resto della maggioranza di centrodestra, solo per i suoi interessi personali, senza fare l'interesse di Azione politica. Una grossa delusione", rimarca ancora Zelli.

Ora lo scontro si replica a Città Sant'Angelo, dove Azione politica alle regionali del 10 febbraio ha preso però il 12 per cento, secondo partito dopo la Lega, che ottenuto il 24 per cento. Mentre Fratelli d'Italia ha preso il 4 per cento.

"Tradotto in numeri - protesta Zelli - noi abbiamo preso 800 voti in città, Fratelli d'Italia 250, tre volte di meno. E dunque mi pare davvero improprio, da parte loro, parlare a nome dell'intera coalizione, e annunciare in solitaria il candidato sindaco". ft

 



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