COMUNE L'AQUILA: LA MAGGIORANZA LITIGA
SULLE OPERE PUBBLICHE, LUNEDI' SI VOTA

Pubblicazione: 13 novembre 2016 alle ore 08:00

Salvatore Placidi
di

L’AQUILA - Le opere pubbliche fanno litigare la maggioranza di centrosinistra in Comune dell’Aquila, in cerca della quadra per ripresentarsi il prossimo anno a caccia di un terzo mandato alle elezioni amministrative.

Una burrascosa riunione è andata in scena venerdì, secondo quanto appreso da AbruzzoWeb da fonti interne al centrosinistra convocata ad horas, alle 9 per le 15, in vista del Consiglio di lunedì prossimo che dovrà dare il via a una variazione di bilancio sul tema da 40 milioni di euro in seconda convocazione dopo che, giovedì scorso, la prima è saltata per mancanza del numero legale.

Variazione che, di fatto, è il vero e proprio bilancio del settore, dopo l’approvazione nei termini di legge ma a scatola chiusa, ossia senza soldi, in attesa che arrivasse il contributo straordinario del governo per compensare minori entrate e maggiori spese dovute al sisma.

Ai materassi, nel corso dell’incontro di ieri, è andato il consigliere del gruppo Cattolici e democratici Salvatore Placidi, per il mancato inserimento di una posta di 100 mila euro che servirebbe a chiudere degli accordi presi tra l’ente pubblico e alcuni cittadini per risolvere un problema di viabilità nella frazione di Gignano.

La strategia, in atto da un anno, prevede la diversa ricostruzione di un’abitazione abbattuta nelle vicinanze di una nota strettoia regolata da un semaforo, uno dei pochi rimasti in tutta la città, con la cessione al pubblico di una parte di strada per allargare la carreggiata e renderla più scorrevole.

I toni si sono surriscaldati e, da quanto appreso, Placidi spalleggiato da altri avrebbe anche accusato l’assessore alle Opere pubbliche Maurizio Capri di parlare troppo con i singoli cittadini e poco con i consiglieri dei problemi dei lavori comunali, tendenza rivendicata invece come un merito dalla controparte.

Un attacco che ha portato a un duro sfogo di Capri che, poi, ha espresso sulla rete sociale di Facebook tutta la sua amarezza: “Ci sono certi momenti che mi viene proprio voglia di mollare domandandomi chi me lo fa fare”, ha confessato, ricevendo comunque molti attestati di stima sia dei cittadini sia istituzionali come quella del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci: “Non mollare”.

Alla fine l’incontro, cui non non hanno preso parte le “ali sinistre” della coalizione, i consiglieri Enrico Perilli di Rifondazione e Giustino Masciocco di Sinistra italiana, entrambi comunque non per polemica ma per assenza dall’Aquila, si è sciolto con un nulla di fatto: la resa dei conti ci sarà lunedì in aula.



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