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A PALAZZO DI CITTA' INSEDIAMENTO CENTRODESTRA USCITO VINCENTE ALLE ELEZIONI DEL 26 MAGGIO, POI NEL POMERIGGIO RIUNIONE PARTITI MAGGIORANZA PER ASSESSORATI, POCHE POLTRONE E TROPPE PRETESE

COMUNE PESCARA: PROCLAMATO SINDACO MASCI, ORA E' GUERRA PER I POSTI IN GIUNTA

Pubblicazione: 10 giugno 2019 alle ore 12:34

PESCARA - "Nel pomeriggio c'è una riunione di maggioranza per stabilire la composizione della Giunta. A chi ha contribuito alla vittoria deve essere riconosciuto l'impegno. I partiti valuteranno la composizione e io mi confronterò con loro sui nomi".

Così Carlo Masci, di Forza Italia, proclamato ufficialmente il nuovo sindaco Carlo Masci, proclamato ufficialmente questa mattina, nella sala giunta del Comune, dopo la sciacciante vittoria al primo turno del 27 maggio. Il passaggio di consegne è avveuto con il primo cittadino uscente, Marco Alessandrini del Partito democratico. 

La cerimonia è stata officiata da Angelo Maria Bozza, presidente del tribunale di Pescara. Subito dopo si è tenuto il giuramento del nuovo sindaco“

Poi nel pomeriggio, alle 16,30 in Comune, si terrà il primo vertice del centrodestra per cominciare a parlare della composizione della nuova giunta. E per Masci, che non parteciperà al vertice, sarà il primo e più delicato passaggio: non c'è infatti accordo tra gli alleati usciti vincitori alle elezioni del 27 maggio, accordo sulla ripartizione dei posti in giunta. E i posti a disposzione sono meno di quelli pretesi dalle varie forze politiche. 

Il primo schema, già fatto saltare intendeva così assegnare i nove posti in giunta: 4 assessori alla Lega, che ha ottenuto il 21,33% ed eletto 8 consiglieri, 2 assessori a Forza Italia (12,35% e 5 consiglieri), un assessore a Fratelli d'Italia ( 7,26% e 3 consiglieri), un assessore alla civica Pescara Futura (6,07% e 2 consiglieri). Un assessore da assegnare all'Unione di Centro, (3,37%, 1 consigliere) oppure alla civica Amare Pescara (2,88% e 1 consigliere).

Il problema è che però la Lega chiede cinque assessorati o, in alternativa, quattro più la presidenza del consiglio comunale. Fratelli d'Italia vuole due assessorati. L'Udc vuole un posto in giunta o, in alternativa, la presidenza del consiglio comunale. A Forza Italia non bastano due consiglieri.

La riunione risolutiva si sarebbe dovuta tenere venerdì scorso, ma è stata rinviata perché qualcuno si era dimenticato di avvisare i rappresentanti dell'Udc e delle liste civiche. 

All'incontro di oggi, dunque, saranno presenti per la Lega i coordinatori regionale e provinciale Giuseppe Bellachioma e Luca De Renzis; per Forza Italia, il coordinatore regionale Nazario Pagano e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri; per Fratelli d'Italia, i coordinatori regionale e provinciale Etel Sigismondi e Stefano Cardelli; per l'Udc, i coordinatori regionale e provinciale Enrico Di Giuseppantonio e Valter Cozzi; per le liste Pescara futura e Amare Pescara, i responsabili Michele Lepore e Piacentino D'Ostilio. Masci, invece, non dovrebbe partecipare. 

Si tratta, comunque, di un primo incontro che, quasi certamente, non si rivelerà risolutivo. 

IL TOTONOMI

Nella Lega è fuori dai giochi di giunta Vincenzo D’Incecco, il più votato con 1.023 preferenze, che è già consigliere regionale.

Un posto assicurato in giunta, e con deleghe pesanti non potrà che averlo Marcello Antonelli, 931 voti, in consiglio comunale da vent'anni, nella passata legislatura capogruppo di Forza Italia che poi per la mancata candidatura a sindaco ha raggiunto nella Lega il suo amico ex forzista e ora coordinatore cittadino Gianfranco Giuliante.
Certo l'ingresso in giunta anche per Gianni Santilli (909 voti ) consigliere comunale uscente, papabile anche come vicesindaco. 
Altra quasi certa assessore è la funzionaria dell'amministrazione penitenziaria Maria Rita Carota, 662 voti. 
Se la gioca per via delle quote rosa anche la giovane consulente finanziario, ex forzista Maria Luigia Montopolino. (590 voti).  In corsa l'avvocato Adelchi Sulpizio (759 voti), ex assessore alle Politiche della casa e Bilancio, con la giunta di centrosinistra di Marco Alessandrini, poi malamente estromesso a seguito di un rimpasto di giunta dell'ottobre 2016, e passato con i salviniani.

In Forza Italia, che ha espresso il sindaco, certa un poltrona da assessore per l'ex sindaco Luigi Albore Mascia, il più votato degli azzurri con 785 voti, e scalpitante ai nastri di partenza. Mascia, lo ricordiamo, è stato candidato a sindaco di Pescara per la coalizione di centro-destra, nel 2008, perdendo al primo turno contro il sindaco uscente D'Alfonso. Si è nuovamente candidato nelle elezioni comunali del giugno 2009 per Il Popolo della Libertà ed è stato eletto sindaco. Si è ricandidato nel 2014 perdendo al ballottaggio con Alessandrini. Voleva ricandidarsi per una quarta volta, ma poi ha ceduto il passo a Masci, e ora si presume passerà all'incasso, per la cortesia usata.

Per l'altro posto se la giocano il giovane avvocato, classe 1979, Manuela Peschi (586 voti), consigliera della Circoscrizione Colli-Villa Fabio. E l'ex assessore alle Finanze della giunta Mascia Eugenio Seccia (584 voti), meno favorito per via delle quote rosa.
Ammenochè Forza Italia non voglia optare per un assessore esterno, nella figura di Isabella Del Trecco, prima dei non eletti, già assessore all'Ambiente e Politiche abitative con Albore Mascia.

Per Fratelli d'Italia la partita per il posto da assessore è tra i più votati Alfredo Cremonese, 685 voti, capogruppo uscente dei meloniani, e l'avvocato Fabrizio Rapposelli, 611 voti, ex consigliere forzista, poi passato in Fdi. Se Fdi dovesse puntare i piedi, per chiedere più spazio, ovvero un altra poltrona in giunta la carta che Mascia potrebbe giocarsi è quella di nominare il loro assessore anche vicesindaco. 

Per Pescara Futura assessore designato è Adamo Scurti , primo della lista con 399 voti, nella passata legislatura il presidente della Commissione Sport, poi uscito dalla maggioranza. 

Qualche problemino per l'Udc, dove l'unico consigliere eletto, Massimiliano Pignoli con 831 voti, già consigliere comunale di centrosinistra con la Lista Teodoro, ha un procedimento giudiziario in corso per un presunto voto di scambio prima delle elezioni comunali di maggio 2014.  Il designato di Amare Pescara è invece Berardino Fiorilli (315 voti), l'ex vicesindaco di Pescara ai tempi della giunta Mascia, non riconfermato alle urne in occasione delle amministrative 2014. Eletto per la prima volta nel 1998, e due anni dopo entrò come assessore nella giunta di Giovanni Pace, poi diventato presidente di Regione. 
 
Resta il nodo delle quote rosa, che potrebbe portare all'ingresso in giunta di una donna come assessore esterno.
 



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