COMUNE TERAMO: MARIANI, ''HA VINTO PD LONTANO DA ARROGANZA DI RENZI''

Pubblicazione: 30 giugno 2018 alle ore 07:30

Sandro Mariani
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TERAMO - "A Teramo il centrosinistra ha vinto perché si è praticato un modo diverso di fare politica, improntato all’umiltà e all’ascolto, alla vicinanza dei problemi reali dei cittadini, un atteggiamento diverso da quello di Matteo Renzi":

Non usa criprici giri di parole, il capogruppo del Partito democratico in Regione Abruzzo Sandro Mariani, nel commentare la vittoria al ballottaggio alle comunali di Teramo del sindaco "civico" di centrosinistra, ed ex Pd Gianguido D’Alberto, sostenuto da quattro liste, la più votata delle quali è risultata essere proprio il Pd di cui Mariani a Teramo è commissario. D’Alberto ha recuperato al secondo turno lo svantaggio di circa 5 mila voti che lo separava dal candidato del centrodestra Giandonato Morra di Fratelli d'Italia. Questo mentre altrove il Pd prendeva mazzate memorabili, e perdeva roccaforti storiche.

Nell’intervista ad Abruzzoweb, Mariani incassa il successo anche personale, non infierisce sugli avversari, in primis il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Gatti, che con la sua lista Futuro in sosteneva Morra, e che dopo la debacle è arrivato ad annunciare il suo abbandono della politica attiva. “Mi mancherà come avversario”, fa sfoggio di fair play Mariani.

Sandro Mariani, se l’aspettava, dopo l’esito del voto al primo turno questo miracoloso recupero?

Si, ad essere sincero me l’aspettavo. Molti dei candidati esclusi dal ballottaggio sono stati votati da cittadini che erano anche loro per il cambiamento, che volevano voltar pagina dopo 15 anni di governo del centrodestra, e che coerentemente al secondo turno hanno votato per noi. Inoltre qui a Teramo il centrosinistra ha affermato un modo diverso di fare politica, improntato all’unanimità. un atteggiamento a misura d’uomo, ad una capacità di dialogo e di prossimità ai reali problemi delle persone. Senza prepotenza.

A chi si riferisce quando parla di "prepotenza"?

A Matteo Renzi, a scanso di equivoci…

Ci sono stati accordi, per così dire “informali”, con gli altri candidati sindaco tipo il consigliere regionale Mauro Di Dalmanio e il Movimento 5 stelle, visto che molti loro elettori hanno votato per il centrosinistra al secondo turno?

No, non c’è stato nulla del genere. Il voto è stato libero, anche perché sono finiti i tempi dei politici che spostano voti come fossero greggi di pecore.

Ora il "cambiamento" da voi invocato a piè sospinto in campagna elettorale andrà declinato in fatti concreti. Da dove comincerete?

Stiamo organizzando la squadra di governo per affrontare al meglio e con grande determinazione i problemi della città. In primis va impressa una netta e tangibile accelerazione alla ricostruzione post-sismica, e per far questo occorre una stretta sinergia tra l’amministrazione comunale e la struttura commissariale. Cosa che non è accaduta, anche perché anche il Comun è stato per mesi commissariato. Ci dovremo poi occupare subito del decoro urbano, del rendere bella e vivibile una città, che è in stato di abbandono. Un'esigenza molto sentita da parte dei cittadini. In prospettiva dobbiamo accelerare la realizzazione dell’ospedale unico regionale a Piano D’Accio.

Le opposizioni all’amministrazione di centrodestra hanno lanciato strali contro le giunte che sono arrivate ad annoverare ben 9 assessori. Voi sarete più “sobri”?

Lo deciderà il sindaco, posso assicurare comunque che gli assessori  saranno meno di 9. Noi chiediamo una sola cosa: assessori a tempo pieno, la città ha bisogno di amministratori presenti, che si dedichino al loro compito sempre, non part-time.

Paolo Gatti, il mister preferenze del teramano, dominus della scena politica per anni, ha annunciato il suo ritiro. Come ha reagito alla clamorosa notizia?

È una sua scelta, l’ha anche motivata. Dico solo che mi dispiace non avere più davanti un competitor del suo spessore.

 



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