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COMUNICAZIONI: GIACOMELLI, ''CON IL 5G
GRANDI PROSPETTIVE PER L'AQUILA E L'ITALIA''

Pubblicazione: 19 aprile 2017 alle ore 12:14

L'AQUILA - “Le prospettive sul 5G sono straordinarie, è importante sottolineare che l'Italia è il primo Paese europeo a partire con la sperimentazione in cinque città e che L’Aquila ha la possibilità di scommettere ancora di più sul proprio futuro e, soprattutto, sull’essere un punto di riferimento per tutto il Paese”.

Così il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli a margine di un evento all’Aquila per la presentazione della sperimentazione della tecnologia 5G, la quinta generazione delle reti di telefonia mobile.

“L’Aquila, come le altre città, diventa cosi il riferimento per tutti gli operatori, per tutte le aziende innovative di tecnologia che vogliono scommettere sulla nuova piattaforma - ha aggiunto Giacomelli - Questi progetti possono soprattutto creare le premesse per l’occupazione e lo sviluppo”.

Secondo il sottosegretario, “il 5G sarà una tecnologia innovativa che rivoluzionerà la nostra vita come oggi noi non immaginiamo. Allora noi vorremmo che l’Italia fosse non soltanto un mercato che acquista questi servizi - ha aggiunto- ma uno dei centri mondiali dove i servizi si sperimentano, si creano, si producono e poi si commercializzano in tutto il mondo”.

“C’è, quindi, una grande opportunità per realtà come L’Aquila che uniscono università importanti con progetti già avanzati su questo settore - ha aggiunto ancora - Allora, in collaborazione con le altre città, vogliamo che questi territori diventino centri di sviluppo di nuove professioni di lavoro di occupazione perché i servizi non riguardano solo la tecnologia, ma tutti gli aspetti della nostra vita, quindi contiamo molto che queste cinque città sapranno aprire la strada a una grande opportunità per tutto il Paese”.

Quanto ai criteri per la selezione delle città dove avviare la sperimentazione, il sottosegretario ha spiegato che “sono state individuate sulla base delle condizioni ottimali di connettività e di frequenze che non interferivano: sono Milano, grande metropoli, Prato, distretto di importanti imprese, Bari, una grande Capitale del Mezzogiorno, Matera, per il ruolo che avrà nella cultura in Europa (Capitale europea 2019, ndr) e L’Aquila, perché ha fatto una scelta nella ricostruzione di puntare sul futuro e sull’innovazione, sulla connettività e con l’Università che ha scelto di puntare su progetti avanzati”.

“Abbiamo voluto accompagnare questo progetto che non è solo di ricostruzione della città, ma anche di rinascita - ha concluso - Questa scommessa sul futuro è il segno importante per la comunità dell’Aquila, per l’Abruzzo e per il Paese”.

INVERARDI: “3 ANNI DI INVESTIMENTI CONCRETI”

“L’incontro di oggi rappresenta la testimonianza di uno sguardo lungo che lo abbiamo avuto già da qualche anno e oggi si concretizza con dei passi molto precisi”, ha detto la rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi.

“La giornata di oggi fa un po’ il punto su tutta una serie di iniziative che sono poi culminate nel fatto che il governo ha deciso che L’Aquila sarà una delle cinque città in cui verrà sperimentato il 5G - ha aggiunto - In realtà tutto questo si basa su una serie di iniziative che sia L’Aquila come ricostruzione che l’Università come investimento scientifico e di ricerca, hanno fatto. Oggi cominciamo a raccogliere qualcosa”.

Per la rettrice “il 5G è una nuova tecnologia che oggi si sta cominciando a sperimentare in tutta Europa. In realtà L’Italia è il primo Paese nel quale questa sperimentazione avverrà concretamente, siamo per una volta primi in Europa che comunque sta investendo tantissimo - ha continuato ancora - Sono chiamati in causa tutti gli operatori di telefonia che in questo bando dovranno esporsi con l’intenzione di fare investimenti in uno dei tre lotti nei quali parteciperanno”.

Quanto al progetto, “noi siamo insieme a Prato, questo significherà che ci sarà una cordata fatta da un operatore, l’Università, centri di ricerca e altri soggetti. Chi vincerà, si impegnerà nei prossimi 3 anni a fare degli investimenti concreti per realizzare sia l’aspetto infrastrutturale che i servizi - ha svelato - Questo ci pone di fatto davanti agli altri. Il ruolo dell’Università è importante perché è di credibilità scientifica e di ricerca ma anche di disponibilità di risorse umane qualificate per poter raccogliere queste sfide”.

“Il fatto che qui c’è un’Università che ha questa disponibilità di risorse umane spendibili, ma anche studenti che potranno poi lavorare in questi ambiti evidentemente è un elemento in più - ha aggiunto ancora - Mi sento come Università, parte di un progetto complessivo partito qualche anno fa e che aveva questa ambizione, ovvero di riuscire a rendere questa ricostruzione un elemento di spinta in avanti per il futuro della città”.

“Naturalmente queste cose hanno bisogno di tempo. Oggi vediamo i primi risultati concreti - ha concluso la Inverardi - Mi sento orgogliosa di essere stata parte di una squadra estesa che ha lavorato in questa direzione”.

CIALENTE: “SI RICOSTRUISCE PENSANDO IN GRANDE”

“Questo progetto è la fine di uno dei tanti percorsi. Questa città non poteva essere ricostruita senza pensare in grande su tutta una serie di cose: conoscenza, alta formazione, turismo, qualità della vita”, ha commentato il sindaco uscente, Massimo Cialente.

“Mentre io ero circondato da polemiche ho lavorato su un progetto insieme ad altri, devo dire all’inizio anche con grande solitudine, poi ho avuto la fortuna della condivisione da parte dell’Università e di pochi pezzi della classe dirigente che hanno capito - ha aggiunto - Adesso stanno arrivando i risultati di grandi possibilità di grandi partenze anche osteggiate, come per esempio l’insediamento dello stabilimento Accord Phoenix”.

“Sono convinto che per questa città ci sarà una grande prospettiva. L’Aquila deve essere fra le prime 70 d’Europa. Il mio sogno, grazie anche all’operazione odierna, sta prendendo forma ed è quello sulla capacità di attrarre talenti - ha proseguito ancora il primo cittadino - Qui verranno talenti italiani e con loro arriveranno i capitali, questo è il futuro della città alla quale si deve credere. Spero che il nuovo sindaco, il nuovo Consiglio comunale sia all’altezza di questa sfida”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


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