CONDANNA ASM L'AQUILA: LAVORATORE DIFENDE UGL E PRENDE LE DISTANZE DA UIL

Pubblicazione: 26 ottobre 2017 alle ore 13:13

L'AQUILA - "Non entro nella dialettica sindacale, ma prendo immediatamente le distanze dal sindacato Uil trasporti".

Ancora polemica sulla condanna dell'Aquilana società multiservizi (Asm) da parte del giudice del Lavoro del tribunale dell'Aquila per il demansionamento di un lavoratore per cui è stato disposto il riconoscimento del danno "liquidato in misura pari ad un terzo della retribuzione mensile per oltre un anno e per un importo prossimo, considerata la condanna anche alle spese legali di oltre 18 mila euro".

Questa volta a intervenire è il lavoratore demansionato, Enzo Scimia, che in una breve nota ad AbruzzoWeb scrive che "grazie alla Ugl igiene ambientale dell'Aquila sono riuscito ad entrare in contatto con il loro avvocato Isabella Di Benedetto che mi ha fatto ottenere il riconoscimento di quanto reclamato nelle opportune sedi".

Una difesa del sindacato Ugl che aveva esultato per la condanna, con tanto di critiche al presidente Asm Francesco Rosettini (che a questo giornale ha annunciato il ricorso in appello, ndr), ma che era stato contestato da un altro sindacato, la Uil trasporti, quello da cui il lavoratore ha ufficialmente preso le distanze.

"Nel corso del procedimento - un passaggio del comunicato della Uil - il lavoratore si è iscritto al sindacato e questo non permette a nessuno di far passare tale diritto in un loro merito che per noi non hanno. I lavoratori e le lavoratrici di Asm spa non sono stupidi, non si vanti, l'Ugl, di cose che non gli appartengono", rincarando la dose con l'accusa di "organizzare cene elettorali con consiglieri comunali per racimolare qualche voto in più".

La vicenda, nella ricostruzione del sindacato Ugl igiene ambientale, riguarda "l'epoca gestionale dell'ex amministratore unico di Asm Spa, Rinaldo Tordera, che predispose lo spostamento di un dipendente dal settore amministrativo, ufficio acquisti, appalti e gare, alle attività di magazzino sfociate ed acclarate poi nella sentenza, nella mansione di operatore manovale nonostante le condizioni dello stesso. E chi paga? I soliti cittadini e contribuenti aquilani!.

Secondo quanto riportato nel ricorso del lavoratore, lo stesso si era espresso contrariamente all’acquisto dei ormai noti Dispositivi di protezione individuale, Dpi, che qualcun altro sembrerebbe avesse evidenziato come addirittura 'cuciti con filo italiano'".

"Nel rispetto della sentenza - le parole di Rosettini ad AbruzzoWeb.it - che non condividiamo e per cui faremo appello, affermiamo che il richiamo ai Dpi appare non solo fuori luogo, ma esclusivamente strumentale alla campagna elettorale per le prossime elezioni delle rsu. Evidentemente il sindacato è alla ricerca di una qualche visibilità".

"Ci chiediamo - ha aggiunto il presidente dell'Asm - se questo comportamento serva anche a giustificare l'aspettativa sindacale di un loro iscritto che peraltro la invia ormai di mese in mese. Parliamo di un dirigente nazionale la cui ultima aspettativa nazionale è stata prorogata di trenta giorni”, aggiunge Rosettini. 

Dura la replica della Ugl, che annuncia un ricorso per accertare una eventuale condotta antisindacale dell'azienda, a Rosettini: "Le sue dichiarazioni mirano ad attaccare ingiustificatamente un dirigente nazionale Ugl adombrando un uso strumentale dell'aspettativa sindacale, fruita in realtà senza retribuzione alcuna, con grave sacrificio economico personale e solo con l’interesse di portare avanti le giuste battaglie dei lavoratori Asm, da ultima quella della sicurezza degli indumenti ad alta visibilità; è evidente che le dichiarazioni oltraggiose dell'amministratore unico Rosettini abbiano il solo intento di ledere il prestigio sindacale del dirigente nazionale e quindi della stessa Ugl nel delicato momento delle elezioni".

"L'Ugl ritiene il comportamento dell’avvocato Rosettini inammissibile e di inaudita gravità e depositerà con ogni urgenza ricorso ex art. 28 Statuto dei lavoratori per far accertare (ancora) la condotta antisindacale dell’azienda. Nessun commento invece su altri sindacati che solo adesso e sotto elezioni si ricordano di esistere, ma prendono la direzione sbagliata alleandosi coi vertici aziendali e denigrando l'Ugl".

 



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