CORRENTE DI MARIANI SFIDA L'ASSE PEPE-D'ALFONSO, E POLEMIZZA SUL LORO
CANDIATO CHE HA MOGLIE ASSESSORE NELLA GIUNTA DI UN SINDACO LEGHISTA

CONGRESSO PD TERAMO: MINOSSE SFIDERA'
ZUNICA, SCONTRO FEROCE TRA I BIG IN CAMPO

Pubblicazione: 06 ottobre 2017 alle ore 06:45

Dino Pepe e Sandro Mariani

TERAMO - Il segretario provinciale uscente del Partito democratico di Teramo, Gabriele Minosse, contro Elvezio Zunica, componente della segreteria regionale.

E dietro di loro lo scontro, con poche esclusioni di colpi, tra pezzi grossi dei dem, in primis tra il camplese Sandro Mariani, capogruppo in Consiglio regionale, e il vibratiano Dino Pepe, assessore regionale all’Agricoltura.

Si svelano le carte per il congresso provinciale teramano del Pd, che si svolgerà, per il rituale rinnovo delle cariche, il 22 ottobre prossimo. La posta in gioco è anche la carriera politica dei maggiorenti del partito, schierati su fronti opposti e in polemica tra loro.

A infiammare ulteriormente il clima, infatti, ci si è messa l’espulsione dal partito di Gabriele Viviani, segretario della sezione comunale di Alba Adriatica (Teramo), vicino politicamente a Mariani, per una frase ritenuta razzista postata su Facebook.

Una "epurazione precongressuale ispirata da Pepe", si sono convinti Mariani e i suoi, che per tutta risposta si sono spinti a contestare a Zunica il fatto che la moglie, Valentina Di Francesco, sia assessore al Sociale, per di più nel centrodestra, nella Giunta del Comune di Campli, come detto paese di Mariani, guidata dal sindaco Pietro Quaresimale, da poco passato con Noi con Salvini.

Questo aspetto, sostengono Mariani e i suoi, non crea nessun imbarazzo nel partito, così solerte nel cacciare il loro uomo Viviani per un commento online, nel quale, per la cronaca, proponeva di regalare a migranti che "non hanno diritto di stare in Italia" una "crociera senza ritorno per la costa africana".

Per di più, si osserva a proposito di migranti, sempre dal fronte di Mariani, il sindaco Quaresimale è andato con tanto di fascia tricolore a Pontida, in occasione del tradizionale raduno leghista. Un viaggio che ha provocato il forte disappunto di Alternativa popolare, ex Nuovo centro destra, per voce del deputato Paolo Tancredi e del consigliere regionale Giorgio D’Ignazio, per i quali è stato a dir poco inopportuno indossare la fascia, come se si fosse trattato di una visita istituzionale. Nulle o assai tiepide sono state, al contrario, le reazioni nel centrosinistra.

Oltre a Pepe, ad appoggiare Zunica, originario di Civitella del Tronto, c'è anche il consigliere delegato alla Cultura Luciano Monticelli, che con l'assessore ha costituito la lista “Per il Pd". E ancora il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, che ha costituto la lista "Red-Progressisti teramani". Vicino a Di Sabatino c'è pure Piergiorgio Possenti, designato vice segretario provinciale. Due liste poi che si unite in Progressisti per il Pd.

Grande manovratore in appoggio a Zunica, comunque, viene da tutti considerato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.

Sul fronte opposto, a sostegno del segretario uscente Minosse, sindaco di Cortino, assieme a Mariani, c'è pure il deputato Tommaso Ginoble, che non perde l’occasione di schierarsi contro D’Alfonso, con cui ha il dente avvelenato già dai tempi in cui si contesero la guida del partito regionale nel 2008, con l'ex sindaco di Pescara che ebbe la meglio.

Un asse che godrebbe perfino dell’appoggio esterno dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Donato Di Matteo, pescarese, oramai un corpo estraneo nella giunta D’Alfonso.

I sindaci teramani si dividono tra i due schieramenti, presto dire se in quali parti.

Il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Sabatino Di Girolamo, “ginobliano” doc, appoggia per esempio Minosse, mentre i colleghi di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, e di Controguerra, Franco Carletta, appoggiano Zunica.

La vittoria al congresso teramano, come detto, avrà riflessi sulle future candidature per la doppia tornata elettorale Politiche-Regionali nei prossimi due anni.

Pepe, non è un mistero, punta alla candidatura al Parlamento, al pari di Ginoble. Idem per Di Sabatino. Mariani conta di essere riconfermato in Regione, ma stessa ambizione nella provincia teramana è quella di Monticelli, si vocifera, in caso di modifiche alla legge elettorale in ticket con Manola Di Pasquale, ex candidata sindaco di Teramo e ora, con il beneplacito di D’Alfonso, presidente dell’Istituto zooprofilattico. Filippo Tronca



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui