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CONSIGLIO ABRUZZO: OK A DISAVANZO E RATE IN 20 ANNI
D'ALFONSO, ''PRIMA FOGLIO ROSA, ORA ABBIAMO PATENTE''

Pubblicazione: 22 dicembre 2017 alle ore 15:08

L'AQUILA - "La rateizzazione del disavanzo ci permetterà di avere la patente, dopo tanti che andavamo in giro con il foglio rosa per quanto riguarda la contabilità regionale!".

In uno dei tanti colorati passaggi dell'incalzante intervento di ieri pomeriggio il presidente della Regione Luciano D'Alfonso non ha lesinato critiche alle opposizioni, rivendicando il merito di aver strappato al governo un emendamento contenente la norma Salva Abruzzo, che sarà approvato nella legge finanziaria nazionale, e che spalma il piano di rientro del disavanzo abruzzese, pari a 510 milioni e 883 mila euro in venti anni, con rate annue da 25,5 milioni di euro. Uno scenario molto più favorevole rispetto alla precedente ipotesi di piano di rientro.

Si allungherà così di molti anni il piano di rientro fissato inizialmente in dieci anni con rate monstre di 50 milioni l'anno. Il consiglio regionale ha approvato tale piano rientro, e la consistenza del disavanzo. Con Movimento 5 stelle che ha votato contro, e il centrodestra ch si è astenuto. 

Mauro Febbo di Forza Italia, in conferenza stampa ieri aveva del resto messo in dubbio la reale consistenza di tale disavanzo, ipotizzando che è molto probabilmente più alto, tenuto conto della "spesa sanitaria  tornata fuori controllo", e la necessità di ristorare i fondi per la bonifica della discarica di Bussi, stornata per finanziare le province. 

Evidenziando che comunque la norma salva Abruzzo ha un nome improprio visto che Il movimento 5 stelle ha messo in dubbio invece l'opportunità di approvare il disavanzo e il piano di rientro prima dell'ok formale del parlamento. 

D'Alfonso nel suo intervento ha però difeso aspada tratta una norma che libererà importanti risorse nei bilanci regionali a venire. 

"Dice Febbo che la norma salva Abruzzo, serve anche ad altre regioni. Ha ragione, e infatti io ho rifiutato che una legge servisse al solo Abruzzo, ho fatto un patto con il Governo in cui non eravamo solo noi si che non siamo solo noi a chiedere quello che ci serve", rivendicando insomma la paternità di un provvedimento di scala nazionale. 

D'Alfonso poi ha fatto osservare che la maggiorne disponibilità economica e la certezza delle cadenze del piano di rientro faranno si che diminuirà il fenomeno, nella macchina regionale "di coloro che sono spaventati dalle incertezze ereditate dal passato. Ce ne fosse uno che non ha paura di portare fino in fondo le procedure, qui dentro! Spaventati anche dal safari che si fa qua dentro. Anche perchè su ogni questione c'è una denuncia, una minaccia, una convocazione". 

 



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