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CONSIGLIO REGIONALE: DOPO ANNI DI ATTESA FORSE
LA VOLTA BUONA PER ELEZIONE GARANTE DEI DETENUTI

Pubblicazione: 09 luglio 2019 alle ore 15:18

L'AQUILA - L'attesa nomina del garante dei detenuti dell'Abruzzo, l'irrisolta emergenza cinghiali,  l'elezione dei componenti della Commissione pari opportunità.

Questi i temi caldi del consiglio regionale che oggi pomeriggio torna a riunirsi a palazzo dell'Emiciclo all'Aquila. 

L'Abruzzo è l'unica regione italiana a non aver provveduto all'elezione del Garante. nella scorsa legislatura tutto si bloccò sulla candidaturta di Rita Bernardini dei Radicali, voluta dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso, che non ha mai trovato i numeri sufficienti in aula, - i due terzi - vista la contrarietà del centrodestra, ma anche di qualche esponente della maggioranza di centrosinistra.

E l'elezione del Garante è stata così per anni messa all'ordine del giorno, per poi essere rinviata puntualmente alla seduta successiva. 

Hanno risposto al bando per il Garante, ed ammessi, Salvatore Braghini, avvocato avezzanese di 53 anni, docente in una scuola superiore; Gianmarco Cifaldi, 55 anni aquilano, professore universitario alla D'Annunzio; Leonardo Colucci, 63 anni di un paese del Potentino e prossimo alla pensione; Edda Giuberti, 40 anni di Prato; Teresa Lesti, anche lei 40enne ma di Chieti; il giornalista Francesco Lo Piccolo, 69 anni, l'avvocato Fabio Nieddu, figura di riferimento della Croce Rossa pescarese Alessandro Sirolli, 68 anni, già direttore del dipartimento di salute mentale della Asl provinciale dell'Aquila, la dirigente del Ministero della Giustizia Fiammetta Trisi, di 59 anni. 

L'ordine del giorno prevede la discussione delle seguenti interpellanze: a firma del Consigliere Pietro Smargiassi del Movimento 5 stelle,su emergenza cinghiali, a firma del Consigliere Francesco Taglieri (M5S) su attivazione del secondo mezzo di soccorso 118 su Lanciano; a firma del consigliere Silvio Paolucci, Partito democratico, sul futuro dello stabilimento della CBI di Gissi e dei suoi lavoratori. 

Successivamente, l'Assemblea legislativa procederà all'elezione dei componenti della Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità e della parità giuridica e sostanziale tra uomini e donne e del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

Con una lettera inviata al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, all’assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente e a tutti i capigruppo, il Comitato Agricoltori Aquilani, guidato da Adriano Marrama e Vinicio Biasetti, hanno annunciato per oggi una manifestazione di  all’Emiciclo

Al centro delle proteste la “catastrofica dimensione raggiunta dai danni causati alle colture da cinghiali, cervi, caprioli, e altri animali, i quali appetiti ormai determinano le programmazioni delle semine delle aziende agricole: non siamo più in grado di programmare nulla”, denunciano Marrama e Biasetti, “e il danno maggiore, paradossalmente non sono i danni, ma la certezza che non saremo risarciti”.

Gli agricoltori battagliano da tempo contro il regime de minimis che regola i rimborsi dei danni di chi coltiva al di fuori dei confini dei parchi naturali, entro i quali, invece, il rimborso è totale.

Nel corposo elenco delle richieste che il comitato avanzerà alla Regione, infatti, figura il “superamento immediato della procedura de minimis, e conseguente liquidazione immediata, di tutti i danni degli ultimi due anni (2017-2018)”. Ci sarebbe, infatti, un decennio di rimborso in arretrato, per il quale viene chiesto un piano di rientro: “Le aziende aspettano residui tra il 50 ed il 75% dei danni dalla annualità 2010: ad oggi”, rimarcano Marrama e Biaseti, “il 2009 è stato l’ultimo anno pagato per intero”.

Tra le altre richieste, inoltre, la modifica della legge regionale “per l’individuazione degli Ambiti Territoriali di Caccia come soggetti deputati al controllo della fauna e ai quali compete il ristoro dei danni”, e ancora “l’adeguamento delle dotazioni finanziarie alla reale necessità, dopo che la giunta D’Alfonso,oltre a non avviare procedure di contenimento serie, ha ridotto le dotazione finanziari del capitolo rimborsi alla cifra di 500 mila euro: 250 mila euro (33%) in meno”.

 



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