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CONSIGLIO REGIONALE: PASSA 'LEGGE 'SALVA GUARDIE
MEDICHE'; M5S, ''UNA PRESA IN GIRO, SARA' IMPUGNATA''

Pubblicazione: 12 giugno 2018 alle ore 17:21

L'AQUILA  - Scintille in Consiglio regionale di oggi  in per l'approvazione della legge regionale a firma dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri e dell'assessore alla sanità Silvio Paolucci del Partito democratico, volta ad evitare di far pagare le indennità di rischio arretrate alle guardie mediche abruzzesi. Una norma che però per il Movimento 5 stelle è uno “sciacallaggio politico sulla pelle dei cittadini”, perchè avvisano, "sarà sicuramente impugnata". 

La vicenda ha avuto origine con la famigerata delibera di giunta regionale numero 398 del 18 luglio 2017, nel quale veniva deciso che, a seguito di una segnalazione della Corte dei Conti, i medici di guardia non avevano più diritto a percepire i 4 euro lordi orari di indennità di rischio per le loro trasferte nelle case dei pazienti, che pure era stato previsto da un accordo sindacale regionale del 2008.
La conseguenza è stata che le Asl non solo hanno cancellato per il futuro questa indennità, ma rivogliono indietro anche tutte le indennità già versate ai medici, fino all’ultimo centesimo. Somme addirittura che vengono richieste agli eredi se il medico è intanto passato a miglior vita. Salassi in media di 50 mila euro, con punte di 70 mila euro.

Con la legge approvata oggi da maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra, viene invece  confermata ed assicurata l’indennità  fino all’approvazione della delibera di giunta 398, ovvero per un periodo che decorre dal 2006 al 18 luglio 2017.  

L'indennità viene riconosciuta ai medici che svolgono attività di “Continuità Assistenziale” in virtù delle particolari e specifiche condizioni di disagio e difficoltà in cui vengono rese le prestazioni sanitarie al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza e del contributo offerto, anche in termini di disponibilità, allo svolgimento di tutte le attività, essendo prioritariamente orientate a promuovere la piena integrazione tra i diversi professionisti della Medicina Generale e a garantire migliori standard qualitativi delle prestazioni sanitarie.

Per il Movimento 5 stelle, come ribadito prima in una conferenza stampa poi in aula, questa legge è debole dal punto di vista costituzionale.
 
“Uno sciacallaggio politico sulla pelle dei cittadini”, l'hanno anzi definita i consiglieri regionali Domenico Pettinari, Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi.

"E' una legge forse volutamente lacunosa e che non segue le più elementari indicazioni della Corte dei Conti mettendola a rischio di un richiamo della stessa Corte nonché di un’impugnazione da parte del Governo centrale - spiega in particolare Pettinari - L’obiettivo, molto probabilmente, è quello di scaricare la responsabilità sul governo M5S-Lega di una vicenda partita già dal 2006 in Regione Abruzzo, non risolta dal governo di Gianni Chiodi e addirittura peggiorata dal governo di Luciano D’Alfonso".

"Appena ci siamo accorti delle lacune della legge, che vogliamo votare favorevolmente - spiega ancora Pettinari - abbiamo immediatamente presentato due emendamenti che ne correggessero l’impostazione così da rendere la legge risolutiva e non impugnabile. Emendamenti respinti in commissione da Forza Italia e Pd con la sconvolgente motivazione di auspicare in un intervento lobbistico del M5s Abruzzo sul proprio governo”.

Diametralmente opposto, come ovvio, il giudizio dei firmatari della legge.

"La norma approvata oggi in favore delle guardie mediche - dichiara l’assessore Paolucci - rende evidente ancora una volta la disponibilità che ha dimostrato in questi mesi il Governo Regionale. Abbiamo infatti sottoscritto nuovi accordi, cercando di fare di tutto per risolvere un problema materializzatosi nel lontano 2006 con l’accordo tra la Regione  e i sindacati". 

"Al contrario - accusa dunque Paolucci - registriamo l’atteggiamento strumentale portato avanti dal consigliere Pettinari che è stato volto esclusivamente ad alimentare sdegno per fini elettorali personali senza mai entrare davvero nel merito della questione. Ora ci auguriamo che la legge superi l’esame  del nuovo governo Lega e Movimento 5 Stelle – conclude Paolucci - In modo da risolvere definitivamente la questione del recupero delle somme attivata in seguito alle indagini della guardia di finanza  e delle procedure avviate dalla Corte dei conti".

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Febbo e Sospiri.

"Abbiamo approvato in maniera convinta la Legge con la quale, dopo un anno, andiamo finalmente a tutelare le indennità di rischio dei medici di base che non dovranno più restituire alle Asl di appartenenze le spettanze percepite dal 2006. Finalmente si chiude oggi una vicenda gestita con scarsa attenzione. La sanità territoriale oggi può tornare a lavorare in maniera più serena e con qualche certezza in più".



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